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Debora Cingano / Mammeonline.net

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Mammeonline.net è il primo e più autorevole portale in tema di genitorialità. Intervista alla sua fondatrice Debora Cingano. Entra in contatto con Debora

Parole: 767 | Tempo di lettura: 3 minuti

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Nel 1998 la figlia di Debora Cingano aveva pochi mesi e come molti neonati soffriva di coliche. La neomamma si aggirava sulla rete in cerca di rimedi. Tutto inutile, perché ai tempi sul tema internet offriva poco o nulla. In quel momento l’idea di creare una comunità di genitori naviganti che potessero condividere informazioni e chiedere aiuto in casi “disperati. È nato così mammeonline.net, un portale che oggi conta 215,000 visitatori unici al mese e 40,000 iscritti ai forum, oltre che migliaia di follower sui social network.

Debora, di cosa è in cerca chi visita mammeonline.net?

Di informazioni serie e autorevoli per quanto riguarda il portale, di scambi di esperienze e sostegno vicendevole, nonché consulenze di esperti gratuite, per quanto riguarda la parte di forum.

Pensi che ci sia stata una evoluzione nel pubblico che visita un portale dedicato alla genitorialità rispetto a sedici anni fa?

Non so, posso dirti che c’è una cosa che non è cambiata e non cambierà mai. È il bisogno estremo e compulsivo di confronto e sostegno sulle tematiche riguardanti la gravidanza, il parto, la cura dei figli, la loro crescita ed educazione.

Da mamme in cerca di confronto a gruppi di pressione sociale. In che occasione il tuo sito ha fatto sentire la propria voce?

In occasione dell’approvazione della famigerata Legge 40/2004 sulla fecondazione assistita, uno schiaffo in faccia e una penalizzazione intollerabile delle coppie con problemi di infertilità. Una legge confessionale che ha calpestato i diritti delle persone e la tutela della salute della donna. Più di recente la mobilitazione di tutte le mammeonline affinché i media dessero il giusto risalto alla tremenda esperienza vissuta dalle coppie italiane adottive in Congo. Migliaia di mail, tweet e messaggi FB hanno inondato le caselle mail dei politici, le redazioni di giornali, radio e tv che hanno finalmente iniziato a dare risalto alla vicenda con conseguente pressione a livello politico.

Per fortuna la vicenda si è conclusa felicemente, il 28 maggio scorso, con l’arrivo dei bambini dal Congo, con un volo di Stato. L’emozione di vederli scendere dall’aereo e di volare tra le braccia delle loro mamme e papà sarà indimenticabile per tutte noi.

Ci sono delle cause che appoggerete come portale?

Tutte quelle che riguardano i diritti e la salute delle donne e dei bambini. Ora appoggiamo la causa che richiede la corretta applicazione della L. 194: il diritto degli obiettori non può essere maggiore del diritto delle donne di decidere del loro corpo e della loro salute, fisica e psicologica. Mi stanno poi molto a cuore le tematiche relative alla conciliazione lavoro/famiglia. Puntiamo su un welfare che permetta alle donne di mantenere con dignità la loro occupazione sia in caso di nascita dei figli o di malattie e vecchiaia dei genitori.

Infine teniamo alta l’attenzione sui temi relativi all’educazione sessuale ed affettiva per le nuove generazioni, la rieducazione al rispetto reciproco, la resistenza alle violenze sulle donne e sui bambini. Ultima ma non ultima, la scuola pubblica e il rilancio degli investimenti in educazione e cultura per le nuove generazioni.

Le aziende sono interessate a portali come Mammeonline?

Le aziende sanno che sono le donne a decidere il 90% degli acquisti, di qualunque genere, in famiglia. Dallo spillo all’automobile. Sanno quanto sia importante che le persone parlino dei loro prodotti, anche prendendo spunto dalla pubblicità che appare sul sito stesso. Vogliono dialogare ma ancora non lo sanno fare molto bene, almeno in Italia.

Noi ci confrontiamo quotidianamente nei forum su quale sia il migliore prodotto alimentare per i bambini o per la famiglia, quali sono le tendenze moda e accessori, quale passeggino scegliere per il pupo o l’auto migliore per la famiglia. È un fatto. Non credo esista un prodotto italiano di cui non si sia parlato, in questi 16 anni, su Mammeonline.

Quali sono state le soddisfazioni e i riconoscimenti ottenuti da questo progetto?

Moltissimi, di certo il più prestigioso è stato quello decretato, nel 2004, da uno studio voluto dalla Commissione Sanità del Senato: Mammeonline.net è stata riconosciuta come best practice nell’informazione sanitaria on line.

Mammeonline.net ha generato anche altri progetti…

Sì, nel 2003 ho fondato la casa editrice Mammeonline, co-fondata e oggi gestita da Donatella Caione, un progetto entusiasmante che ha coinvolto la community con l’intento di sostenere le attività dell’allora Associazione Mammeonline.
A gennaio 2014 è nato il sito CuciniAmO, un momblog collettivo tematico di ricette e racconti in cucina, utile per chi desideri conciliare i tempi del lavoro e della famiglia senza arrendersi al cibo precotto.

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Rossella Boriosi

Intervista a cura di Rossella Boriosi

Classe '66, vivo a Perugia con i miei tre figli, un criceto e - talvolta - il marito. Da due anni curo un blog - trefigli.style.it - dove parlo di maternità col disincanto derivante da una fisiologica sventatezza. Lo scorso novembre ho pubblicato Tre figli unici - sopravvivere a brufoli, tabelline e svezzamento in un colpo solo (ed. Futura)

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