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628. Chiara Bonel / Bonair Misurina

9 minuti 1656 parole

Chiara Bonel imbottiglia aria purissima delle Dolomiti.

Trentenne originaria di Misurina, Chiara ha fondato una start up per rispondere a una domanda di aria pulita da inalare.

È nato così Bonair Misurina, un progetto Made in Italy che ha lo scopo di produrre e distribuire aerosol contenenti aria di Misurina al 100%. La domanda? I mercati orientali.

1. Aria pura “da bere”. Chiara, quando e a partire da cosa è nata quest’idea?

Era il 2013 quando lessi un articolo sul giornale locale che raccontava di una bambina universalmente allergica trasferitasi a Misurina, all’istituto di cura delle malattie respiratorie. Soffriva di sensibilità chimica multipla e, per permetterle di raggiungere l’Inghilterra per delle terapie appropriate, un team di medici, con il supporto di una scuola di sommozzatori, decise di catturare l’aria di Misurina in bombole da sub. Serviva aria pura, non ossigeno, per affrontare il viaggio.

La notizia mi meravigliò tanto e da qui partì la mia intuizione: perché non fornire a tutti quest’aria così speciale?

Passare dall’idea di "vendere aria" alla pratica ha richiesto del tempo e ponderate decisioni, ma ora quest’idea è realtà!

2. In cosa consiste Bonair Misurina?

Bonair Misurina è un aerosol contenente al suo interno aria del lago di Misurina - località delle Dolomiti bellunesi nota per l’alta qualità della sua aria - e nasce per rispondere ad una domanda emergente di aria pura da inalare a supporto delle persone che vivono in ambienti estremamente inquinati e che percepiscono lo smog e le polveri sottili come un danno alla loro salute e al loro benessere.

Un concentrato di vitalità in un prodotto di libera vendita, da non comparare dunque a medicinali o dispositivi medici.

3. Quali passaggi sono stati fatti per trasformare l’idea in una start up?

Fondamentale all’inizio è stato il ruolo di internet per comprendere la nuova domanda, l’eventuale concorrenza, i mercati da colpire e il taglio da dare al prodotto in termini di comunicazione.

Ho così costituito una Srl semplificata, dove rappresento l’amministratore unico e ho individuato i professionisti a cui chiedere supporto. Ho cercato sin da subito di creare un gioco di squadra con tutti, dove l’obiettivo comune era quello di produrre veramente qualcosa di nuovo. Fortunatamente per me la mia regione è un luogo meraviglioso dove fare impresa.

Le fasi di progettazione e produzione di un primo lotto sono terminate, e ora sta iniziando la fase di distribuzione, pensata su base globale, come B2B e B2C.

4. Come si “imbottiglia” l’aria delle Dolomiti?

La realizzazione di Bonair Misurina prevede una prima fase di compressione dell’aria in loco (mediante strumentazione in uso nella subacquea) e una fase di riempimento successiva (in camera bianca) per un prodotto finale costituito da bombolette di aerosol.

Per cominciare, l’aria di Misurina viene compressa e incamerata in bombole da sub secondo i più alti standard di compressione e filtraggio. Il processo di riempimento avviene per mezzo di un compressore ad alta pressione coltri con motorizzazione elettrica per evitare qualsiasi possibilità di inquinamento dell’aria aspirata.

Dopo il processo di carica le bombole vengono portate in un'azienda dedita alla produzione per conto terzi di cosmetici, aerosol e dispositivi medici. Si procede dunque alla fase di riempimento dei contenitori aerosol. Tale ciclo produttivo avviene in camera bianca (un ambiente a contaminazione controllata) certificata ISO. Il prodotto è dunque finito, pronto all’etichettatura e all’immissione in commercio.

5. A chi è destinata Bonair Misurina? Qual è la domanda?

Attraverso le mie ricerche ho scoperto una vera e propria domanda di aria pulita da inalare.

