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Bolli Sartoria Creativa

3 minuti 426 parole

Cucire non è mai stato roba da nonne. Intervista alle sorelle sarte Caterina e Giulia Bolli

Parole: 437 | Tempo di lettura: 2 minuti

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Caterina, Giulia, com’è nata la vostra passione?

La passione è nata nel momento in cui ci siamo rese conto che con la stoffa, le forbici e le macchine da cucire era possibile dar vita a tutto ciò che ci veniva in mente, attraverso un processo creativo molto spontaneo. La nostra forza sta proprio  nel fatto che le idee vengano quasi da sé!

E da passione a lavoro qual è stato il passo?

La passione rimane ed è tuttora il motore del nostro lavoro.
Da subito abbiamo cercato un riscontro concreto riguardo il nostro prodotto, per cui il passaggio creazione-vendita è stato immediato.
Siamo di Arezzo e la nostra prima vetrina è stata, anni fa ormai, il festival di Arezzo Wave, per poi conoscere altre realtà con la nostra bancarella itinerante.
Inoltre i nostri capi sono stati in vari negozi sparsi qua e là per l’Italia fino a due anni fa circa, quando abbiamo deciso di concentrarci un po’ più nel nostro laboratorio/negozio ad Arezzo, aperto nel 2007.

Mi descrivete la vostra linea?

Ogni creazione Bolli è un pezzo unico.
Questo fa sì che non seguiamo mai i tempi dettati dalla moda ma piuttosto che possiamo permetterci di giocare in un continuo e quotidiano rinnovamento. Pur non avendo vere e proprie collezioni le stagioni dello stile Bolli si riconoscono comunque per un mood ben preciso. Ci aiuta in questo la totale libertà che abbiamo nel gestire noi due l’intero lavoro, dall’idea alla sua realizzazione.

Come vi siete fatte conoscere?

A dire il vero non abbiamo mai fatto pubblicità ma il passaparola ha fatto si che i nostri capi abbiano fatto parlare di loro. Ad ogni modo siamo in attesa del sito.

Vi chiamano Le Bolli. Essere sorelle è un punto di forza nella professione?

Sì, in effetti ci chiamano quasi sempre “le Bolli” riassumendoci in un’unica entità.
Il fatto che siamo sorelle è senza dubbio positivo, abbiamo un’intesa che va al di là delle parole, soprattutto per quanto riguarda la parte tecnica di taglio e cucito. Le parole scorrono invece senza freni quando siamo costrette a confrontarci o prendere decisioni e allora dobbiamo stare attente a non dar mai niente per scontato e ad ascoltarci come se non ci conoscessimo affatto.

Progetti per il futuro?

Siamo, ormai da tempo, sul trampolino. Pronte per tuffarci ma con la paura di farlo. Parliamo della vendita on-line che potrebbe aprirci nuove strade ma anche di cambiare la concezione del lavoro che fino ad ora ci ha caratterizzate.

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Lucrezia Sarnari

Intervista a cura di Lucrezia Sarnari

Trentenne (o poco più), fino ad un anno fa ero solo una giornalista, ora sono una mamma che scrive. E alla quale spesso manca la vodka. Lo ripeto spesso nel mio blog ceraunavodka, luogo di ritrovo per mamme imperfette e donne ironiche.

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