CONTATTAMI

Mettiamoci in contatto!

Per contattare l'intervistato devi accedere a Uncò Mag


Oppure Iscriviti manuamente

580. Alessandra Navetta / By Alis

5 minuti 983 parole

Come trasformare la passione per la moda in un brand emergente di abbigliamento artigianale? Intervista ad Alessandra Navetta, ideatrice del marchio By Alis. Entra in contatto con Alessandra

Alessandra-Navetta

In un piccolo spazio nella città di Forlì, la giovane Alessandra Navetta punta sulla moda prêt-à-porter e con inventiva e determinazione riesce a creare By Alis, il suo marchio di abbigliamento auto-prodotto, caratterizzato da modelli made in Italy e a tiratura limitata. Volumi netti, stampe colorate e tessuti moderni prendono forma attraverso capi semplici, ma ricchi di carattere, femminilità e originalità. Ogni prodotto finale acquista un significato speciale sapendo che dietro bozzetti, forbici, misure e macchina da cucire c’è un intero lavoro manuale.

Alessandra, ripercorriamo insieme il tuo cambiamento professionale, ci racconti come è avvenuto?

Sì il mio è stato decisamente un cambiamento di rotta: mi sono laureata in architettura nel 2009 e dopo una prima esperienza nel campo, ho deciso di puntare tutto su quella che al momento era semplicemente una nuova passione creativa. Il periodo, già al tempo, non era dei migliori per auspicare un posto di lavoro come professionista in grado di poter formare e farmi crescere, soprattutto in una zona di provincia come Forlì, dove avevo deciso di voler rimanere. Inoltre i primi lavori mi hanno fatta subito capire che la mia tendenza creativa era ben più forte dei lavori tecnici e burocratici che ero costretta a sbrigare, quindi ho pian piano preso coraggio e deciso di cambiare drasticamente. Ci è voluto tempo, e diverse collezioni create, per capire quanto quella laurea in architettura sia poi risultata utile nella gestione di tutta quella macchina che è una attività imprenditoriale, seppur piccola come la mia. Per esempio nel lato pratico, la progettazione di una linea, così come di un singolo capo, somiglia incredibilmente alla progettazione architettonica.

02O

Successivamente il tuo progetto imprenditoriale prende forma con il marchio by Alis, come è nata l’idea dell’abbigliamento femminile artigianale?

Ho iniziato per caso subito dopo la laurea per tenermi occupata, modificando e decorando capi base di abbigliamento inizialmente per me stessa, perché non trovavo nei negozi qualcosa che esprimesse i miei gusti e la mia personalità. Nel giro di qualche mese la piccola produzione si è allargata alle amiche ed alle conoscenti e con il supporto della pubblicità sui social unita al passaparola, in un paio di anni mi sono accorta di aver dato vita ad un brand artigianale di tutto rispetto, che un giorno, un po’ distrattamente e di fretta, ho chiamato con il mio nomignolo e in effetti, vista la totale auto-produzione, non poteva che essere così.

Qual è il concept di by Alis?

Io che non vengo da una scuola di moda e non ho mai studiato per lavorare in questo settore, mi trovo spesso a ripetere che lascio con piacere a chi è più competente il compito di creare concept strutturati per le proprie linee di moda, e messaggi immanenti alle proprie collezioni. Io non ho questa pretesa, creo collezioni così come capi anche a sé stanti con il puro principio di equilibrio e bellezza. In realtà con il passare del tempo mi accorgo di dare ai miei capi dei caratteri imprescindibili come la femminilità, l’autoironia, la contemporaneità e la versatilità, grazie alla mia predilezione per i volumi netti, i modelli semplici, i tessuti stampati o lavorati e i materiali originali. Questo spero porti By Alis ad una produzione unitaria e riconoscibile, che credo sia il più grande pregio che un marchio possa avere.

5

4

Quali sono i tuoi canali di vendita?

Ho sempre preferito la vendita diretta: nelle fiere e negli eventi di settore a cui partecipo da 5 anni, come ad esempio: Artigiano in Fiera, Fashion Camp, Fuori Salone a Milano, Vogue Fashion Night Out a Firenze, By Hand a Torino, Fiera Vintage a Forlì e tanti altri eventi più piccoli in Emilia Romagna, ma anche nella vendita in laboratorio a Forlì, che è casa mia. Ho da subito avuto diversi negozi rivenditori e al momento i miei capi si possono trovare a Firenze, Piacenza e Catania. Ultimo, ma non ultimo, lo shop on line sul mio sito www.byalis.it.

Con il tuo brand sei attiva su diversi social network. Quanto è importante per un marchio emergente curare la presenza online e tu quali vantaggi hai riscontrato?

Per me il supporto gratuito dei social network è sempre stato essenziale, avere una vetrina virtuale così in vista e personalizzata è un enorme giovamento a chi, da piccola entità in un panorama immenso di grandi marchi, vuole lo spazio per farsi vedere. Il web riesce ancora ad essere democratico, finché le pubblicità e gli spazi a pagamento non ci fagociteranno anche nei social network, quindi viene naturale utilizzarlo ed è giusto sfruttarlo per farsi conoscere a costo zero, o quasi.

3_

2_

Quali sono le difficoltà per chi oggi si occupa di auto-produzione made in Italy?

Le difficoltà sono infinite, perché si è da soli e si devono gestire tutti gli aspetti che un marchio richiede, dai macchinari necessari, alla gestione dello spazio che la produzione richiede, alle sue criticità pratiche, tutto ciò che un impianto industriale ha ma nel piccolo dei propri spazi. Solitamente l’auto produttore lavora in casa, ed è ciò che faccio anche io, e questo dello spazio è probabilmente l’aspetto più difficile da gestire. Maggiore spazio significherebbe anche maggior volume di produzione. Ma non mi lamento, nei miei 14 mq scarsi cucio intorno a 800 capi all’anno… da sola.

Obiettivi a breve termine prefissati per by Alis?

In questo periodo navigare a vista è d’obbligo. Vorrei sicuramente consolidare ciò che già è By Alis e perché no, visto il discorso precedente, magari allargare quegli spazi di lavoro. Un altro obiettivo che vorrei raggiungere è il dono dell’ubiquità, per essere contemporaneamente in molte fiere, in molti eventi, nei negozi di molte città e a casa a produrre! Tifate per me!

I tuoi consigli per chi vuole intraprendere un progetto di business dedicato alla moda?

Essere curiosi, sperimentare anche a costo zero e non avere assolutamente paura di sbagliare.

laboratorio-2

laboratorio

Credits Foto: Andrea Ghirelli

Sonia Marazia

Intervista a cura di Sonia Marazia

Digital creative e content editor con una grande passione per la digital art. Credo nella forza della rete e della creatività condivisa, concepita come energia per progettare nuove idee e nuove strade.

Lascia un commento