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532. Stefania Ponzin / Space Clearing Bassano

6 minuti 1031 parole

L’arte del riordino. Intervista a Stefania Ponzin, founder di Space Clearing Bassano. Entra in contatto con Stefania

Parole: 980 | Tempo di Lettura: 5 minuti

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Un senso naturale per l’ordine, per l’essenziale, e la convinzione che l’ambiente che ci circonda (casa, ufficio, ma anche garage e cantina) influisca sulla qualità della nostra vita e sulle scelte future. Dalla passione per il riordino al decluttering professionale, questa è la storia di Stefania.

Come si chiama la disciplina che è diventata il tuo lavoro?
La disciplina che propongo si chiama decluttering e il professionista si definisce declutter coach, inteso come colui che offre un supporto, una guida, per “togliere l’ingombro”. E davvero, lo vedo ogni volta, un cambiamento nello spazio provoca un cambiamento nella vita. La casa è un’entità che vive con noi, è una nostra seconda pelle. Il decluttering ci insegna a liberare le stanze – e le menti – da ciò che ingombra, a fare spazio per godersi la casa e accogliere le novità. Il superfluo rappresenta accumuli di cose che invadono il nostro spazio, quello fisico ma anche quello mentale ed emozionale. Dall’altra parte, invece, quando teniamo soltanto cose che usiamo ed amiamo, la casa diventa un’impareggiabile fonte di sostegno e nutrimento psicofisico.

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Come nasce questa tua passione/professione?
Il decluttering per me è entrambe le cose: una passione che ora si è trasformata in una professione. Lo faccio da sempre, sin da bambina, da quando mia nonna per tenermi impegnata mi invitava a mettere in ordine un cassetto, una stanza, un armadio. Lei stessa lo faceva e tra noi era diventato un gioco. Poi, da ragazzina, ho fatto pratica con i vicini di casa e gli amici. Finché un giorno ho scoperto che all’estero, in particolare negli USA e in Inghilterra, questa è una professione a tutti gli effetti. Il coach, in quanto figura esterna e non coinvolta nelle dinamiche che portano ad accumulare oggetti, dà uno stimolo fondamentale per avviare un lavoro di decluttering.

[pullquote]…è la risposta a quanti dicono “un giorno lo farò”…[/pullquote]

Da quando esiste Space clearing Bassano?
Ho iniziato a proporre consulenze professionali un paio d’anni fa. In Italia è ancora una novità ma viene accolta molto positivamente: è la risposta a quanti dicono “un giorno lo farò” ma non trovano il momento giusto per iniziare. Chiamare il professionista significa prendere un impegno e creare il “giorno zero”: da lì si dà il via ad un movimento, che non si ferma. È la voglia di cambiare, il sentire che è il momento di abbandonare il vecchio e guardare a qualcosa di nuovo.

Hai un tuo metodo per fare decluttering?
A dire il vero no, mi viene d’istinto. Mi hanno dato l’ispirazione Lucia Larese, pioniera del decluttering in Italia, e la famosa Marie Kondo, che dal Giappone insegna un suo metodo. Io sono consapevole che, ogni volta, entro nella casa e nella vita delle persone, e quindi lo faccio in punta dei piedi, con grande rispetto. Trovandomi in uno spazio da riordinare, mi viene una sorta di lucidità immediata: so subito cosa fare. Si comincia con un sopralluogo e poi si parte, con un effetto domino. Si procede buttando (o meglio, riciclando) il vecchio, dando il giusto valore ad ogni oggetto. Se una cosa è stata dimenticata e non usata per lungo tempo, non se ne potrà sentire la mancanza una volta buttata. Lascio anche un box per “oggetti in stand-by”, una sorta di limbo ma a tempo determinato, per verificare se questi dovranno restare o andare.

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Quanto tempo serve per fare un decluttering in casa?
Il ritmo è sempre molto soggettivo, dipende dalle persone e da quanto si appassionano. Diciamo che in un weekend intenso si ottengono già grandi risultati. Io cerco, più che di eliminare, di trovare agli oggetti una seconda vita, una nuova destinazione d’uso. E facendo decluttering si risparmia moltissimo: spesso si pensa di dover comprare nuovi armadi e, invece, eliminando il superfluo e riordinando il resto, si scopre che lo spazio è sufficiente.

[pullquote]A cambiamento avvenuto, si percepisce questo senso di liberazione e di nuove potenzialità…[/pullquote]

Oltre ad ordine e risparmio, quali sono gli effetti del decluttering?
Consideriamo che, nella congestione di oggetti, il nuovo non riesce ad entrare. Il disagio che si avverte in una casa ingombra, è segno anche di un disagio interno. È una cosa difficile da comprendere, lo si avverte in modo sordo. Poi, a cambiamento avvenuto, si percepisce la differenza, questo senso di liberazione e di nuove potenzialità: ed è lì che avvengono molte cose nella vita delle persone. Nella casa riordinata viene voglia di ricevere gli amici, si gode di una nuova luce, si muove liberamente un’energia che prima restava sopita, come intrappolata. Nello spazio liberato si crea una nuova armonia e l’ambiente diventa accogliente.

Chi sono i tuoi clienti?
Per la maggior parte donne, attorno ai 40 anni. Credo che dipenda dal fatto che a quell’età c’è voglia di cambiamento, si ha un po’ di passato ma ancora tanto futuro cui dare una direzione. Qualche uomo ha chiesto la mia consulenza, come aiuto in un’attività che, se fatta con la moglie, sarebbe stata fonte di attriti.

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Come vedi il lavoro oggi?
Molti stanno facendo di necessità virtù, lasciando emergere le loro passioni, oppure trovando modi per reinventarsi pescando nel cassetto dei sogni. Di fatto c’è la possibilità di fare finalmente ciò che piace. Molti giovani hanno ottime idee e lo scoglio maggiore è fare i primi passi. Molti iniziano in parallelo, avviando una seconda attività. In certi casi serve tempo per far capire queste attività agli altri, ma le soddisfazioni arrivano. Io, ad esempio, adesso ho una buona visibilità, basata anche sul passaparola. A settembre sono stata invitata a partecipare alla fiera sulla casa di Bassano (Casa Così), dove potrò far conoscere questa disciplina a persone nuove.

Fato e destino c’entrano?
Sì, nel saper cogliere i segnali, in quella sensazione che arriva e che ti dice che è il momento di fare qualcosa, di accettare il cambiamento. Sono 40 anni che mi alleno a sentire le occasioni avvicinarsi, restando aperta al nuovo, che inevitabilmente arriva. Questo momento c’è stato per me e c’è per tutti coloro che sentono di avere situazioni da sbloccare, al lavoro, in famiglia. L’importante è cominciare.

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Anna Baldo

Intervista a cura di Anna Baldo

“Scrivere per mestiere, per passione, mai per caso”. Giornalista, addetta stampa, consulente per la comunicazione. Canto in un coro polifonico e nel tempo libero mi dedico al bricolage. C’è tutto in www.annabaldo.com

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