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Chiara Tasinazzo

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Meno razionalità e più spazio ad emozioni, immagini, fantasia e sensazioni. Intervista a Chiara Tasinazzo. Entra in contatto con Chiara

Parole: 1264 | Tempo di Lettura: 5 minuti

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Chiara Tasinazzo ha scelto una formazione scientifica e ha lavorato su report e numeri, in azienda, per 13 anni come Sales controller e CRM manager. Poi ha incontrato Debora Conti e la PNL, e ha scoperto che la sua strada è contribuire al cambiamento delle persone. Oggi è coach e trainer del metodo “Giusto peso per sempre”, e autrice dell’e-book “Gravidanza serena”. Propone i corsi “Riappropriati del tuo corpo” e “Autostima per donne e mamme”. 

Il primo grande cambiamento è stato il tuo. Come si passa dalle tabelle Excell al coaching?

Tutto quello che insegno nasce da un’esperienza personale. Qualche anno fa, nel 2007, ho incontrato Debora Conti, in un suo corso che pareva la risposta ad un mio nodo critico: il rapporto con lo specchio e con il cibo. Niente di grave, ma come accade a molte donne, avevo delle abitudini che mi regalavano quei 7/8 chili di troppo, e se anche andavano giù con la dieta, poi immancabilmente tornavano. La mia forza di volontà, sulla quale puntavo tutto, evidentemente non bastava. Trovo pubblicizzato il suo libro, lo leggo, e già così in estate un paio di quei chili di troppo se ne va. Il metodo mi aveva convinto: in settembre si teneva un suo corso, di una giornata, e lì ho scoperto un approccio per me rivoluzionario: immaginare, provare le emozioni e le sensazioni della persona che avrei voluto essere. Mi sono sentita liberata e ho capito che era un percorso da approfondire, studiando PNL. Questa disciplina mi ha davvero appassionato, e ho iniziato applicando quegli insegnamenti al mio lavoro di allora, in azienda. Qualche tempo dopo, è diventato naturale trasferire quanto imparavo ad amici e conoscenti, scoprendo che contribuire al cambiamento delle persone è bellissimo, e che era quella la mia strada.

Quando il coaching è diventato il tuo lavoro?

Partiamo dal fatto che il mio lavoro di controller mi piaceva tantissimo, e mi dava grandi soddisfazioni professionali. Ho avuto la fortuna di lavorare in contesti giovani, aperti alle novità, e la possibilità di scegliere le aziende dove lavorare per migliorare le mie condizioni contrattuali e di ambiente umano. È stata un’esigenza di crescita personale a portarmi ad esplorare la PNL. Proprio l’azienda dove lavoravo mi ha permesso di seguire i corsi di formazione, in cambio delle mie lezioni ai colleghi su Excell, che conosco in modo approfondito. Avevo tutte le condizioni per continuare a lavorare dove stavo, dal part-time da casa, che avevo proposto io, dopo la maternità, al nido aziendale, ad incarichi di responsabilità e di soddisfazione. Però c’era la crisi all’orizzonte, neanche tanto lontano. E crisi significa soprattutto cambiamento, occasione da cogliere. Il clima in azienda cambiava in peggio, vedevo le persone stare male, schiacciate dallo stress,le sicurezze traballare. Pur da una situazione privilegiata, vedevo uno scenario negativo. E lì ho visto la potenza degli strumenti di crescita personale che stavo acquisendo, ho capito che potevo fare le scelte che sarebbero state migliori per me, e per la mia famiglia. Nel 2009 ho affiancato Debora Conti (che era in maternità) iniziando a seguire qualcuno dei suoi clienti, con sessioni di coaching a distanza. Da secondo lavoro, questa è diventata la mia attività esclusiva nel 2013.

Cosa suggerisci a chi è insoddisfatto e vorrebbe fare un cambiamento nella sua vita?

Innanzitutto si deve imparare ad ascoltarsi, a riconoscere quando si sta male; poi si deve fare una scelta netta, si deve decidere di cambiare quello che ci dà insoddisfazione, pensando non solo che si può, ma che dipende da noi. Solo se noi crediamo nel nostro valore, in ciò che siamo e che facciamo, arriverà anche il riconoscimento dall’esterno. La PNL insegna a capire che ogni stato d’animo deriva dalla nostra percezione della realtà, che non è l’unica possibile: si può guardare il mondo con altri occhiali, e attuare il cambiamento.

