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Elena Fiore / Piccola Merceria

3 minuti 591 parole

Un corner come quello nel negozio di Oreste, ma virtuale. Intervista a Elena Fiore di Piccola Merceria

parole: 591 | tempo di lettura: 3 minuti

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Le baby boomers sapranno riconoscere l’emozione: accompagnare la mamma in merceria e perdersi nell’incanto dei nastri colorati, delle stoffe, dei bottoni di madreperla. Per i nostri occhi di bambine, dei veri tesori. La passione di Elena Fiore per i prodotti da merceria nasce da lì, dai pomeriggi passati ad ammirare filati nel negozio di Oreste (in ogni paese ce n’è uno) e dai primi costumi da carnevale autoprodotti con fantasia, ingegno e pazienza.

Hai deciso da bambina che non avresti passato la vita in ufficio. Come sei riuscita a fare della creatività un lavoro?
Innanzitutto, ho svolto un corso di studi coerente con le mie passioni: Liceo artistico e poi, a seguire, una specializzazione in disegno su tessuto e una scuola per il fumetto. Questo mi ha permesso di iniziare subito a lavorare in laboratori di pittura su stoffa, dopodiché sono diventata illustratrice di libri free-lance.
È stata una visita al Park Güell a segnare la svolta. Incantata dai mosaici e colori, decisi che mi sarei occupata di decorazioni. E così, tra cartapesta e mosaici, découpage e altre arti applicate, ho cominciato a collaborare con riviste di settore, come “Creare”, “Casaviva”, “Milleidee” e a pubblicare libri su varie arti decorative.

E poi, cosa è successo?
Questo non mi era ancora sufficiente: ho sempre avuto il pallino della sartina, volevo maneggiare stoffe, passamanerie, bottoni. Ho dato sfogo alla mia ossessione per il cucito creativo con un blog, attraverso il quale ho iniziato a pubblicare i miei fabric-journal, dei libri di stoffa iperdecorati che hanno incontrato il gusto di chi già mi seguiva. Oltre ai riconoscimenti, mi rivolgevano sempre la stessa domanda: dove trovi quei materiali? Questo ha portato all’ultima fase della mia professione: fornire materiali originali e di buona qualità. Così, in collaborazione con Hobby di stoffa, è nata Piccolamerceria, un corner come quelli della nostra infanzia – ma virtuale – dove reperire stoffe e prodotti selezionati.

C’è ancora spazio per le creazioni manuali?
Ce ne sarebbe parecchio, se gli italiani la smettessero di deprezzare il “fatto a mano” abbassandolo al costo di oggetti prodotti in serie. Anche nei siti handmade si vedono oggetti che richiedono ore di lavoro, materiali e idee, svenduti. Un abito confezionato a mano, acquista un gran valore, e a ragione costa, per tutto il tempo che richiede. A un oggetto fatto a mano non viene conferito lo stesso valore, perché spesso chi crea handmade, abbassando ai minimi prezzi i propri manufatti, li fa percepire al pubblico come robetta da mercato. Abbassare troppo un prezzo significa svilire il proprio prodotto, la sua qualità, il suo significato e anche un po’ se stessi, per tutto il tempo, la pazienza e la passione che gli è stata dedicata. E più si abbassa il prezzo, più questo viene percepito come cosa di poco valore.

Attraverso quali canali promuovi la tua attività?
Internet offre svariati canali per autopromuoversi. C’è la mia pagina Facebook, ma è grazie al mio blog -con cui ho un dialogo più salottiero- che “accompagno” chi mi segue, all’uscio della mia Piccola Merceria. Sul blog presento le mie creazioni cucite, spesso accompagnate da un tutorial. Chi non sa dove trovare il materiale o come abbinare tra di loro le fantasie dei tessuti, ora può trovare da me i Kit di stoffe già abbinate e l’occorrente per il cucito creativo. Bisogna inventarsi un po’, non è un momento facile, ma se si ha un’idea a cui dare forma vale sempre la pena di provare.

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Rossella Boriosi

Intervista a cura di Rossella Boriosi

Classe '66, vivo a Perugia con i miei tre figli, un criceto e - talvolta - il marito. Da due anni curo un blog - trefigli.style.it - dove parlo di maternità col disincanto derivante da una fisiologica sventatezza. Lo scorso novembre ho pubblicato Tre figli unici - sopravvivere a brufoli, tabelline e svezzamento in un colpo solo (ed. Futura)

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