CONTATTAMI

Mettiamoci in contatto!

Per contattare l'intervistato devi accedere a Uncò Mag


Oppure Iscriviti manuamente

Elena Franceschetti

4 minuti 605 parole

Espone i suoi disegni in un locale e diventa designer di gioielli, per caso. Intervista a Elena Franceschetti. Entra in contatto con Elena

Parole: 604 |Tempo di Lettura: 3 minuti

unco-franceschetti-articolo

Elena Franceschetti è una designer di gioielli ma lavora anche nel campo del design, della progettazione 2D e 3D e del taglio al laser. Oggi collabora con aziende orafe sia italiane che estere, rivolgendo la sua attenzione ai vari sistemi CAD-CAM. Oltre ai lavori ideati e studiati per la produzione industriale, realizza anche linee proprie a partire da ricerca, sperimentazione e contaminazione. La sua prima particolarissima linea di gioielli si chiama Cucù ed è ispirata all’infanzia, al ricordo e alla fantasia.

Che cosa ti ha fatto avvicinare ai gioielli?

Una casualità! Ho sempre amato il disegno e tutto quello che riguarda l’immaginazione e il fare manualmente. Poi per caso mi si è avvicinata una persona che faceva parte del mondo orafo che, colpita dai miei disegni esposti in un locale (disegni che non avevano nulla a che fare con il gioiello), mi chiese di provare a collaborare per una linea di gioielli. Ho lavorato per loro per qualche anno e così è cominciata la mia professione.

Quanto c’è di te e del tuo mondo in quello che crei?

Quando lavoro per le ditte devo cercare di soddisfare le loro esigenze di mercato, ovviamente mettendoci il mio gusto personale. Per quanto riguarda la mia linea Cucù invece c’è molto di mio. Sono molto legata al mondo dell’illustrazione, delle storie raccontate con le immagini. Credo sia il mio primo amore e ho voluto portarlo con me nei miei modelli. Diciamo che cerco non solo di far indossare un oggetto ma anche una storia.

Personalmente qual è lo stile che più ti piace?

Non ho un unico stile. Mi piace molto amalgamare realtà diverse tra loro. I miei gusti personali ricadono probabilmente sul grunge, il beat ma amo molto anche lo stile Art Nouveau che del resto aveva posto l’attenzione sulla libera creazione dell’artigiano, come unica alternativa alla meccanizzazione e alla produzione in serie di oggetti di dubbio valore estetico.

Dove trovi l’ispirazione?

La mia ispirazione non viene quasi mai da altri gioielli ma piuttosto da libri che leggo e la musica che ascolto. Amo Murakami e altri artisti come David Bowie e Tom Yorke. Oppure mi lascio ispirare da altre illustrazioni o da storie che in varie forme mi vengono raccontate. Penso sia importante capire le proprie attitudini e creare una relazione con le proprie qualità. Ad esempio la fantasia mi tranquillizza e mi piace poterla usare nel mio lavoro.

A chi sono rivolte le tue creazioni?

I miei gioielli sono rivolti a chiunque. Ovviamente sono oggetti particolari e forse più adatti ad un target giovane, ancora in grado di ascoltare storie.

Oggi in Italia quanto contano creatività e Made in Italy, ma soprattutto c’è spazio per i giovani?

Il Made in Italy conta molto. Il nostro è davvero un paese pieno di giovani bravi e preparati e secondo me c’è spazio per tutti. Non credo che i social abbiano tutte le risposte e non penso che più like corrispondano a una maggior bravura. Serve molto di più per creare una carriera. Ci vogliono ricerca, dedizione, studio, umiltà, coraggio, ambizione e ovviamente una buona dose di fortuna!

Progetti per il futuro?

I progetti sono molti, sicuramente per l’inverno uscirà la nuova collezione della linea Cucù ma c’è molto altro a cui sto lavorando e presto lo vedrete. Spero di riuscire ad avere anche delle collaborazioni e a conoscere altre realtà, infatti è appena cominciata una nuova avventura: progetto labArcA. Si tratta di un coworking a Vicenza con persone molto stimolanti.

unco-franceschetti-10

unco-franceschetti-1

unco-franceschetti-2

unco-franceschetti-3

unco-franceschetti-4

unco-franceschetti-5

unco-franceschetti-6

unco-franceschetti-7

unco-franceschetti-8

unco-franceschetti-9

 

Irene D'Agati

Intervista a cura di Irene D'Agati

Ama l’odore dei vecchi libri, ma è una tech lover. Le piace definirsi fashion geek. Il suo blog è www.nonsoloborse.net

Lascia un commento