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559. Debora Oliosi / Delicanto

4 minuti 681 parole

Explore Italy with the eyes of the locals. Delicanto raccontato dalla sua co-founder Debora Oliosi. Entra in contatto con Debora

Parole: 667 | Tempo di lettura: 2 minuti

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Debora Oliosi, co-founder di Delicanto che ha deciso di puntare sull’italianità come veicolo principale del proprio business offrendo ai propri clienti l’opportunità di vivere l’Italia nell’autenticità delle sue tradizioni enogastronomiche, delle sue passioni e del suo italian way of life.

Debora, cos’è Delicanto?
Delicanto è un servizio turistico di viaggi luxury nel nostro territorio italiano. Sono convinta che se iniziamo a raccontare il nostro territorio come merita di essere raccontato la storia del turismo in Italia è un libro di successi in cui c’è ancora molto da scrivere.

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A chi è rivolto Delicanto?
A tutti coloro che vogliono immergersi completamente nel nostro stile di vita e nelle nostre tradizioni. A coloro i quali cercano esperienze autentiche e vogliono andare oltre le visite guidate e i menu turistici. A chi trova nelle imperfezioni il vero lusso, e a chi non si accontentano di una visita guidata a piazza San Marco per dire di aver conosciuto Venezia. Al viaggiatore che sa perfettamente che per mettersi nei panni dei locali è necessario affidarsi ai locali. Agli entusiasti del nostro cibo e del nostro vino, che però non si limitano a gustare e a comprare ma che vogliono tornare a casa con tante storie da raccontare.

Cosa serve ad un progetto del genere per avere successo al giorno d’oggi?
Un’idea che piaccia al proprio target. Un target definito. Un modello di business solido ma pronto ad adattarsi alle esigenze del mercato. Controllo di gestione. Persone di valore. Rischio calcolato.

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Come racconti le tue storie?
Credo che il racconto sia tutto all’interno del proprio modo di vivere una storia. Serve essere autentici, prima di tutto per i lettori. E i tuoi lettori sono una nicchia. Ed è solo attraverso le nicchie che oggi si può fare business. Oppure disponi di grandi risorse economiche, che non è quasi mai il caso!

Dopo una lunga esperienza nel web marketing , ora l’approdo al turismo d’eccellenza. come si coniugano questi due ambiti?
Ho co-fondato MOCA Interactive, una web agency, nel 2004, quando il web marketing era un concetto ancora abbastanza sconosciuto. E’ stata una storia di grandi successi: il percorso è stato lento ma di crescita continua e oggi MOCA è una delle realtà più affermate nel suo settore nell panorama nazionale.
Dopo 11 anni ho sentito la necessità di mettere in pratica le competenze acquisite su un business che non si concretizzasse esclusivamente nella fornitura del servizio ad altre aziende ma mi permettesse di mettermi in gioco in prima persona. Così è nato Delicanto: un’azienda che ha scelto il turismo come focus è un settore in cui c’è ancora tanto da fare e che ha bisogno di un approccio innovativo e capace, in cui le mie competenze e passioni potevano esprimersi bene. Siamo solo all’inizio e la strada è lunga, ma non c’è distanza da coprire che non inizi dal primo passo.

Qual è la tua visione del futuro?
Il mio futuro, almeno prossimo, sarà una lunghissima maratona nel mondo del turismo, attraverso la quale spero di riuscire a trasformare il territorio meraviglioso che ci circonda in un business sostenibile e rispettoso delle persone.

Sei stata scelta come ambasciatrice della crescita al recente Festival della Crescita dove hai presentato Delicanto.
Si ed è stata una grande soddisfazione. Il Festival della Crescita è organizzato da Francesco Morace, un eseprto sociologo che con il suo libro “Crescita felice” vuole dimostrare come la crescita sia naturale e biologica, ma la crescita lineare e illimitata è insostenibile. La crescita felice invece si alimenta di economie circolari, attiva magnetismi sociali. Anche il consumo, unito ad una visione sostenibile, è felice, libero, da non demonizzare perché permette il riconoscimento sociale. Ho incontrato Francesco Morace a giugno, durante un convegno sull’andamento dell’economia trevigiana organizzato da Ascom Treviso. Per me lui è un grande punto di riferimento riguardo all’approccio alla vita. Mi ha chiesto di partecipare come ambasciatrice e ho accettato con entusiasmo! Credo che essere ambasciatrice della crescita significhi questo: provarci, non spaventarsi di fronte ad un possibile fallimento, trasformare le delusioni in appprendimento e ricevere poi sorprese e gratificazioni.

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Lara Campagnolo

Intervista a cura di Lara Campagnolo

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