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583. Marcella Renna / Ceramic & Graphic

7 minuti 1306 parole

La tradizione viene modellata con l’innovazione per ceramiche grafiche in grado di raccontare stati d’animo e personalità. Intervista a Marcella Renna. Entra in contatto con Marcella.

marcella renna studio

Quando Marcella Renna sente che la vera causa da sostenere è la trasformazione della sua vita professionale si trova in Puglia. Da questo momento, con coraggio e determinazione, abbandona diritti, conflitti, aule di tribunale e affronta il cambiamento. Inizia il suo nuovo viaggio fatto di grafica, moda, incontri fortuiti, botteghe italiane, un coworking ceramico a Londra e tanta condivisione artistica. Con la valigia piena di energia ritorna in Italia e Bologna diventa la città in cui dare forma e realtà al suo studio “Ceramic & Graphic”.

Marcella quando hai sentito il bisogno di cambiare lavoro e di cosa ti occupavi?

La prima parte della mia vita lavorativa è stata spesa negli studi legali. Sono, infatti, un avvocato con un master in diritto europeo che ho deciso, ben presto, di mettere nel cassetto. Non ho mai sentito questa come la mia vera strada. I colori, le immagini, l’arte e la moda mi hanno sempre attratto molto più della carta bollata. Il bisogno di cambiare davvero lavoro l’ho sentito quando mi sono resa conto di amare della professione forense solo la parte di studio del caso. Una volta trovata la strategia d’azione, odiavo quello che serviva per metterla in pratica, scrivere papiri in “legalese”, andare in tribunale, vestire in tailleur e soprattutto cedere a compromessi con la mia coscienza.

marcella renna collana-vetro-curioso

Quale nuova strada hai intrapreso?

Ho deciso di seguire quella che da sempre è stata la mia passione, incompresa da chi mi stava intorno, ma molto chiara al mio essere: la moda, la grafica, le immagini. Ho studiato Comunicazione e Marketing della Moda allo IED e Disegno Digitale all’AFOL Milano. Ho iniziato a lavorare nell’organizzazione eventi moda e sono poi passata alla grafica editoriale e tessile fino al mio fortuito incontro con la ceramica.

Quindi il tuo percorso non si è fermato alla grafica, cosa è avvenuto dopo?

Mentre lavoravo come grafica in una rivista d’arte, mi è capitato di aiutare un artista a mettere in piedi una collezione di ceramiche. Sono così entrata, del tutto casualmente, in contatto col mondo delle botteghe artigianali, un mondo polveroso e colorato che mi ha completamente catturato.

marcella renna

Quando e come hai capito che la lavorazione della ceramica era il punto di partenza su cui investire?

E’ successo un pomeriggio nella bottega della famiglia Puzzo a Milano quando, dipingendo vasi, coppette e tazzine mi sono sentita, per la prima vera volta nella vita, “nel posto giusto”, una sensazione di relax e appagamento che mi era sconosciuta. Lì ho deciso che la ceramica era la mia strada. Era il 2010. Da quel momento a quando sono riuscita a mettere in piedi un progetto tutto mio sono passati 6 anni, 5 traslochi, 4 laboratori, infiniti tentativi per raggiungere i risultati voluti.

Successivamente come hai sviluppato il tuo progetto imprenditoriale?

Ho deciso, prima di tutto, che era il caso di studiare meglio il materiale, le tecniche, fare delle prove per trovare il mio stile e dare vita ad un prodotto nuovo, non banale. In questo mi hanno aiutato moltissimo i 3 anni vissuti a Londra dove ho condiviso uno studio artistico con altri 20 ceramisti. Le conoscenze tecniche, i successi, gli errori, gli aneddoti di 20 menti creative, provenienti da tutto il mondo, hanno una forza esplosiva che non può non dar vita a qualcosa di nuovo. Ho trovato il mio stile, ho deciso che il prodotto doveva rappresentarmi con tutte le mie sfaccettature, unire tra loro le mie diverse passioni: ceramica, grafica, moda, parlare di me, ma anche di chi avrebbe dovuto acquistarlo. Nasce così la prima collezione di gioielli in porcellana e stampe dal titolo “Mood” che riassume attraverso sette personaggi sette stati d’animo comuni.