Tutti noi sappiamo ormai che gli effetti dell’inquinamento atmosferico sono altamente dannosi per l’uomo, in particolare per milioni di persone che vivono in aree dove smog, polveri sottili e inquinanti tossici rendono l’aria irrespirabile. Da questo sono nate le risposte più disparate. In Cina esistono delle “stazioni di aria”, ovvero luoghi all’aperto in cui le persone possono sedersi per alcuni minuti e respirare, mediante una mascherina, aria trasportata per loro dalle montagne cinesi in sacche di aria compressa. Ho letto testimonianze di donne incinte sollevate nel poter fornire, anche se per pochi istanti, dell’aria pulita al proprio bimbo in grembo. Sono immagini forti, ma rappresentano la realtà.

Lo stesso Presidente cinese Xi Jinping suggerisce la produzione di aria in barattolo affermando: “la qualità dell'aria è ora un fattore decisivo nella percezione delle persone della felicità”  (gli ioni presenti nello smog aumentano nell'uomo sintomi quali stanchezza, depressione, irritabilità).

Di fronte a queste premesse il mio mercato di riferimento iniziale non può che essere l’Estremo Oriente (Cina, India, Vietnam, Corea) dove i miei competitor stanno ottenendo buoni risultati.

Non escludo però un interesse prossimo anche nei mercati occidentali.

6. Cosa si differenzia Bonair Misurina dagli altri competitor? 

Oggi esistono tre prodotti analoghi sul mercato globale. Il primo in Canada (un produttore di aria delle Rocky Mountain, pensata per gli sportivi come elemento potenziante per le performance), il secondo in Australia (dove si propone l’aria dei luoghi più emblematici del territorio dal punto di vista turistico) e il terzo in Norvegia, dove imbottigliano l’aria dei fiordi.

Tutti e tre si rivolgono alla crescente richiesta asiatica di “inalare aria pura” e utilizzano lo stesso contenitore in alluminio dotato di maschera per inalazioni.

Bonair Misurina si differenzia, però, da loro per molti aspetti:

- La Storia: Misurina è sede dell’unico centro di eccellenza italiano per la cura di malattie respiratorie infantili in alta quota. Unico in Europa, assieme a Davos (Svizzera) e Briançon (Francia).

Per le sue favorevoli condizioni climatiche Misurina garantisce una ridotta esposizione ad allergeni e inquinanti ambientali. Si può dunque parlare di un luogo terapeutico dove, dopo una permanenza prolungata, è possibile ridurre, e in qualche caso eliminare, l’uso di farmaci.

- Il Design: Ergonomico e particolarmente gradevole, è dotato di un semplice beccuccio che concentra l’aria in un getto piuttosto consistente, interessando la sola respirazione per via orale, evitando così le mascherine naso-bocca.

- Il Packaging: ricercato ma essenziale, ricorda il mondo delle acque di colonia, dove location e brand hanno un legame inscindibile.

- Il Formato: l’introduzione di una versione mignon sviluppata in esclusiva per il settore hotellerie e ospitalità di lusso.

- La Visione: aumentare la consapevolezza della comunità globale verso l’inquinamento atmosferico.

7. Funzionalità ed estetica. Parlaci del packaging.

Ho immaginato un prodotto che renda un’esperienza nuova del respirare mediante un pratico beccuccio. L’estetica poi richiama freschezza e purezza, tipiche dei luoghi a cui io appartengo.

Come detto prima, l’aria viene compressa a Misurina e imbottigliata poi in un ambiente a contaminazione controllata presso un terzista specializzato nel confezionamento di cosmetici e dispositivi medici.

8. Quali sono i valori veicolati da Bonair Misurina?

Per la mia formazione ed educazione non riesco a immaginare un business non impegnato a condividere e divulgare valori nelle persone.

