CONTATTAMI

Mettiamoci in contatto!

Per contattare l'intervistato devi accedere a Uncò Mag


Oppure Iscriviti manuamente

503. Andrea Montorio / Promemoria

5 minuti 850 parole

Viaggio nella memoria, alla scoperta di un patrimonio che identifica il nostro passato e getta le basi per il nostro futuro. Intervista ad Andrea Montorio, co-founder e CEO di Promemoria. Entra in contatto con Andrea

Parole: 750 | Tempo di Lettura: 3 minuti

Promemoria_home

Quando si sente parlare di archivi, la mente vola verso immagini di grandi schedari inespugnabili e di chilometri di scaffali impolverati. Forse è arrivato il momento di voltare pagina o, almeno, di guardare oltre, di valorizzare e far conoscere questo patrimonio storico dall’inestimabile valore. Ci pensa allora una heritage agency italiana, grazie anche a strumenti open source.

Andrea, qual è stato il percorso che ha portato a pensare e a fondare Promemoria?
Promemoria nasce un po’ per caso nel 2011. Io ho una formazione filosofica e Gisella (Riva, ndr), la mia socia, è laureata in psicologia. Entrambi lavoravamo in ambito universitario, poi ci è capitato di partecipare e vincere un bando di concorso su progetti di valorizzazione digitale della storia dell’industria, coordinati dal Prof. Luciano Gallino, col quale si è creato fin da subito un ottimo rapporto di fiducia.
Per molti aspetti lo dobbiamo a lui se oggi Promemoria ha una sua specifica visione.
Con Gisella, dopo le diverse esperienze lavorative positive affrontate insieme, abbiamo deciso di intraprendere questa avventura fondando Promemoria.

[pullquote]…preservare e conservare la propria storia, il proprio patrimonio, la propria identità.[/pullquote]

Come si costruisce un modello di business intorno alla valorizzazione strategica, culturale ed economica della memoria?
Preservare e conservare la propria memoria significa preservare e conservare la propria storia, il proprio patrimonio, la propria identità.
Il modello che noi proponiamo per valorizzare il patrimonio storico, è un modello moderno e dinamico, in cui gli obiettivi di conservazione e tutela sono solo il punto di partenza di una visione più ambiziosa di come “usare” il patrimonio, che prevede investimenti e azioni di heritage marketing con ricadute concrete a medio e lungo termine.
Il gruppo di lavoro Promemoria è un gruppo interdisciplinare che ha il compito non solo di conservare ma anche quello di trasformare la storia e il passato in valore e competitività per l’azienda.

Promemoria_4

State riportando alla luce patrimoni che erano stati accantonati, anche a lungo. Da chi e come vengono utilizzati una volta completato il recupero?
Dipende dalle esigenze del cliente. Si può decidere di aprire l’archivio al pubblico oppure renderlo privato cioè accessibile solamente agli “addetti ai lavori” all’interno dell’azienda.
La creazione di un archivio storico e la sua valorizzazione ha molte potenzialità: dal punto di vista economico perché può diventare un importante strumento di comunicazione, e dal punto di vista culturale.
Avere la possibilità di accedere ad un archivio è una grande opportunità perché si ha di fronte un vero e proprio strumento di ricerca, di lavoro, di studio, facile e veloce.

Un ruolo importante in Promemoria è ricoperto da CollectiveAccess “un software open source per la gestione digitale del patrimonio archivistico, bibliografico e museale”. Spiegateci come funziona e l’importanza che ha in Promemoria questo progetto.
CollectiveAccess è una soluzione ottimale per ogni tipologia di archivio: un unico strumento che permette di valorizzare una collezione sotto i diversi aspetti, dalla catalogazione alle molteplici possibilità di comunicazione. Si articola in due ambienti: dal un lato, il back-end di gestione per tutte le impostazioni, la scelta della scheda descrittiva, l’inserimento dei dati, il caricamento degli oggetti digitali; dall’altro, il front-end per la pubblicazione on line, con un’interfaccia web adatta a esigenze di marketing e comunicazione, e ottimizzabile su più piattaforme.
La scelta di utilizzare un software open source come CollectiveAccess assicura maggiore stabilità informatica, elevati standard tecnici, facilità di personalizzazione, interoperabilità e riduzione dei costi. Un centinaio di istituzioni, musei e archivi in tutto il mondo utilizzano CollectiveAccess per creare, gestire e pubblicare le risorse delle loro collezioni. In Italia, siamo stati i primi ad introdurre e personalizzare CollectiveAccess per gli archivi.

Promemoria_2

Quanto è importante la memoria in questa società liquida in cui nulla sembra lasciare traccia? Internet consuma tutto molto velocemente ma allo stesso tempo permette di conservare ogni cosa.
La memoria, soprattutto in questa era digitale in cui tutto è veloce, è una risorsa fondamentale in quanto rappresenta il nostro passato e pone le basi per il nostro futuro. Noi dobbiamo essere in grado di preservarla e sfruttare appieno le potenzialità delle nuove tecnologie e della rete che talvolta sottrae e talvolta somma, ma certamente aiuta a conservare e a condividere in maniera smart le informazioni sparse nel mondo.

[pullquote]…tante novità e nuove prospettive.[/pullquote]

Il vostro futuro?
Ci sono nuovi progetti in cantiere e nuovi sviluppi a livello tecnologico. Nell’ambito del fashion heritage, stiamo sperimentando le digitalizzazioni in 3D abbinate al nostro sistema di catalogazione per creare gallerie virtuali da usare sia per il lavoro dei designer sia per progetti di comunicazione. Abbiamo inoltre investito in una nuova tecnologia “sotto vuoto” per preservare dal tempo gli oggetti fisici delle collezioni storiche.
E poi, tra le altre iniziative che partiranno prossimamente, ci sono i kollectium tour, che prevedono la realizzazione di mostre itineranti in collaborazione con chi gestisce i non luoghi per definizione: centri commerciali, aeroporti, stazioni, …
Insomma, tante novità e nuove prospettive.

Promemoria_3

Evelina Guerreschi

Intervista a cura di Evelina Guerreschi

Ho un dinosauro a guardia dei miei libri e nessuna intenzione di farvi uscire sobri da qui. Dei Duran sempre preferito James, dei Karamazov, Ivàn.

Lascia un commento