Sviluppato il prodotto sono passata alla fase più difficile per un creativo…venderlo! Ho deciso di curare molto il packaging e la presentazione al pubblico del prodotto che, essendo totalmente fatto a mano, si inserisce in una fascia di mercato medio – alta. Ho fatto costruire un e-commerce www.marcellarenna.com dove è possibile visionare, personalizzare e acquistare i prodotti da casa in totale tranquillità, ho attivato vari canali social tra cui una pagina Facebook Marcella Renna Ceramic & Graphic che in pochissimo tempo ha quasi raggiunto 1000 like e, soprattutto, ho programmato la partecipazione ad eventi e fiere sia consumer che trade. Dopo il successo della Bologna Design Week e di Regali a Palazzo 2015, sarò presente al Fuori Salone di Milano dal 12 al 17 aprile 2016 con il progetto “The Future of Italian Heritage” presso Opificio 31 in via Tortona 31 e a “Pulse London” 2016 dal 15 al 17 maggio presso Olympia.

marcella renna Nuvola_ bianca

marcella renna

Nel tuo lavoro unisci tradizione e innovazione. Attraverso quali tecniche e prodotti concretizzi questa idea?

Un tratto innovativo della mia produzione è sicuramente l’utilizzo della stampa 3D. I prototipi degli orecchini “Evergreen” e della decorazione a parete “Nuvola”, per esempio, provengono dalla piccola “Ultimaker 2” che condivido con il mio compagno ingegnere. Abbiamo realizzato dei modelli in plastica e da essi è stato creato uno stampo in gesso per la riproduzione di esemplari dal design molto accurato. La stampante 3D mi è poi indispensabile per ottenere cutters personalizzati che utilizzo per tagliare in maniera precisa e nella dimensione e forma voluta la porcellana e la ceramica. Si tratta di formine in plastica molto simili a quelle che si trovano in commercio per il cake design. Dopotutto la pasta ceramica è un po’ come quella dei biscotti. Aggiungerei, inoltre, che tutti i miei gioielli in porcellana uniscono un materiale tradizionale con una tecnica ed un design innovativo. Il mio obiettivo è stato, da un lato, quello di dare alla porcellana un aspetto più moderno e giocoso senza perderne la preziosità dall’altro, quello di creare degli oggetti che avessero un significato, in cui chi li indossa potesse identificarsi.

È questo il senso della collezione “Mood – Coltiva la tua personalità” che racconta sette stati d’animo ricorrenti attraverso sette personaggi scrupolosamente dipinti a mano su pregiatissima porcellana. “Il curioso”, “lo snob”, “l’indecisa”, “la sognatrice” etc… diventano collane, orecchini, gemelli la cui raffinatezza è esaltata dall’inconsueto effetto bianco/nero opaco che accentua la texture diamantata e leggermente granulosa del materiale e dona al gioiello un’eleganza discreta, ma un “carattere” deciso.

marcella renna

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Hai concepito il tuo laboratorio come uno spazio espositivo, ma anche di condivisione, ci spieghi meglio quali servizi offri?

Ho sempre creduto nella cultura della condivisione… delle idee, dei progetti, ma anche della semplice quotidianità. Mi piacerebbe che il mio laboratorio fosse un punto di riferimento per artisti, ceramisti o semplici appassionati. Affitto, pertanto, parte del mio spazio e la sua attrezzatura a mesi, giorni, ore a chiunque volesse sviluppare un proprio progetto, effettuo cotture per terzi, ascolto e dispenso consigli molto volentieri. Mi piacerebbe anche organizzare dei corsi, workshop, ma, al momento, purtroppo, mi manca il tempo.

I tuoi consigli per chi vuole iniziare un’attività nel settore dell’artigianato artistico?

Puntare sull’innovazione e la qualità. Il prodotto che proponete deve essere nuovo e parlare di voi. Chi lo guarda o lo acquista deve riconoscere facilmente da quali mani proviene, deve poter dire “questo l’ha fatto Tizio”. Inoltre, deve essere un prodotto impeccabile. Scegliete i migliori materiali, fate tutti i tentativi possibili per raggiungere i risultati desiderati, curate il packaging. Chi lo guarda deve stupirsi delle vostre capacità e percepire la preziosità di quello che sta acquistando.

Fare rete. Iscrivetevi ad un’associazione, partecipate a quanti più eventi possibili, conoscete e frequentate altri artigiani anche di settori diversi. Non siate gelosi delle vostre idee, gli altri hanno già le loro e la condivisione non può che generare miglioramento e innovazione.

Delegare il marketing, se possibile. La più grande difficoltà dell’impresa artigiana è quella di dover conciliare la produzione con la vendita. Io mi sono resa conto di questo strada facendo e sono alla ricerca di una figura di questo genere. Voi fatelo prima!

 

 

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Sonia Marazia

Intervista a cura di Sonia Marazia

Digital creative e content editor con una grande passione per la digital art. Credo nella forza della rete e della creatività condivisa, concepita come energia per progettare nuove idee e nuove strade.

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