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Carla Soffritti / Ellastudio

5 minuti 887 parole

L’amore per il viaggio si trasforma in voglia di condivisione dei luoghi che si è scoperti, sino a quando la condivisione diventa promozione. Intervista a Carla Soffritti di Ella Studio. Entra in contatto con Carla

Parole: 873 | Tempo di lettura: 3 minuti

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Carla Soffritti ha 45 anni, ha un forte spirito ecologista, è vegana, giornalista dal 1991 e viaggiatrice da sempre. Nel 1996 ha fondato Ella Studio, un ufficio stampa dedicato ai viaggi persino nel nome: Ella è in onore della scrittrice Ella Maillart, una delle più grandi viaggiatrici del secolo scorso.

Diciotto anni fa hai creato Ella Studio, un ufficio stampa dedicato esclusivamente ai viaggi. Ha saputo coniugare passione a professione

Da anni viaggio in giro per il mondo a scoprire nuovi itinerari, alberghi insoliti, a provare spa con trattamenti bizzarri. Attraverso Ella Studio ho ridato dignità alla comunicazione del viaggio, un tema che in Italia è stato per lungo tempo considerato minore. Da questa attività ne è derivata una complementare ma non meno importante, legata al giornalismo: ho scritto centinaia di articoli, per  Epoca e Donna Moderna, sempre sul tema del viaggio.

Come sede dell’ufficio stampa hai scelto una location coerente col tuo spirito ecologista

Ho scelto di avere radici in un bosco, ristrutturando in modo ecologico una grande casa che si trova nel cuore dei Boschi di Carrega a Sala Baganza 15 km da Parma. Un parco di 1100 ettari di alberi e prati, sulle prime colline di Parma, regno di caprioli e scoiattoli. Così si lavora guardando le grandi finestre che incorniciano querce e castagni secolari e si vive lo scorrere delle stagioni. Anche l’arredo del nostro studio ha seguito la filosofia che caratterizza la mia vita e le mie scelte professionali: sono maniaca per l’upcycling, ovvero del ridare dignità agli oggetti seguendo un dettame preciso del non spreco. Lo scopo dell’upcycling è quello di sfruttare al meglio il ciclo-vita di un prodotto non solo per ammortizzare costi e inquinamento ma soprattutto per reinterpretare, migliorandoli, gli oggetti in disuso. Da questa riflessione sono (ri)nati oggetti unici, grazie alla maestria di Alessandro Mora che li ha realizzati. Per il tavolo della sala, lungo più di 3 metri, sono state usate le assi del ponteggio da cantiere. Un’anta di un vecchio armadio è oggi lo specchio di un bagno. Cassetti spaiati hanno preso vita diventando una libreria. Le cassette del vino diventano il mobiletto del bagno dell’ufficio. Individuando una seconda vita per gli oggetti di scarto significa, in fondo, dare a noi stessi una seconda chance per goderceli. Probabilmente di più.

Quanta influenza ha avuto la tua filosofia di vita nella tua vita professionale? Pensi che i tuoi clienti ti abbiano scelta come loro ufficio stampa anche grazie a questa?

Chi opera scelte di vita così totalizzanti viene facilmente riconosciuto dai propri simili,  le affinità e un comune sentire diventano immediatamente evidenti. Nella grande casa che ospita il nostro ufficio ci sono anche tre camere per ospiti che abbiamo convertito in b&b (www.ilrichiamodelbosco.it ) Vivo in questa casa ecologica (siamo quasi autonomi dal punto di vista energetico) con Stefano mio marito e nostra figlia Sofia, 8 anni, che ama suonare l’arpa in giardino e credo sempre più che sia una “creatura del bosco”. Le ho insegnato che anche se siamo proprietari di una fettina di bosco, noi siamo comunque “inquilini” della natura e va rispettata. Accogliamo i nostri amici, i clienti di Ella e gli ospiti del b&b con l’idea di una ospitalità sostenibile e autonoma, di sobrietà conviviale, dove consumare meno, usare i prodotti locali, condividere anche con il baratto. Sono convinta che oggi il vero lusso sia vivere in armonia e in continuità con la natura. 

Cosa distingue il tuo Ufficio stampa dagli altri esistenti?

A dire la verità non ho mai guardato come lavorassero gli altri (lo dico senza presunzione e anzi con grande stima e ammirazione verso il lavoro di molti miei bravissimi colleghi), ma ho da subito cercato un mio personale modo di comunicare, che fosse il più possibile semplice e diretto. Ho sempre cercato spunti originali, capaci (spero) di catturare l’attenzione dei giornalisti e di scrivere comunicati stampa che fossero “lontani” da un comunicato stampa. A Ella Studio non ci limitiamo a fornire informazioni, scriviamo veri e propri “articoli”, per dare immediatamente l’idea di come si potrebbe attirare il lettore. Cerchiamo insomma di creare un contesto sfizioso e interessante per le proposte dei nostri Clienti.

Per quale motivo un ente territoriale o un albergo dovrebbe scegliere Ella Studio?

Perché siamo seri e appassionati del nostro mestiere. Ci dedichiamo totalmente al nostro Cliente, cercando i canali più idonei attraverso cui promuoverlo, trovando per lui il giusto registro di comunicazione, tempi e modi adatti per la veicolazione e il target perfetto a seconda dei temi. Abbiamo migliaia di contatti sulle testate più diverse, rapporti solidi (anche decennali) con moltissimi giornalisti. Sono tanti i consensi che riceviamo sia da loro sia dai nostri Clienti: questo mi rende fiera e mi dà la spinta per andare avanti.

Quali progetti futuri?

Tanti sogni nel cassetto e alcuni buoni progetti pronti per partire. Anche in un momento di crisi così grave è una grande soddisfazione ricevere richieste per seguire alberghi, eventi e consorzi a cui hanno parlato bene di noi. Questo passaparola positivo ci stimola a continuare a far bene, anzi a far sempre meglio!

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Rossella Boriosi

Intervista a cura di Rossella Boriosi

Classe '66, vivo a Perugia con i miei tre figli, un criceto e - talvolta - il marito. Da due anni curo un blog - trefigli.style.it - dove parlo di maternità col disincanto derivante da una fisiologica sventatezza. Lo scorso novembre ho pubblicato Tre figli unici - sopravvivere a brufoli, tabelline e svezzamento in un colpo solo (ed. Futura)

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