CONTATTAMI

Mettiamoci in contatto!

Per contattare l'intervistato devi accedere a Uncò Mag


Oppure Iscriviti manuamente

483. The Babbionz

3 minuti 424 parole

L’uncinetto 2.0 è cool. Intervista alle Babbionz. Entra in contatto con le Babbionz

Parole: 360 | Tempo di Lettura: 2 minuti

TheBabbionz_home_700

Le Babbionz sono Claudia, Jessica, Giovanna e Valentina, quattro ragazze a cui piace sovvertire le regole della tradizione artigiana. Uncinettano, tricottano, poi fotografano e mettono tutto online. Sempre con la loro poetica Babbionz. Dall’Abruzzo grazie al web, questo è un nuovo modo di fare design.

Raccontateci qualcosa di voi.
Siamo un collettivo di quattro ragazze di Pescara che porta avanti dal gennaio del 2012 un progetto a tutto tondo sull’estetica creativa: dipingiamo, tagliamo, cuciamo, lavoriamo a maglia e all’uncinetto, decoriamo, fotografiamo e produciamo video in pieno stile DIY (Do It Yourself, ndr). Abbiamo iniziato con dei piccoli mercatini casalinghi nel 2012, di lì sono nate la pagina Facebook (The Babbionz) e il sito bbbz.it.
Lavoriamo principalmente su commissione, spaziando tra capi e oggettistica per la casa e facendo collaborazioni con artisti locali e nazionali. La nostra forza sta nello sperimentare tecniche e linguaggi nuovi, attraverso l’utilizzo di materiali di alta qualità spesso anche non convenzionali.
Siamo presenti su varie piattaforme online perché crediamo che gli e-commerce siano un ottimo punto di partenza per tutta una serie di figure, che siano designer, hobbisti o piccole partite IVA, a cui viene messa a disposizione una vetrina internazionale per iniziare a farsi conoscere e guadagnare. Il segreto di queste piattaforme è proprio nei valori che promuovono: i produttori sono al centro dell’intera operazione di vendita, usufruiscono di un servizio che non ha costi d’iscrizione e con spese davvero minime. I nostri risultati fino ad ora sono stati una grande visibilità e contatti anche a livello internazionale.

TheBabbionz5_700

Tra piattaforme di vendita online ed offline come mercatini e negozi: quali di questi canali utilizzate o avete utilizzato in passato e in che percentuale? Con che risultato di vendita? Quali sono i contro che avete riscontrato?
Per quanto riguarda la gestione delle vendite, abbiamo tre shop online (Etsy, A Little Market e Buru Buru) e utilizziamo sia negozi fisici che i market, con una percentuale rispettivamente del 40%, 40% e 20%.
Per quanto riguarda la percentuale di vendita, ci aggiriamo sul 40% degli oggetti sulle piattaforme online, il 30% nei negozi e il 30% durante i mercatini.
Gli aspetti negativi che abbiamo osservato nei vari canali stanno principalmente nel fatto che bisogna aumentare un po’ troppo il prezzo per la percentuale richiesta dalle piattaforme online; per i mercatini il problema è che spesso quelli più interessanti a cui vorremmo partecipare sono distanti ed aumentano di conseguenza le spese; nei negozi infine spesso i prodotti non vengono spinti alla vendita dal negoziante.

TheBabbionz6_700

TheBabbionz4_700

TheBabbionz3_700

TheBabbionz2_700

Gaia Segattini

Intervista a cura di Gaia Segattini

Fashion designer ed insegnante di Metodologia Progettuale al Poliarte di Ancona. Dal 2007 scrive di nuovo artigianato e creatività indipendente sui portali delle edizioni Condè Nast, su Frizzi Frizzi e nel suo blog Vendetta Uncinetta. Tiene workshop di manualità e riciclo tessile, collabora con aziende e riviste del settore handmade e nel 2013 è uscito il suo primo libro di refashion per Gribaudo Editore mentre il secondo è in uscita ad autunno 2015. Dal 2014 è art director della manifestazione Weekendoit, incentrata sulla condivisione delle tecniche manuali e lo sviluppo della microimprenditorialità . Funge da PR e talent scout del settore, crea rete e connessioni ed è popolarissima in rete per il suo stile ironico e comunicativo.

Lascia un commento