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604. Cucina Mancina

9 minuti 1707 parole

L’Italia a base di “eat different” tra diversamente onnivori e mancini alimentari. Intervista con Lorenza Dadduzio e Flavia Giordano. Entra in contatto con cucinaMancina.

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Siamo in Puglia con Lorenza e Flavia, due giovani e creative donne con una grande passione per il cibo sano e buono e con tanta voglia di raccontarlo. Come? Attraverso il food storytelling partecipativo scritto da foodblogger, chef, foodographer, foodlovers e incentrato su un’alimentazione inclusiva. Perché “mangiare diverso” e in modo consapevole è possibile e condividere l’esperienza in compagnia di tantissimi “mancini alimentari” acquista un sapore speciale.

Che cos’è cucinaMancina?
CucinaMancina è la più grande food community dedicata a chi mangia differente, per scelta o per necessità. Sul portale, che ad oggi conta più di 300 autori tra chef, foodblogger e redattori, è possibile proporre e condividere ricette dedicate ai diversi stili alimentari: vegetariani, vegani, allergici, con pochi grassi, zuccheri o sodio, curiosi alimentari.
Ci occupiamo di food storytelling dal basso: facciamo parlare il cibo “differente” attraverso il nostro network di blogger, chef e appassionati di sana e creativa alimentazione, raccontiamo dei luoghi, dei prodotti e degli eventi legati alle diversità alimentari. Lo facciamo attraverso i canali digitali, ma anche attraverso quelli editoriali (ricettari, carto-ricette, riviste di settore, opuscoli interattivi) e sociali come i laboratori ludico-didattici e campagne di sensibilizzazione alla inclusione alimentare. CucinaMancina aggrega professionisti e appassionati di sana e creativa alimentazione, oltre a foodbrands come aziende, ristoranti e negozi attenti alle diversità alimentari.

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Lorenza e Flavia di cosa vi occupavate e qual è stata la molla che vi ha spinte al cambiamento?
Lorenza: Dopo 10 anni di lavoro, accade che ancora mia madre non sappia definire precisamente “di cosa mi occupo”. Per raccontarmi a colori, sono una visual designer, direttore creativo e project manager che si è formata tra Milano e la Danimarca. Sono laureata in Communication Design al Politecnico di Milano, con formazione in Visual & Interactive Design alla Kolding Designskolen in Danimarca, Branding dei Sistemi Territoriali al Politecnico di Milano e Startup Management (San Francisco – Mind the Bridge). Dal 2005 ho scelto di riportare le mie basi in Puglia per praticare la mia attività preferita: unire i puntini. Da allora mi piace far parlare il cibo e il territorio attraverso la luce e il colore della mio sud, canalizzando l’energia positiva delle sue risorse umane, culturali e sociali per dar vita a progetti partecipati che generano valore condiviso. Da molti anni coordino processi di valorizzazione integrata e partecipata del territorio per conto di enti pubblici e privati, sono direttore creativo e curatore di eventi come “Rivisitazioni” – mostra a cielo aperto di fotografia e scrittura per la promozione del turismo indigeno e “Sentinelle d’Innovazione” – storie fotografiche, illustrate e video della Puglia che innova nel lavoro per conto della Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione (ARTI). Nel 2012 è arrivata cucinaMancina di cui sono co-founder, direttore creativo e marketing. La mia è stata una strada arricchimento, il progetto rappresenta la naturale evoluzione delle mie passioni, di quello che mi piaceva fare. La molla è stata la curiosità.

