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615. Diego Furlani / Salabam

6 minuti 1131 parole

Uno dei limiti maggiori del business dei cofanetti regalo sta nell’esperienza d’uso della prenotazione da parte del beneficiario. Se n’è accorto Diego Furlani, che con Marco Mazza ha fondato una startup che risolve questo problema, Salabam.


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Domanda: Come entrare in un mercato nuovo già in espansione?
Mercato: Cofanetti regalo
Caso: Salabam
Intervistato: Diego Furlani
Intervistatrice: Sabrina Colandrea
Analisi: Team Uncò


INTERVISTA A DIEGO FURLANI

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Diego, che cos’è Salabam?
“Salabam è una piattaforma web nata con una missione precisa: portare il regalo nel mondo 3.0, arricchendolo di una dimensione social”, spiega Diego Furlani, 32 anni, da 10 nel settore e fondatore della startup insieme a Marco Mazza. “Ogni nostro regalo si acquista online, al beneficiario arriva una e-mail che, in pochi click, gli permette di verificare la disponibilità dell’albergo prescelto. Nessuna telefonata aggiuntiva per confermare la prenotazione, nessuna e-mail da inviare all’hotel. Fare regali con noi è semplice, sicuro e anche divertente”.

Come e quando nasce l’idea di Salabam?
“L’azienda è nata alla fine del 2015. Tutto è partito da una mia idea, che ho sottoposto a Marco, proprietario di un’altra impresa nel settore, Blufreccia. Ho sempre lavorato nel mondo del regalo, come dipendente di Emozione3 prima e di RegalOne poi, e presto mi sono reso conto che l’utilizzo dei cofanetti regalo era difficile per i beneficiari. Mi sono chiesto come mai spesso le strutture non accettassero i clienti pur avendo sottoscritto le condizioni del servizio e mi sono dato diverse risposte. Qualche esempio? I cofanetti non hanno stagione, mentre le strutture hanno prezzi per le camere che variano a seconda del periodo dell’anno. Molti alberghi, poi, hanno un numero limitato di camere per cui si riempiono presto. Ancora, il ‘modello cofanetto’ prevede soggiorni brevi, ma in certe località turistiche questo si scontra con il cosiddetto minimum stay richiesto dalle strutture. Lavorando nel settore, mi scontravo con questi problemi quasi ogni giorno e l’idea di mettermi in proprio ha iniziato a balenarmi nella mente. Oggi posso dire che la vita lavorativa dell’imprenditore è molto diversa da quella del dipendente: c’è grande libertà di azione, ma si sta come d’autunno sugli alberi le foglie.

In che modo Salabam aggira i problemi insiti nel mondo dei cofanetti regalo?
Grazie alla tecnologia e agli accordi presi con grosse aziende, che erano già partner di Blufreccia, Salabam può contare su un network di 200mila strutture ricettive. Smartbox, per fare un esempio, fa accordi con i singoli alberghi. Se avessimo fatto lo stesso ci saremmo ritrovati incastrati nel solito loop, invece abbiamo stretto convenzioni con grossi operatori del mondo del turismo, che a loro volta hanno accordi con catene e hotel singoli. Per ognuno inseriamo la disponibilità in tempo reale, con il prezzo specifico per la data richiesta e per la camera in cui l’utente soggiornerà realmente. Intercettiamo grossi flussi di dati e li mettiamo a disposizione dei beneficiari dei regali. La disponibilità delle strutture ricettive nel nostro sistema è assicurata.

Salabam offre un’ampia scelta di “temi di viaggio”. Di che si tratta?
“Sì, abbiamo voucher focalizzati sull’arte, altri sullo sport, altri sullo shopping e così via. Ognuno sceglie il Salabam che vuole regalare in base ai gusti e alle passioni della persona cui intende destinarlo. Ogni Salabam permetterà al destinatario del dono di scegliere tra circa 70 località e tanti hotel disponibili per ciascuna meta”.