Come?

Il mio motto è “Preparati, immagina, realizzati”. Ci si deve allenare mentalmente (il coach, dopo tutto, è un allenatore. In questo caso, della mente). Immaginare intensamente ciò che si desidera fa mutare i pensieri, e permette di iniziare a sperimentare una realtà, anche se virtuale. Si attiva la nostra mente inconscia, che crea uno stato desiderato. Non ha a che fare con la razionalità, ma teniamo presente che la mente inconscia governa il 95% delle nostre abitudini. Le immagini e le sensazioni ci mettono in comunicazione con la nostra mente inconscia. Quindi il mio primo invito è: “non pensare, immagina”. Questo concetto mi ha letteralmente stregata, da iper-razionale, amante di numeri e statistiche, ho toccato con mano la potenza dell’immaginazione, e i risultati che si ottengono con questo metodo.

Non tutti sono animati da così grandi passioni. Come fare, allora per compiere scelte importanti?

Molti vanno avanti senza sentire passioni. Per me dipende dal fatto che si perde l’abitudine ad ascoltarsi veramente, a riconoscere le proprie emozioni e, neanche a dirlo, ad esprimerle. Si perde la capacità immaginativa e ad un certo punto una persona non sa più cosa vuole essere. Allora è importante porsi delle domande, stabilire obiettivi e decidere quale direzione si vuole prendere.

“Riappropriati del tuo corpo”. Dimagrire per sempre, senza dieta: un’utopia?

Tutt’altro, quello del “Giusto peso per sempre” è un vero metodo. È un percorso alla scoperta di strumenti che stanno dentro ciascuno di noi e che ci permettono di ritrovarci, nella nostra forma fisica migliore. Si scopre che si può mangiare solo per fame e per nutrirsi (non per abitudine), e fare movimento solo per il proprio piacere, godendo delle sensazioni che il movimento ci regala. Vivere questo benessere ci porta alla costanza nel cambiamento. È un viaggio che inizia da noi e va oltre, verso le nostre relazioni personali e la carriera, che diventano migliori. È un allenamento a dare una diversa visione della realtà, ad una maggiore consapevolezza delle nostre potenzialità. Si comincia con una giornata piena, in aula, dove si lavora sulle immagini, e poi si prosegue con un gruppo segreto di Facebook dove per 21 giorni, il tempo per confermare nuove abitudini, io seguo i partecipanti con esercizi e promemoria di ripasso, e tecniche di cambiamento. Il corso costa 100 euro, e poi si può tornare ad ogni sessione, proprio per mantenersi in allenamento.

L’altro tuo tema è la gravidanza: un momento unico per una donna.

È un’occasione impareggiabile per cambiare. Per me è stato il momento in cui ho capito l’importanza del mettersi in priorità, che pensare al proprio benessere non è egoismo, anzi è la condizione per poter far stare meglio anche gli altri. Con il mio e-book preparo le donne a diventare mamme già nel periodo di gravidanza, accompagnandole all’enorme cambiamento che l’arrivo del bambino porterà nella loro vita. Una rivoluzione inevitabile che, come ogni crisi, diventa l’ideale per capirsi e scoprire cosa si vuole davvero nella vita.

Non solo mamme, però: tutte le donne meritano maggiore autostima.

Assolutamente sì. Il tema dell’autostima appartiene a tutte le donne. Inutile negare che le donne hanno bisogno di recuperare la capacità di sentire il proprio valore e di fare le scelte per sé, sia in famiglia che nel lavoro. La PNL aiuta a crearsi il futuro che si desidera, a vivere con soddisfazione, ad esplorare i propri veri limiti e soprattutto le proprie potenzialità, a darsi degli obiettivi, sapendo che ciò che non dà soddisfazione può essere cambiato.

Il tuo prossimo obiettivo?

Data la mia esperienza in azienda, mi sono qualificata anche nel business coaching, e a marzo 2015 lancerò un nuovo corso su “Autostima al lavoro”, rivolto sia a uomini che a donne.

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Anna Baldo

Intervista a cura di Anna Baldo

“Scrivere per mestiere, per passione, mai per caso”. Giornalista, addetta stampa, consulente per la comunicazione. Canto in un coro polifonico e nel tempo libero mi dedico al bricolage. C’è tutto in www.annabaldo.com

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