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Alessandro Bean / Foglianera

3 minuti 595 parole

Già a otto anni avevo deciso che la mia vita sarebbe girata attorno al mondo gioiello. Intervista ad Alessandro Bean. Entra in contatto con Alessandro

Parole: 553| Tempo di lettura: 2 minuti e mezzo

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Alessandro Bean, artigiano gioielliere nato a Grado nel 1982, ha creato nel 2006 il suo brand, Foglianera. Delle sue creazioni dice che sono “istanti di pensiero che diventano scatti eterni della forma, dove l’esperienza degli occhi e la razionalità del cervello si scindono in forme primarie; come cellule si moltiplicano e si fondono le une alle altre creando un nuovo elemento, il gioiello; schema armonico e ricorrente del caos trasformato in materia viva, sintesi della semplicità ed astrazione della mente”. È proprio vero che i gioielli hanno un’anima, me ne sono resa conto quando i miei occhi hanno incontrato le creazioni di Alessandro, all’ultima edizione di Vicenza Oro Spring. E quando si parla di crisi dice: “io terrò duro perché questa è la mia vita”.

Alessandro qual è il tuo approccio nella creazione gioielliera? 

Il mio lavoro consiste in una ricerca costante dell’inusuale, una ricerca che mi porta a creare gioielli sempre nuovi ed emozionanti allo sguardo.

Quando ti sei avvicinato al mondo dei gioielli?

Sin da piccolo ho avuto le idee chiare. Già a otto anni avevo deciso che la mia vita sarebbe girata attorno al mondo gioiello.

Dove trovi l’ispirazione?

L’ispirazione arriva quando meno te lo aspetti. Può venirmi mentre ricerco qualcosa di nuovo disegnando su un foglio con la mia penna, o anche all’improvviso, magari quando sono fuori in barca a pescare o quando sono con gli amici a bere al bar. La mia mente è sempre in movimento alla ricerca del bello.

Hai tratto ispirazione da altri designer o artisti?

Molte persone che hanno influenzato la mia arte, ma non potrebbe essere diversamente, soprattutto al giorno d’oggi che la nostra mente è costantemente mitragliata da immagini di ogni genere, comunque una persona che stimo molto come artista è Antony Gormley, forse il miglior artista contemporaneo.

Come descriveresti la tua linea di gioielli?

Un costante studio e una continua sperimentazione e ricerca tecnologica, mi portano ogni giorno alla creazione di gioielli ispirati al mondo che mi circonda oramai più veloce delle idee. Sono oggetti di oreficeria contemporanea sicuramente più vicini al mondo del design e a quello dell’arte che solamente all’artigianato. Utilizzando materiali che vanno dall’alluminio all’oro, dall’argento all’acciaio chirurgico, dalle materie plastiche alle pietre preziose, cerco di continuo di dar vita a gioielli che appaghino la vista ma soprattutto il cuore.

Nel panorama odierno della gioielleria dove collochi Foglianera?

Lo colloco in uno spazio che si chiama oreficeria contemporanea, che però in Italia anche se siamo stati tra i primi a crearla, non la capiamo fino in fondo! E tutto ciò non fa molto bene a giovani artisti come me che fanno fatica a emergere anche se molto motivati e capaci.

Che cosa preferisci creare?

La cosa che preferisco realizzare sono gli anelli, perché li vedo come un’opera completa, vivono di vita propria, non hanno bisogno di supporti, di chiusure. Basta infilarli è ci si è vestiti.

Oltre che sul tuo shop online, dove si possono acquistare le tue creazioni?

Nel mio laboratorio Foglianera, nel centro storico di Grado, una bellissima isola turistica dell’alto Adriatico. Adesso sto cercando canali nuovi dove poter esporre e vendere le mie creazioni.

Che consiglio daresti a un giovane designer alle prime armi?

Di credere sempre in quello che fa, di cercare di non mollare mai e soprattutto di ricercare sempre il nuovo e l’innovativo, senza pero dimenticare la bellezza estetica.

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Irene D'Agati

Intervista a cura di Irene D'Agati

Ama l'odore dei vecchi libri, ma è una tech lover. Le piace definirsi fashion geek. Il suo blog è www.nonsoloborse.net

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