Amo Bonair Misurina perché finalmente pone al centro dell’attenzione l’aria, un elemento intangibile quanto vitale. Il respiro è davvero il primo gesto della nostra vita, e anche l’ultimo. La nostra intera esistenza dipende in sostanza da esso.

L’importanza di respirare aria pura è legata dunque a temi come il benessere, la salute, la sostenibilità ambientale.

Bonair Misurina vuole sensibilizzare la società sul tema dell’inquinamento atmosferico, esaltando la purezza del suo luogo d’origine, Misurina e le Dolomiti - Patrimonio Mondiale UNESCO.

Ecco perché ho scelto “Be awair” come slogan - dall’inglese “be aware” ovvero “sii consapevole”: dell’aria che stai respirando, di come e dove stai vivendo.

9. Quali sono gli obiettivi a medio e lungo termine di questa start up?

L’obiettivo è quello di portare il prodotto sul mercato globale attraverso distributori e con la vendita online.

Bonair Misurina oggi è disponibile nei formati da 100 e da 30 inalazioni.

Il primo formato, grande poco più di una bottiglia da mezzo litro d’acqua, è simile alla proposta dei miei competitor. Desidero quindi allinearmi a loro ed entrare nei Paesi orientali.

La versione mini è, invece, unica al mondo, un oggetto chic con un fascino da hotellerie, ideale per il viaggio e come room-gift nel settore dell’ospitalità di lusso.

Immagino un ospite di un albergo 5 stelle a Dubai, ad esempio, che dopo una giornata di lavoro si regala un momento di piacevolezza e relax, non solo con profumi e prodotti beauty, ma anche con la possibilità di respirare per alcuni istanti aria purissima proveniente dall’altra parte del mondo. Questo per me è il vero concetto di lusso.

Altro obiettivo, infine, sarà quello di sviluppare personalizzazioni e collaborazioni esclusive con altri brand. Bonair Misurina può essere la giusta novità per corporate gift o eventi esclusivi.

10. Quali sono, infine, le possibilità di successo?

Mi piace pensare ad una nuova consapevolezza, riguardo l’aria, che rivoluziona la nostra percezione sensoriale. Come è accaduto per l’acqua, anche per l’aria si sta creando la consapevolezza che ne esistono di diversi tipi nel mondo, con caratteristiche e qualità differenti. E questa aria può essere trasportata e resa disponibile a tutti.

Respirare aria pura diventa un valore intangibile, che porta ad un nuovo concetto di benessere e di esclusività. Per questo ho in serbo nuovi progetti in altri settori in cui l’aria può essere veicolata sotto nuovi profili sensoriali.

11. Chiara, cosa consigli a chi vuole reinventarsi nel mondo del lavoro come hai fatto tu?

Credo che percorrere nuove strade sia il futuro e la speranza della mia generazione.

Essere curiosi di natura aiuta, poi ci vogliono preparazione, passione, umiltà e tenacia.

Consiglio inoltre di fare tesoro dei propri contatti passati e presenti e coltivare quelli futuri: sono le persone che fanno le cose, non il contrario!

Fatica, rischio e solitudine a volte indeboliscono le nostre energie, ma garantisco che le emozioni che si provano sono davvero uniche.

12. In che percentuale hai messo, in questo progetto, coraggio, intraprendenza, timore, faccia tosta, creatività, entusiasmo, passione?

Direi 60% di Creatività e Intraprendenza.

Passione ed Entusiasmo al 30%.

L’ultimo 10% se lo spartiscono Coraggio e Timore, a giorni alterni!

Faccia tosta invece 0%… non mi rappresenta.

Margherita Grotto

Intervista a cura di Margherita Grotto

Sono Margherita e, in linea con il mio nome floreale, “coltivo parole”. Adoro scrivere, tanto da fare della mia passione un lavoro, quello di copywriter. Gioco con la creatività, l’immaginazione e le parole. Amo il colore verde, il profumo di eucalipto e le persone… Non per forza in quest’ordine di esposizione.

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