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Antonio Facenda / ShopAlike.it

4 minuti 692 parole

In Germania il mercato digitale è più concorrenziale rispetto a quello italiano e quindi le varie aziende investono molto di più in pubblicità al fine di attirare più clienti. Intervista ad Antonio Facenda. Entra in contatto con Antonio

Parole: 730 | Tempo di lettura: 3 minuti

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Antonio Facenda è country manager per l’Italia di ShopAlike.it, portale di shopping online dell’azienda tedesca Visual Meta. Ha iniziato la sua carriera nell’online marketing e oggi gestisce un team di cinque persone a Berlino. Qui ci racconta i segreti del marketing digitale e le differenza tra il mercato italiano e quello tedesco.

L’azienda è tedesca e tu sei country manager per l’Italia. ma lavori in Italia o in Germania?

La nostra azienda ha sede a Berlino e da qui vengono gestiti tutti i siti internazionali. Preferiamo essere tutti in un’unica sede in modo tale da concentrare le nostre competenze, favorire lo scambio tra Paesi e sfruttare le sinergie tra i vari team. Ad esempio i nostri esperti di online marketing siedono in un ufficio tutti assieme in modo tale da favorire lo scambio di esperienze e la circolazione delle conoscenze. Ovviamente poi la strategia viene adeguata alla situazione del singolo Paese.

Qual è la tua storia, cosa facevi prima? Hai sempre lavorato nel web?

Lavoro nel settore del web e dell’online marketing da 7 anni. Ho cominciato a Stoccarda in un’agenzia specializzata nel search engine marketing, quindi nella pubblicità a pagamento su Google AdWords, dopodiché mi sono trasferito a Lipsia e ho lavorato per Unister, una grande azienda che gestisce portali internet soprattutto nel settore viaggi. Lì mi sono occupato del marketing per un portale di prenotazione voli, dopodiché ho lavorato per due anni come country manager per Travel24-deals.it, un sito specializzato in offerte flash nel settore viaggi e turismo.

Il team è formato da italiani?

Il team che gestisco è composto da 5 dipendenti a tempo pieno e da 2 stagisti che di solito rimangono con noi per un periodo variabile tra i 3 e i 6 mesi. Maria e Valeria si occupano della qualità del sito nonché di tutta la parte riguardante il front end, ossia ciò che gli utenti finali poi effettivamente vedono pubblicato sul portale. Giuseppe si occupa dell’acquisizione e della cura dei rapporti con i nostri partner, ossia tutti quei portali che pubblicano i propri prodotti su ShopAlike.it. Gabriele e Davide si occupano invece del marketing per il portale, concentrandosi principalmente sul performance marketing per i motori di ricerca, cercando di incrementare la nostra visibilità in Internet ed il traffico (sia a pagamento che organico) sul nostro sito.

Parliamo di agenda digitale. in Italia siamo messi così male?

Ovviamente non voglio parlare troppo in generale, ma solo in base alla mia esperienza. Finora ho sempre lavorato in aziende presenti in più mercati europei e viste le dimensioni del nostro Paese, l’Italia è sicuramente un mercato molto appetibile. Sicuramente altri Paesi come la Francia hanno una cultura digitale molto più avanzata, ma anche in Italia stiamo adeguandoci lentamente ai trend ed è innegabile che anche da noi il web sta giocando e giocherà un ruolo sempre maggiore nell’economia. Nel mio ruolo attuale posso tuttavia constatare che dal punto di vista tecnico a volte i nostri partner sono sicuramente più “arretrati” rispetto agli shop partner dei nostri colleghi tedeschi o francesi: per poter pubblicare i propri prodotti sul nostro portale gli shop ci devono inviare un cosiddetto “feed prodotti”, e qui sicuramente vediamo che molti shop italiani hanno grosse difficoltà ad equipaggiarsi in modo adeguato per far fronte alle sfide techniche che il mercato online pone.

Quando vado in Germania, in tv vedi quasi solo pubblicità di siti internet. Me lo confermi o è solo una mia impressione?

Sicuramente in Germania il mercato digitale è più concorrenziale rispetto a quello italiano e quindi le varie aziende investono molto di più in pubblicità al fine di attirare più clienti. Può benissimo essere che effettivamente la situazione sia come l’hai percepita tu.

Cosa ti manca dell’Italia e ci torneresti?

Lo so che è un po’ cliché, ma la cosa che mi manca di più dell’Italia è il cibo! Vivo in Germania da ormai 11 anni e per intanto sto bene qui, quindi non ho piani a breve termine di ritornare in Italia.

Alessio Sartore

Intervista a cura di Alessio Sartore

Il suo sito è alessiosartore.com

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