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Ambra Pegorari

3 minuti 533 parole

Viaggi come ricordi fissati in memorie fotografiche. Intervista a Ambra Pegorari. Entra in contatto con Ambra

Parole: 520 |Tempo di Lettura: 2 minuti e mezzo

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Laureata in Economia e Commercio Ambra si avvicina al mondo della fotografia come autodidatta, facendo le prime sperimentazioni fotografiche scattando ritratti di se stessa. Nel 2011 inizia una collaborazione con Vogue Italia e diventa una fotografa freelance.

Ambra, qual è il tuo lavoro?

Mi sono laureata in economia e commercio all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2010 e ho cominciato a lavorare per l’azienda di famiglia. Da quel momento in poi però è scattato qualcosa in me che mi ha attratto fortemente al mondo della fotografia e oggi mi divido tra il lavoro in azienda e il lavoro da fotografa freelance.

Com’è nata in te la passione per la fotografia?

La passione per la fotografia è nata principalmente grazie ad un viaggio in Africa, nel 2010. Avevo comprato da poco la mia prima Reflex e volevo sperimentarla. Ho avuto la possibilità di conoscere la vera condizione africana, la vita dei nativi, ho avuto la fortuna di vedere i visi e i sorrisi dei bimbi che popolano il continente. In Africa è iniziato il mio “viaggio” fotografico e la voglia di fare reportage in giro per il mondo. Non mi sarei mai aspettata che da quel momento in poi il mio rapporto con la macchina fotografica sarebbe totalmente cambiato: l’obiettivo fotografico è diventato il mio terzo occhio, che mi fa vedere, magari a distanza di tempo, cose che non avevo notato o che avevo semplicemente ignorato.

In che modo la fotografia è riuscita a diventare una professione?

La fotografia è diventata una professione quando le mie foto hanno cominciato a circolare, e devo fare un grosso ringraziamento a Vogue Italia per questo. Dal 2011 ho un portfolio personale su Vogue.it, con oltre quattrocento immagini. Ho poi cominciato a vincere diversi concorsi fotografici, e le persone hanno iniziato a conoscermi anche in qualità di fotografa oltre che come “economista”. Ho avuto l’occasione di esporre i miei lavori in diverse mostre in giro per l’Italia e ho lavorato come fotografa per servizi di moda, brand e riviste di moda e fotografia.

Come descriveresti la tua arte fotografica?

Il primo aspetto della mia arte fotografica è dedicate al tema del viaggio. Viaggiare è la mia passione principale e mentre sono in viaggio cerco di immortalare tutto ciò che vedo, catturare momenti preziosi in chiave romantica e sognante. Mi piace far trasparire il fatto che che c’è molto altro dietro a quello che si vede impresso in un’immagine, mi piace far sognare le persone. Il secondo aspetto delle mie fotografie è rappresentato dalle foto introspettive; mi sono sempre ispirata a Francesca Woodman che è una delle mie fotografe preferite, e anche io come lei ogni tanto mi piazzo davanti all’obiettivo e scatto su me stessa. Questi scatti oltre ad essere particolarmente caratterizzati da una forte carica emotiva , sono per me dei pezzi preziosi nel puzzle della mia vita, oltre che essere un aiuto per sperimentare sempre tecniche e idee nuove senza vincoli.

 I tuoi progetti per il futuro?

Nel futuro voglio intensificare e approfondire il mio lavoro fotografico, viaggiando e scoprendo nuovi mondi, portarli a casa con me e imprimerli su carta stampata.

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Sara Girardi

Intervista a cura di Sara Girardi

Appassionata di gatti, patatine fritte e Beyoncé è fortemente contraria a chi vive intrappolato nella propria comfort zone.

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