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449. Doanbe

5 minuti 826 parole

Dai caffè tra mamme alla realizzazione di un social network dedicato al lavoro. Intervista ad Anna Paci e Beatrice Martini di Doanbe.it. Entra in contatto con Anna e Beatrice

Parole: 830 | Tempo di Lettura: 4 minuti

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Anna Paci e Beatrice Martini raccontano come siano passate dalla disoccupazione all’impresa realizzando Doanbe: “Non solo un portale, ma un vero e proprio social network dedicato all’incontro tra domande e offerte di lavoro inserite direttamente dagli utenti”.

Anna, mi spieghi cos’è Doanbe?

È un vero e proprio social network dedicato all’incontro tra domande e offerte di lavoro inserite direttamente dagli utenti, siano essi aziende o persone in cerca di lavoro.

Come e quando è nata l’idea di un social?
Io e la mia socia Beatrice avevamo delle precedenti attività: io ero assistente all’infanzia mentre lei, laureata in legge, gestiva l’azienda agricola di famiglia. La maternità ci ha portato a ripensare i tempi e gli impegni professionali e quando ci siamo conosciute, grazie al percorso scolastico dei nostri figli, eravamo tutte e due in cerca di un lavoro che ci permettesse di conciliare professione e famiglia. Doanbe, il nome che abbiamo scelto per il portale, se pronunciato in lingua inglese esprime esattamente questo proposito: fare ed essere.

Da quanto tempo siete operative?
Online da febbraio 2013 e attive dal mese di ottobre dello stesso anno. Inizialmente volevamo semplicemente offrire, attraverso il portale, dei servizi ai privati che si trovavano ad affrontare piccole emergenze quotidiane come trovare una babysitter, un idraulico, un’assistente domiciliare per persone anziane.
Poi sempre più aziende si sono rivolte a noi per richiedere professionalità specifiche. Nel frattempo, Doanbe è stata premiata quale migliore azienda al femminile per Women Like You・ concorso promosso da Pandora, http://www.pandora.net/it-it e che coinvolge progetti imprenditoriali e sociali in grado di generare benefici rilevanti per il territorio nazionale. Col premio che ci è stato assegnato abbiamo avuto i fondi necessari per inserire una sezione dedicata alle aziende e semplificare ulteriormente il procedimento necessario per la compilazione del profilo. Di fatto abbiamo dato vita ad una sorta di banca dati geolocalizzata e gratuita della forza lavoro alla quale possono attingere senza costi e senza intermediazione sia le aziende sia i privati. Soprattutto per questi ultimi ci siamo adoperate per fornire tutte le informazioni possibili circa l’utilizzo dei voucher INPS per il lavoro occasionale.

Come ci si registra?
Esattamente come su Facebook. Al momento abbiamo circa 20mila utenti registrati e di questi il 30% sono datori di lavoro. Non facendo intermediazione non siamo in grado di indicare quanti rapporti di lavoro siano nati, ma abbiamo certezza di moltissimi contatti tra gli utenti.

Quindi Doanbe non è una società di intermediazione classica.
No, il nostro è un social network. Abbiamo due servizi a pagamento: un servizio per la verifica dei documenti degli utenti (ovviamente facoltativo) che serve a offrire maggiore tranquillità ai potenziali datori di lavoro e presto avremo la nuova applicazione telefonica che prevederà una versione PRO con funzionalità aggiuntive quali, ad esempio, la possibilità di inserire un video di presentazione e la notifica in tempo reale delle figure ricercate in una determinata zona. Ci tengo a sottolineare che il sito è gratuito e lo sarà sempre: non è nostra intenzione lucrare su chi cerca un lavoro. Il nostro guadagno arriva dall’attività di Social Media Marketing parallela che svolgiamo per le aziende.

Adesso date anche la possibilità di sostenere colloqui con le aziende: me la puoi spiegare in poche parole?
Se un’azienda non trova la figura professionale di cui ha bisogno noi creiamo un banner apposito e lo diffondiamo sui social network. Inoltre, per snellire ulteriormente la ricerca del personale, inseriamo una landing page dedicata all’azienda in cui il responsabile del personale può fare alcune domande specifiche ai candidati in modo da facilitare la selezione. Anche questo servizio è gratis.

Puoi essere più precisa su quest’ultimo punto?
Le aziende ci mandano un piccolo questionario, noi creiamo un banner in homepage da cui, cliccando, si arriva ad una pagina (landingpage) dove rispondendo si viene selezionati. Oppure l’azienda manda un video che mettiamo nella landingpage con i loro quesiti

Come evolverà il vostro progetto?
Noi vorremmo che esplodesse quello che già è accaduto in piccolo, e cioè che attraverso il nostro strumento fossero stabiliti migliaia di contatti lavorativi. Ne abbiamo stabiliti oltre 5000 in un anno, in tempi assai difficili. Paradossalmente, e nonostante la crisi, molte aziende ci scrivono perché non riescono a reperire il personale di cui hanno bisogno e spesso manca anche a noi. Affinché i contatti possano aumentare lavoriamo di continuo sul portale che è, di fatto, in continua evoluzione, app incluse, per renderlo sempre più facilmente fruibile. Il nostro obiettivo a breve termine è velocizzare sia l’iscrizione al sito che la procedure di verifica, mentre sulle nuove app ci sarà un servizio di notifica che avvertirà l’utente ogni volta che verrà cercata la sua specifica professionalità così che, mettendosi online, possa essere subito contattato via chat. Infine, a breve sarà inserita anche la possibilità di caricare un video di presentazione del lavoratore.

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Rossella Boriosi

Intervista a cura di Rossella Boriosi

Classe '66, vivo a Perugia con i miei tre figli, un criceto e - talvolta - il marito. Da due anni curo un blog - trefigli.style.it - dove parlo di maternità col disincanto derivante da una fisiologica sventatezza. Lo scorso novembre ho pubblicato Tre figli unici - sopravvivere a brufoli, tabelline e svezzamento in un colpo solo (ed. Futura)

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