Flavia: Mi sono sempre occupata di turismo ed enogastronomia, ho un MBA nel turismo culturale e quindi il cibo è stata da sempre la mia passione. Prima di approdare a cucinaMancina, una delle esperienze più significative è stata quella di creare con Coldiretti la prima rete delle masserie didattiche di Puglia, dove ho avuto la possibilità di lavorare con aziende agrituristiche, produttori locali e anche con l’editoria, infatti sempre con la stessa associazione ho pubblicato il mio primo libro “A lezione con Ciccio Pagliuzza”, un quaderno didattico interattivo per le scuole per insegnare ai bambini che il cibo che mangiamo non è quello che viene dagli scaffali del supermercato, ma deriva dal campo, dal lavoro della terra. Tra le esperienze successive c’è stata la fondazione con altri due amici di un’associazione per la valorizzazione del turismo enogastronomico in Puglia. Per diversi anni ci siamo occupati da un lato dell’esportazione del modello pugliese nelle più grandi capitali d’Europa, dall’altro dell’accoglienza di turisti stranieri attraverso itinerari culturali enogastronomici. Quindi il cibo ha sempre fatto parte della mia vita e della mia formazione. Quello che forse mancava nel mio lavoro era l’innovazione, sono sempre stata un’appassionata di informatica, di reti e con cucinaMancina ho potuto unire la mia passione per il cibo e per la tecnologia, creando un prodotto unico, fondendo il cibo inteso a 360° con le piattaforme tecnologiche, le App e i siti.

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Lorenza, come è nata l’idea di Cucina Mancina?

Ho partecipato ad un corso che ci insegnava a sviluppare start-up innovative, dove ho conosciuto Flavia e nel gruppo c’era un intollerante al lattosio, in più durante una cena c’era anche un vegetariano e un celiaco. Ci siamo dette che c’era bisogno di un posto dove i “diversamente onnivori”, i “mancini alimentari”, potessero sentirsi a casa e così abbiamo pensato a cucinaMancina. Quindi l’idea è nata per passione, per curiosità e anche perché avevamo voglia di metterci alla prova.

 

Quali sono stati gli step successivi per concretizzare l’idea?

Abbiamo partecipato ad una serie di bandi e poi abbiamo vinto il nostro primo finanziamento a fondo perduto, pari a 70.000 € con il bando Valore Assoluto, che ci ha consentito di fondare cucinaMancina nell’Aprile 2013, iscritta nel registro italiano delle start-up innovative. Inoltre nel Novembre 2013 abbiamo ottenuto una borsa di studio per frequentare a San Francisco la startup school di Mind the Bridge e da poco si è conclusa con successo una campagna di crowdfunding con Eppela e Postepay raccogliendo € 10.000.

 

Quali attività e servizi sono disponibili per la food community?
Attraverso cucinaMancina miglioriamo la vita dei “mancini alimentari” con un ricettario creativo multifiltro, composto da ricette organizzate per “mancinità” e singolo alimento. Inoltre aiutiamo i “diversamente onnivori” a trovare posti dove comprare o magiare in funzione delle proprie mancinità, attraverso uno store locator geo-referenziato implementabile dal basso. Il tutto condito da servizi di social fooding che consentono agli utenti di ri-declinare le ricette per singole mancinità, di personalizzare il proprio ricettario, di segnalare locali mancini e condividere problemi e soluzioni alimentari.
Contemporaneamente ci occupiamo di produrre contenuti di qualità per l’editoria e le aziende agroalimentari e di divulgare al grande pubblico i contenuti di ricerca scientifica legati alla sana alimentazione, attraverso partnership con istituti di ricerca come ISPA CNR.

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Oggi in Italia cosa vuol dire “Eat different”?
L’universo dei “mancini alimentari” è fatto di piccole nicchie in fortissima crescita, che rappresentano il 50% della popolazione italiana (31 milioni di persone, con +10% annuo di vegetariani, che fanno dell’Italia la nazione più veg d’Europa, +8,5% nell’acquisto di prodotti sostitutivi della carne, +10% annuo di diagnosi di nuovi casi di celiachia). Un mercato in forte crescita, che entro il 2017 raggiungerà i 26 miliardi di dollari solo nel segmento delle allergie alimentari (Global Industry Analyst).

