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AleX Miozzi

4 minuti 682 parole

Giornalista o fumettista? Semplicemente un narratore di storie. Intervista a Alex Miozzi. Entra in contatto con Alex

Parole: 689  | Tempo di Lettura: 3 minuti

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Ama narrare storie, Alessandro Miozzi, detto AleX, in tutte le sue forme: dagli articoli alle immagini. Giornalista e fumettista di Milano, è l’inventore di Jimbo G, castoro antropomorfo, e il fondatore della cooperativa “Nuvole e Strisce”, che si occupa di fumetti e cartoni animati.

Alessandro, di cosa ti occupi precisamente?

Per i disegni animati i ruoli sono quelli di character designer, ovvero colui che crea i personaggi disegnati, di storyboarder, ossia chi abbozza uno a uno i singoli frame di una sequenza, e mi occupo anche di disegnare gli sfondi. Mentre come fumettista faccio il factotum, dagli storyboard ai disegni fino all’inchiostrazione, alla colorazione e al lettering. In realtà però sono un fumettista quanto un giornalista, ma come dice saggiamente mia moglie, alla fine un narratore di storie.

Quando hai scoperto di avere una propensione, e un talento, per il disegno?

Talento è una parola grossa. In realtà la propensione di raccontare attraverso le immagini c’è da quando ho memoria.

E come è diventata il tuo mestiere?

Disegnando tantissimo, da autodidatta, e poi cimentandomi insieme ad altre persone prima con una fanzine e poi, tramite un concorso, proponendo il mio lavoro a un editore, ARPANet, che ha pubblicato il racconto che ho scritto e poi disegnato.

Hai un passato da addetto stampa/comunicazione e sei giornalista: come queste anime si intersecano tra loro?

Premesso che ormai faccio l’addetto stampa di me stesso, e che comunque continuo a scrivere professionalmente, in fondo affronto due aspetti narrativi: la realtà come giornalista e la fantasia come fumettista.

Sei l’inventore di Jimbo Gjeet: chi è e cosa rappresenta per te? E’ in un certo senso il tuo alter ego, possiamo dire così?

Il castoro antropomorfo Jimbo G nasce come striscia fumettistica autoconclusiva nel 2007, per poi diventare protagonista di due storie “Jimbo G e lo Scimmiotto di giada” e “Jimbo G e l’obiettivo K”, rispettivamente nel 2011 e nel 2012. Oltre che una specie di alter ego (c’è anche una pagina Facebook a lui dedicata), in quanto attore-castoro, rappresenta l’idea di narrazione dentro la narrazione, tipica dei più piccini quando raccontano una storia che loro stessi interpretano. E quanto ad alter ego, penso di essere stato più fortunato io con Jimbo che non Flaubert con “Madame Bovary”.

Hai anche fondato una realtà che si occupa di fumetti e cartoni animati: ci racconti qualcosa di più?

La nostra cooperativa si chiama Nuvole & Strisce, ed è stata fondata con altri due soci nel gennaio del 2013. Dai tre iniziali siamo arrivati a otto, e in questo periodo, compatibilmente con le attività in cantiere, stiamo vagliando l’eventuale ingresso di altre persone, ognuno con specifici ruoli. Creiamo cartoni animati, dallo spot di alcuni secondi alla serie animata di 26 episodi, e fumetti. E lì, in larghissima parte, mi sono ritagliato quasi esclusivamente il ruolo di disegnatore di cartoni animati, e ovviamente fumetti.

Chi collabora con te?

Attualmente ci sono due sceneggiatori, di cui uno titolare, un musicista, un doppiatore, e tre persone che svolgono dei ruoli per così dire logistici, dal coordinamento redazionale alla revisione dei testi.

Quali sono i lavori di cui vai più fiero e che ti hanno dato maggiore soddisfazione?

Inevitabilmente Jimbo, prima di tutto perché è lui che mi ha permesso di arrivare a tutto il resto, e poi perché il suo linguaggio si indirizza da una parte sia ai più piccoli, con storie avventurose e un tratto tondeggiante, che ai più grandi, con vari riferimenti letterari e cinematografici fino a tematiche quali i viaggi nel tempo e ai suoi paradossi.

Progetti futuri?

Come “Nuvole & Strisce”, l”omonima grafic novel di un testo teatrale che ho riadattato e disegnato, intitolato “Gebrek”, in scena al Teatro Litta, a Milano, dall’11 al 20 di dicembre. Inoltre, durante la rappresentazione, gli attori interagiranno con alcuni disegni dello stesso fumetto. E, a breve, sempre come “Nuvole & Strisce” per un cliente privato, potrete vedere otto spot, non commerciali, di un minuto ciascuno, i cui temi vertono sull’utilizzo consapevole delle risorse, dagli alimenti all’uso della tecnologia, nel rispetto dell’ambiente.

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Elisa di Battista

Intervista a cura di Elisa di Battista

Giornalista, appassionata di comunicazione, digitale, social media, fotografia. Blogger, racconta storie di giovani e artigianato sul suo blog www.laureatiartigiani.it. Seguila su Twitter: @ElisaDiBattista

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