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520. Francesca Trentini / Il Mondo di Leo

5 minuti 861 parole

Cotoni biologici, lavorazioni attente, pellami vegetali, giochi sicuri: tanta attenzione per i bimbi in una boutique online. Intervista a Francesca Trentini, founder de Il Mondo di Leo. Entra in contatto con Francesca

Parole: 830 | Tempo di Lettura: 4 minuti

Francesca Trentini_profilo

Dopo la laurea in Mediazione Linguistica e Culturale, Francesca, 32enne di Monza, ha iniziato a lavorare nell’ufficio produzione di un’azienda di accessori in pelle, in Brianza. L’arrivo del piccolo Leo nel 2012, tuttavia, l’ha spinta a lasciare un posto a tempo indeterminato per fare la mamma e l’imprenditrice, e ha avviato così Il Mondo di Leo, negozio online dedicato ai vestiti per bebè.

Francesca, come hai avviato Il Mondo di Leo?
Dopo un primo percorso di ricerca attraverso il web e presso alcune fiere di settore, ho deciso di intraprendere questa avventura e ho scelto alcuni brand provenienti da tutta Europa, accomunati dall’attenzione per le materie prime: cotoni biologici certificati, pellami vegetali, linee originali e tanto colore. Così il 24 ottobre 2014 è nato l’e-commerce Il Mondo di Leo, dove naturalmente Leo sta per Leonardo, il nome del mio bimbo, ed è diventato un simpatico leoncino nel logo. In questa avventura sono supportata dall’aiuto di mio marito, che però svolge un’altra attività.

Quali motivi ti hanno spinto a metterla in piedi?
L’idea de Il Mondo di Leo in fondo penso sia sempre stata lì nel mio cassetto. Nel frattempo però mi sono laureata e sono approdata nel “magico mondo del lavoro”, con relative esperienze più o meno positive, spesso tante delusioni e poche ricompense. Quando a ottobre 2012 sono diventata mamma, ho deciso di lasciare il mio posto da dipendente a tempo indeterminato, e man mano che passavano i mesi e Leonardo diventava un po’ più grandino, la mia voglia di rimettermi in gioco cresceva e così ho iniziato a ripensare alla mia idea di un’attività in proprio: un’attività che si potesse coniugare al mio ruolo di mamma.

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E a livello di work life balance?
Beh, il lavoro che avevo prima mi piaceva, ma non avrei avuto la flessibilità che avrei desiderato per dedicarmi alla mia famiglia, e così ho optato per una scelta di auto imprenditorialità.

Quanto tempo è passato dall’idea alla concreta realizzazione?
Dieci mesi. Naturalmente i tempi si sono dilatati anche perché dovevo continuare a fare la mamma a tempo pieno.

Che tipo di investimento hai dovuto fare per avviare l’attività?
Semplicemente abbiamo fatto un autofinanziamento.

A quali difficoltà hai dovuto far fronte?
Le difficoltà sono state quelle legate al tempo da dedicare alla mia attività. Facendo tutto da sola e avendo al tempo stesso Leonardo a casa, a volte era proprio difficile fare entrambe le cose. Inoltre lavorando da casa non si stacca mai e soprattutto all’inizio mi trovavo all’una di notte a fare tutto quello che non ero riuscita a fare durante il giorno.

Oggi riesci a conciliare efficacemente tempi di lavoro e vita privata da dedicare a figli e famiglia? Quali vantaggi derivano dalla tua attività imprenditoriale?
Sì, ho la giornata scandita abbastanza regolarmente, anche se ci sono sempre degli imprevisti, come Leo che si ammala e che quindi mi costringe ad accantonare i miei impegni. Ma sicuramente ci sono anche molti vantaggi, come la possibilità di organizzare autonomamente la giornata, non dover chiedere permessi per assolvere ai miei impegni familiari, che sia una visita medica, un controllo dal pediatra ma anche solo per fare la spesa. Posso andare quando voglio negli orari che preferisco.

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Come si svolge la tua giornata tipo?
Sveglia intorno alle 7- 7:30. Colazione veloce prima che si svegli il bambino, naturalmente davanti al pc, per controllare social network, e-mail e sito. Alle 9- 9:30 porto Leonardo all’asilo nido e fino alle 13 mi dedico al lavoro da casa. Tutto il pomeriggio è dedicato a Leo, ma avendo ancora due anni e mezzo, mi regala ancora un paio d’ore di pisolino pomeridiano che sfrutto per continuare a lavorare, sempre davanti al pc. Dopo le 17, se il bel tempo ce lo consente, facciamo una passeggiata nel parco di Monza, ci incontriamo con qualche amichetto o ci dedichiamo al gioco a casa. Ore 19, preparazione cena per tutta la famiglia. E dopo le 22, quando Leonardo finalmente è a nanna, io e mio marito ci concediamo un bel film o qualche chiacchiera. Se non ho terminato qualche lavoro mi rimetto al pc, ma se sono troppo stanca crollo a letto.

Sei soddisfatta della tua scelta?
Sì, sono molto contenta perché la mia giornata me la costruisco da me, sviluppo le mie idee, non dipendo da nessuno, non ho orari prestabiliti da altri da seguire, ma la cosa più importante è che ho seguito Leo in tutti questi mesi, mi sono completamente dedicata a lui. Non è stato sempre facile, a volte ho invidiato le amiche fuori casa tutto il giorno per lavoro, ma poi facendo un rapido bilancio mi sento molto appagata.

Progetti futuri?
Oltre ad un altro pargolo in arrivo, continuare a far crescere la mia attività, organizzando eventi di promozione, come sto già facendo, e magari fra qualche anno aprire una piccola boutique reale, non solo virtuale, che sia anche un punto di incontro e di confronto per le mamme e i loro bambini.

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Elisa di Battista

Intervista a cura di Elisa di Battista

Giornalista, appassionata di comunicazione, digitale, social media, fotografia. Blogger, racconta storie di giovani e artigianato sul suo blog www.laureatiartigiani.it. Seguila su Twitter: @ElisaDiBattista

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