A differenza dei prodotti che già conosciamo, Salabam non è un cofanetto fisico, ma un voucher digitale. Avete in mente altre innovazioni legate al web?
“Il servizio che stiamo sviluppando si integrerà sempre più con i social network. L’attività del regalare diventerà ‘social’: coinvolgerà gruppi di persone sia nella scelta del regalo e nel suo pagamento sia nella creazione di contenuti sempre più a misura di utente. Salabam significherà non solo poter creare mini-community di persone che si uniscono per contribuire all’acquisto di un regalo, ma anche la creazione di una sorta di ‘storify del regalo’. Le narrazioni ormai sono al centro dell’economia, su Salabam si moltiplicheranno le storie attorno ai singoli regali, fatte di contenuti multimediali pubblicati dai donatori e dai beneficiari”.

Quante persone hanno già usufruito del vostro servizio?
“Al momento abbiamo circa 700 clienti, perlopiù dipendenti di aziende e, in piccola parte, vincitori di concorsi nati sui social e destinati, per fare un esempio, ai telespettatori di Sky. Finora Salabam ha proposto soprattutto un servizio corporate. Le aziende usano i nostri prodotti per le incentivazioni, le campagne di loyalty e la regalistica aziendale. Tra i nostri clienti ci sono Sodexo, Safilo, Axa, Vittoria Assicurazioni e Sisal. A proposito: da fine luglio abbiamo attivato una collaborazione con Sisal per ampliare la nostra rete di contatti, per cui adesso i nostri prodotti, oltre che online, si possono comprare in 42mila tabaccherie in tutta Italia”.

Cos’altro dobbiamo aspettarci da Salabam?
“Entro la fine dell’anno introdurremo nuove funzioni per migliorare l’esperienza degli utenti della piattaforma, ma la vera novità è un’altra. Stiamo ragionando sulla possibilità di ampliare la nostra offerta a prodotti diversi dai soggiorni, partendo da una riflessione: quali sono i regali più difficili da comprare, quelli per cui si vorrebbe avere la bacchetta magica per non rischiare di sbagliare? Salabam vi aiuterà a scegliere il pensiero più gradito”.

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ANALISI

1. Salabam dimostra come si possa creare un’impresa migliorando un servizio in un mercato già in espansione. Tutto attraverso il network e il design thinking: trovare i problemi che l’utente riscontra, proporre soluzioni desiderabili per l’utente, provarle fino a scoprire quella più fattibile, stressare questa nuova offerta.

2. Davide Furlani conosceva il business dei confanetti regalo avendo già lavorato in alcune aziende del settore (Emozione3, RegalOne). In questo senso ha potuto rispondere ad un bisogno presente nel mercato: la difficoltà del processo di prenotazione da parte del ricevente del regalo puntando sulla semplicità d’uso.

3. Marco Mazza, l’altro socio, ha portato all’interno dell’impresa il network: 200 mila strutture ricettive. Il dialogo con i grandi operatori del mondo del turismo (che a loro volta hanno accordi con catene e singoli hotel) ha permesso una partenza veloce. L’alternativa era quella di stabilire convenzioni singole con alberghi (come fa ad esempio SmartBox).

4. Sui social networks Salabam spinge i beneficiari a creare narrazioni legate al regalo ricevuto da condividere.

5. Salabam parte con un modello B2B per le azioni di loyalty delle imprese nei confronti dei collaboratori, e in un secondo momento si rivolge al B2C.

CONCLUSIONI

A. Conosci bene il business prima di entrarci, ad esempio lavorando in un’azienda dello stesso mercato

B. Applica il design thinking per migliorare aspetti specifici del servizio e focalizzare la tua offerta

C. Parti con un network già sviluppato


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Sabrina Colandrea

Intervista a cura di Sabrina Colandrea

Video-giornalista materana, ho girato l'Italia per studio. Ora cerco di trovare il mio centro di gravità 'a tempo determinato' a Torino. Il mio canale youtube: http://bit.ly/29fAxjm

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