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Obiettivi raggiunti e novità in arrivo?
Nel 2014 cucinaMancina è stata nominata tre volte “Best Food Startup“ per Next, La Repubblica delle Idee, StartupItalia! e ReFood di 3040 e tra le migliori 5 startup food e le migliori 100 in assoluto del panorama italiano da StartupItalia! Nel Maggio 2015 la Camera dei Deputati ha ospitato cucinaMancina insieme alle 20 migliori realtà emergenti del digitale durante l’evento “wwwworkers” e nel Dicembre 2015 siamo state scelte come testimonial della Galaxy Generation, tra le storie di giovani donne che migliorano la propria vita e il proprio lavoro attraverso la tecnologia. Vanity Fair ha selezionato cucinamancina.com tra i 10 migliori siti dedicati al cibo sulla scena internazionale e StartupItalia ha annoverato la app di cucinaMancina tra le migliori 8 app che parlano di food 2.0.
All’attivo c’è anche la pubblicazione di due volumi: “Eat Different” (Feltrinelli-Gribaudo 2013) e “La Puglia che mangia differente” (Unioncamere 2013), un ricettario di cucina inclusiva realizzato in italiano e inglese nella versione cartacea ed ebook, aggregando 50 aziende pugliesi dedicate alle diversità alimentari, 50 blogger, chef e illustratori pugliesi.

Il 15 luglio è uscito il nostro ultimo ricettario edito da Feltrinelli “La cucina differente”, che accoglie ricette con cui fare addizioni e sottrazioni alimentari (no glutine, lattosio, uova, poco nichel, più fibre, proteine vegetali e minerali). Il volume sarà stampato in 10.000 copie e distribuito per due mesi in allegato ad alcuni quotidiani nazionali e da settembre sarà disponibile in tutte le Feltrinelli d’Italia.
Inoltre, tra le novità che bollono in pentola, è in corso di sviluppo il “mercato mancino”, uno spazio dove sarà possibile trovare i prodotti dedicati alle diversità alimentari, raccontati, testati e cucinati dai blogger e chef della nostra community. Le aziende alimentari e i negozi potranno avere sulla piattaforma le proprie “vetrine parlanti” dedicate ai propri prodotti, con tutti gli ingredienti e le carto-ricette d’autore per cucinarli.

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I vostri consigli per chi vuole intraprendere una nuova strada lavorativa?
Lorenza: è importante tenere sempre lo sguardo oltre l’orizzonte: aggrapparsi ai propri sogni, ma tenendo le radici ben salde al terreno. Bisogna saper mixare pragmatismo a della sana e folle visionarietà. Questi due ingredienti ci consentono di evolverci continuamente e creare innovazione utile, che parta sempre dall’ascolto attento del mercato e dei suoi bisogni latenti. Infine, scegliete qualcosa che sia in linea alle vostre passioni, perché fare lo “startupper” vuol dire anche non dormire, fare tanta fatica per riuscire a realizzare qualcosa, per cui, certo, ne vale la pena, ma se non ti appassiona non è il caso di cominciare!

Flavia: Per intraprendere un percorso di successo, i miei consigli sono prima di tutto saper ascoltare se stessi e i propri bisogni, quello che si vuole diventare in quel momento, perché se si lavora con piacere e con passione è tutto molto più bello e stimolante, quindi conosci te stesso e quelle che sono le tue reali aspirazioni. Poi rimani in contatto con quello che è il mercato, il territorio, noi viviamo in un momento estremamente interessante dal punto di vista della sperimentazione. Attualmente c’è un grande interesse verso nuove esigenze e nuovi servizi da fornire sul mercato e questo è un cambiamento portato avanti soprattutto dai mezzi tecnologici, la famosa “rivoluzione digitale”, di conseguenza nascono nuove esigenze dal punto di vista dei consumatori, nuovi modi per fruire esperienze. Quindi il mio consiglio è rimanere connessi con il cambiamento che stiamo vivendo e di cavalcare l’onda, “surfare” nuovi trend, nuove potenzialità di un mercato tutto da scoprire e da inventare! Noi con cucinaMancina abbiamo messo un tassello mancante a quello che era il food in Italia, quindi l’aggregazione di diverse persone attorno a temi differenti, di cibo differente.

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Credits:  Ritratto di Davide Ndoj   |  illustrazione di Mastereaster   |  foto Lorenza Dadduzio
Sonia Marazia

Intervista a cura di Sonia Marazia

Digital creative e content editor con una grande passione per la digital art. Credo nella forza della rete e della creatività condivisa, concepita come energia per progettare nuove idee e nuove strade.

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