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621. Ilaria Magrinelli / Gaia Spazio Mamme

4 minuti 771 parole

Questa è la testimonianza di Ilaria Magrinelli a due anni dalla sua intervista per Uncò Mag. Il suo spazio mamme Gaia si è ampliato e ora, oltre alle mamme, accoglie sempre più spesso i papà.

Nelle ultime righe dell’intervista che mi avevano regalato alcune mamme di Gaia due anni fa sognavo per il futuro uno spazio più grande. Solo qualche mese dopo il sogno si è avverato.

A dire la verità, i bilanci non erano così ottimisti da tentare un gran salto, ma l’energia che cresceva intorno a Gaia, il passaparola tra mamme e un pizzico di audacia che serve in ogni impresa ci hanno aiutati.

Per una serie fortunata e fortuita di eventi, c’è stata la possibilità di trasferire il centro in un contesto che per i servizi proposti è perfetto: ampio parcheggio, spazio grande e luminoso, facilmente accessibile. Il nuovo open space è stato concepito per essere il più versatile possibile tant’è che per alcuni eventi abbiamo ospitato quasi un centinaio di persone. Due anni fa non avremmo mai immaginato di ospitare a Gaia così tante mamme, donne, coppie.

Se dovessi dire come è cambiata Gaia direi che il grande cambiamento lo hanno fatto i papà. Mi spiego meglio.
Fino a due anni fa proponevo corsi di accompagnamento alla nascita organizzati al mattino e rivolti alle mamme. I papà partecipavano in modo marginale in due incontri serali, ma le mamme mi riportavano in continuazione, soprattutto dopo il parto, l’importanza che quei due incontri avevano avuto per il dopo parto. Ma ancora il pubblico che frequentava lo spazio era praticamente solo femminile.

Poi a febbraio del 2015 ho concluso il percorso Educare Prima presso l’Anpep di Conegliano Veneto (Treviso) che propone un corso in preparazione alla nascita rivolto alla coppia. Questo è stata la chiave di volta: coinvolgere anche il futuro papà fin dall’inizio, per tutto il corso.
Così ho provato a proporre questo tipo di percorso per coppie, sperando che ci fosse una risposta. Si sono iscritte 8 coppie….superando di gran lunga le mie aspettative.

E così, da aprile di due anni fa, propongo questi corsi basati sulla cura prenatale in un’ottica di accoglienza della nuova vita, intesa sia come bambino che nasce, ma soprattutto di nuova vita di coppia, di famiglia.
Il papà coinvolto sostiene in modo diverso la mamma nel dopo parto, perché la nascita non è più solo “una cosa da donne”, ma diventa soprattutto il luogo della coppia.

A volte scherzo con i papà. Dico loro che la prima sera di corso si vede che arrivano un po’ “trascinati”. Ma poi le proposte sono coinvolgenti, lasciano spazio aperto alla discussione e soprattutto…creano dubbi e domande, alle quali i genitori trovano risposte, attivando risorse personali che saranno utili poi quando nascerà il bambino… e in tutto questo il papà trova la sua dimensione e già dal secondo incontro, lo sguardo e l’atteggiamento sono diversi. Ho visto papà letteralmente trasformarsi e questo è impagabile per la creatura che nasce, per la donna nel post parto, ma anche per la società se ci pensiamo. La percezione che ho è che le cose stiano cambiando.
E credo che i padri coinvolti nell’evento nascita siano una grande risorsa.

La coppia, oltre a questo, si prende un tempo dedicato alla nuova vita che diventa ancora più prezioso se la gravidanza è la seconda o la terza. Per chi fatica ad organizzarsi la sera, c’è anche la proposta in formula week end.
E il bello in questi corsi è comunque che una mamma sola, se per esempio il compagno lavora e non può essere sempre può partecipare, grazie alla presenza dei papà nel gruppo può far tesoro di un punto di vista anche maschile.

All’inizio dell’intervista ho parlato al plurale perché in questa meravigliosa esperienza mi sta affiancando sempre di più mio marito Stefano, che oggi è presenza fondamentale nel progetto di Gaia. Il punto di vista maschile in un percorso di genitorialità è particolarmente importante, soprattutto per un confronto che difficilmente può crearsi in altri contesti;
ce lo confermano tutti i papà alla fine dei corsi.

La nostra pagina Facebook è sempre più attiva e diventa non solo uno spazio di condivisione di quanto viene proposto a Gaia, ma anche un luogo di incontro tra mamme, e tra mamme e professionisti, consolidando quella rete che da sempre è il mio obiettivo.

Infine, i miei figli crescono e la prospettiva da cui guardo il mondo apparentemente cambia, ma in realtà anche se non sono più così piccoli, trovo ogni giorno nel loro quotidiano quel file rouge che lega ogni esperienza agli “inizi” e al mio lavoro. I miei figli si confermano, ogni giorno, i miei più grandi maestri.

Alessio Sartore

Intervista a cura di Alessio Sartore

Fondatore. PhD, il suo sito è alessiosartore.com

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