CONTATTAMI

Mettiamoci in contatto!

Per contattare l'intervistato devi accedere a Uncò Mag


Oppure Iscriviti manuamente

Agromobile

5 minuti 855 parole

La Sicilia e le sue eccellenze in una mappa del gusto non-convenzionale. Intervista a Gaia Barcellona  e Valentina Guerrera di Agromobile. Entra in contatto con Gaia e Valentina

Parole: 835 | Tempo di lettura: 3 minuti e mezzo

unco-agromobile-1

 

Prodotti di terra, prodotti di mare, nettare degli dei: 3 macro-percorsi non-convenzionali alla scoperta dei prodotti agroalimentari ed enogastronomici della Sicilia, in un’unione tra luoghi di produzione e luoghi d’interesse storico ed artistico. Così Gaia e Valentina, due giovani ragazze di Messina, sono riuscite a contribuire alla valorizzazione della loro terra attraverso la comunicazione online.

Che cos’è Agromobile?

Agromobile è un progetto di marketing territoriale on-line e su piattaforma mobile che mira a promuovere il territorio siciliano attraverso le sue specificità agroalimentari ed enogastronomiche. Propone itinerari ideati per coniugare i luoghi di produzione delle eccellenze alimentari della Sicilia e le aree di interesse storico, artistico e paesaggistico. Il gusto, elemento guida dei nostri percorsi, conduce alla scoperta di borghi antichi, perle artistiche e scorci spettacolari. C’è il percorso di mare, quello di terra e il percorso “nettare degli dei”: tutto è pensato per coloro che desiderano scoprire la Sicilia attraverso strade non convenzionali, facendo convergere il turismo prettamente legato alle tradizioni culinarie e le tipicità locali e quello che ama scoprire il valore storico ed artistico di borghi nascosti e di piccoli paesi.

Da cosa è nata quest’idea?

Questo progetto nasce dal  desidero di mettere a disposizione della nostra terra le esperienze lavorative nel campo della comunicazione. La Sicilia è una regione ricca di bellezza, che investe molteplici settori, e allo stesso tempo una regione gravata da numerose difficoltà. Agromobile nasce proprio dalla voglia di rilanciare quanto di buono quest’isola può offrire, promuovendola per tutti gli aspetti positivi che noi siamo in grado di cogliere. L’eccellenza alimentare e la ricchezza paesaggistica sono i due punti di forza su cui abbiamo scelto di puntare. Proponiamo l’eccellenza produttiva e la bellezza del territorio stesso, da un punto di vista sia di competenza artigianale sia di rilevanza turistica, quasi come prova di essere entrambe, e insieme, la giusta risultante di una regione così viva e stimolante.

Nel vostro lavoro è di fondamentale importanza fare rete. Com’è il vostro rapporto coi produttori locali?

I piccoli produttori locali sono i primi a riconoscere la necessità di fare rete per lanciare il “marchio” Sicilia. Tuttavia manca un soggetto unico che se ne faccia carico.
Il primo ostacolo su cui lavorare per intessere un rapporto con i produttori è stato far comprendere la validità di un progetto “di rete” basato tutto sulla “rete”, online.
Essendo un lavoro di comunicazione via internet, i risultati possono essere validi ma intangibili, ed è proprio questo il muro da abbattere nel dialogo col produttore locale, che deve poter comprendere il meccanismo del web e l’importanza di una vetrina virtuale in grado di raggiungere tutti i potenziali consumatori.

Quali sono le maggiori difficoltà che incontrate nel vostro lavoro?

Riuscire a fare riconoscere un progetto sul web sfruttando molto la capacità empatica e l’immediatezza  della fotografia, dare al progetto la maggiore diffusione possibile nonostante i fondi limitati (attraverso collaborazioni partnership e acquisizione di sponsor), rendere virale un concetto. Convincere le istituzioni ed enti privati ad appoggiare progetti come Agromobile, riuscire a creare una rete generica di stakeholders nel settore dell’agroalimentare e del turismo, all’interno della quale cooperare e collaborare in un clima di totale fiducia e trasparenza.

Il vostro contributo nel valorizzare le infinite risorse della vostra regione è importante. Quale ricordo della Sicilia riuscite a regalare ai vostri utenti?

Entrambe siamo nate e cresciute in Sicilia:  le gite fuori porta sui monti con la famiglia, il mare tre mesi in estate, le gite scolastiche sull’Etna e a Palermo, le tragedie a Siracusa, la narrazione a scuola degli “antichi mestieri siciliani”, il folklore e la poliedricità di un’isola così geograficamente varia e dal clima così mite ed accessibile. Questi sono i nostri ricordi, quelli che hanno fatto parte di noi anche quando abbiamo vissuto fuori, tra Roma e Milano. Queste sono anche le sensazioni che vogliamo veicolare: l’idea che la Sicilia sia un’isola magica, dove tutto può accadere. Dove un giorno mangi pesce fresco in riva al mare, magari accanto ad una scogliera incredibile come la Scala dei Turchi (AG), ed il giorno dopo sei a Novara di Sicilia (ME) a veder rotolare una forma di formaggio chiamata Maiorchino per le vie del paese, dopo aver visitato antichi megaliti nei paraggi. Tutto questo va valorizzato, va assaporato e scoperto; non si può pensare di apprezzare la Sicilia senza gustarne il profumo e il sapore. Bisogna lasciarsi stupire.

I vostri progetti per il futuro?

Dal 5 novembre 2014 è disponibile su App Store la versione dell’applicazione mobile e stiamo lavorando alla versione per Android e a una versione del sito 2.0 che includa nuove funzioni. Tra queste la più importante è sicuramente l’implementazione del servizio di e-commerce che ci permetterà di vendere sia nostri itinerari sotto forma di pacchetto, dunque comprensivi di logistica, sia i prodotti agroalimentari corrispondenti al tema del percorso scelto. Questa è una grande opportunità soprattutto per le piccole aziende locali che non possono sobbarcarsi da sole il costo di una piattaforma e-commerce. Noi miriamo ad abbattere i costi sfruttando le economie di scala.

unco-agromobile-2

unco-agromobile-4

unco-agromobile-5

unco-agromobile-6

unco-agromobile-3

unco-agromobile-7

Sara Girardi

Intervista a cura di Sara Girardi

Appassionata di gatti, patatine fritte e Beyoncé è fortemente contraria a chi vive intrappolato nella propria comfort zone.

Lascia un commento