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531. Matteo Melotti e Giovanni Randazzo / 24Bottles

6 minuti 1060 parole

Message in a bottle. Intervista a Matteo Melotti e Giovanni Randazzo, co-founders di 24Bottles. Entra in contatto con Matteo e Giovanni

Parole: 1.000 | Tempo di Lettura: 5 minuti

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Matteo e Giovanni si definiscono due sognatori accomunati da una missione: creare oggetti sostenibili, smart e dal design ricercato e minimale. E 24Bottles è l’espressione della loro vision: promuovere il viver sano e le buone abitudini rispettando il pianeta, pur senza trascurare lo stile e il design. I prodotti 24Bottles sono studiati e realizzati per durare all’infinito e per performare nelle situazioni più svariate: dallo sport al viaggio, dalla cucina agli spostamenti in città.

Matteo e Giovanni, siete degli autodidatti per tutto ciò che riguarda la gestione di un’azienda: è dunque possibile imparare facendo.
Il nostro percorso è stato caratterizzato da parecchi ostacoli, entrambi proveniamo da settori lontani dal mondo del design industriale e della moda. Inizialmente non avevamo nessun tipo di conoscenza del settore retail e di cosa significasse fare impresa. Ciò che ci ha consentito di crescere sono state una vision molto limpida e una grande passione. Tutt’oggi siamo una startup che deve convivere con una fase economica non felicissima e ricca di incertezze, ma siamo alimentati dalla voglia di fare e dalla positività.
Crediamo, infine, che la forza maggiore e ciò su cui investiremo saranno la ricerca costante di persone capaci e lungimiranti, desiderose di sposare il progetto e di vivere una realtà aziendale a gerarchia orizzontale, in cui ogni individuo può vedere la propria idea tramutarsi in un progetto reale.

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[pullquote]Siamo attivi nel sociale supportando organizzazioni che si preoccupano della salute del nostro pianeta…[/pullquote]

Qual è il modello di business di 24Bottles?
Diffondiamo la nostra vision attraverso i principali canali social e attraverso l’organizzazione di eventi che promuovono la mobilità sostenibile e altri ambiti del viver sano e del design. In questo modo costruiamo e comunichiamo il brand, giorno dopo giorno, stando in mezzo alla nostra gente e interfacciandoci con i nostri followers.
Promuoviamo inoltre i nostri prodotti nelle principali fiere europee e mondiali della moda, del design e della bicicletta, per farci conoscere dagli addetti del settore e dal retail.
Cerchiamo, infine, di “dare indietro”, se così si può dire. Siamo attivi nel sociale supportando organizzazioni che si preoccupano della salute del nostro pianeta e di tematiche delicatissime come la scarsità di acqua potabile. Sono temi che ci coinvolgono da vicino, e ideali come la salvaguardia ambientale e l’utilizzo sostenibile delle risorse sono molto sentiti all’interno della nostra azienda. Proprio per questa ragione ci siamo attivati per essere partner ufficiale di 1% for the Planet.

Vendete tanto all’estero e meno in Italia: perché? Forse in Italia tutto ciò che è ecologico, per quanto raffinato e curato possa essere, fa ancora fatica a ingranare?
È vero, in Italia siamo ancora poco conosciuti. Gli italiani amano le cose belle e le sanno apprezzare, forse, però non hanno ancora un animo sufficientemente green. Basti pensare all’assurda statistica che ci vede terzi consumatori al mondo di acqua in bottiglia di plastica – dietro solamente ad Arabia Saudita e Messico. È evidente che i primi due Paesi hanno motivazioni più forti per ricorrere all’acqua in bottiglia.
Devo dire però che abbiamo anche le nostre soddisfazioni in Italia: tra i nostri clienti non ci sono solamente negozi di design ma anche locali, ristoranti e palestre di primissimo ordine, che hanno sposato la causa e servono l’acqua di rete in maniera chic e green con le nostre bottles. Per citarne alcuni, a Bologna lavoriamo con Well Done, Ruggine, Red Brick, Si o Si Fit Club e Hot Yoga Bologna. Infine, siamo orgogliosi della nostra partnership con La Rinascente, che ci ha permesso di essere la bottiglia riutilizzabile ufficiale di Expo Milano.

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La differenza, almeno nel vostro caso, la fanno anche i particolari: i materiali, la cura che mettete nei vostri prodotti. Diteci come nasce un nuovo prodotto.
Siamo molto attenti ai dettagli e a quelle finiture che secondo noi fanno la differenza, non solo a livello estetico ma anche funzionale. Il nostro obiettivo è far vivere la migliore esperienza possibile ai nostri clienti, dal primo impatto con il packaging fino all’utilizzo quotidiano.
I nostri prodotti nascono da brain storming che talvolta diventano discussioni molto accese. Analizziamo un bisogno e cerchiamo le risposte, che vengono poi tradotte in qualcosa di tangibile. E questo deve essere il più semplice possibile. Quanto più risulta semplice e minimale il prodotto, tanto più sarà riuscito e funzionale.

[pullquote]E’ fondamentale insegnare ai bambini l’importanza delle proprie azioni.[/pullquote]

Raccontateci della vostra esperienza con le scuole.
Si tratta di iniziative che ci appassionano e che cerchiamo di sviluppare con costanza poiché educano i più piccoli al rispetto per le risorse naturali e fanno riflettere sui comportamenti virtuosi che possono migliorare il futuro del nostro pianeta.
E’ fondamentale insegnare ai bambini l’importanza delle proprie azioni. Basti pensare alla riduzione dell’inquinamento che si otterrebbe se tutti evitassero, ove possibile, di comprare le bottiglie usa e getta. Questa cattiva abitudine, che le multinazionali dell’acqua ci hanno fatto credere fosse normale, in realtà si traduce in emissioni di CO2 da capogiro. Acqua che viene trasportata su ruota su e giù per il Paese, milioni di tonnellate di plastica (materiale fatto per durare per sempre) che vengono buttate quotidianamente nei cestini, inconsapevoli che solo una piccolissima percentuale di questa verrà poi riciclata. Tutto ciò potrebbe essere evitato con un gesto tanto semplice quanto naturale: aprire il rubinetto di casa.
Le scuole che aderiscono ricevono a costo zero una bottiglia per ogni alunno e un erogatore di acqua di rete da cui gli alunni potranno rifornirsi quotidianamente. L’iniziativa è possibile anche grazie ad aziende partner che scelgono di finanziare parte dell’operazione.

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Cosa c’è nel futuro di 24Bottles?
La più grossa novità sarà la nuova sede: a breve inaugureremo il nostro nuovo hub creativo in un vecchio loft industriale nella provincia di Bologna. Un luogo dove vorremmo convogliare idee, organizzare eventi, creare sinergie con altre realtà del bolognese. Un posto aperto a tutti coloro che vorranno scommettere su un futuro più green.
Inoltre uscirà una nuova serie di colori per la Sportiva Bag, con qualche miglioramento apportato grazie ai nostri clienti, sempre molto attivi: per stare al passo con (e sperando un giorno di dettare) i nuovi trend e i desideri del nostro target, urbano, green e sempre alla moda.

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Evelina Guerreschi

Intervista a cura di Evelina Guerreschi

Ho un dinosauro a guardia dei miei libri e nessuna intenzione di farvi uscire sobri da qui. Dei Duran sempre preferito James, dei Karamazov, Ivàn.

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