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8. Elio Marracci

5 minuti 964 parole

E’ uscito il nuovo libro Capacità nascoste per i tipi di No Reply Edizioni, ne parliamo con Elio Marracci

Un’antologia di racconti gialli davvero particolare, dove i protagonisti sono persone diversamente abili: è questa l’idea che regge “Capacità nascoste”, il volume curato da Sergio Rilletti (che compare anche in veste di autore) e Elio Marracci, uscita lo scorso ottobre per No Reply Edizioni. Un’idea che non ha uguali in Italia e di cui abbiamo parlato con Elio Marracci.

Come è nata l’idea di questa particolare antologia?

L’idea di questa pubblicazione, che ti confermo essere la prima in Italia di questo tipo, nasce dopo aver letto e recensito per Thrillermagazine (www.thrillermagazine.it), rivista on line che si occupa di letteratura e cinema gialla e noir della cui redazione faccio parte dalla sua fondazione, il racconto “Solo!” di Sergio Rilletti, scrittore disabile milanese.

Questa storia, avvincente e ricca di suspense, scritta completamente in soggettiva, è la cronaca della giornata di domenica 9 aprile 2006, quando l’autore si è ritrovato, al Parco di Monza dopo l’abbandono del suo “branco” di amici, da solo sulla sua piccola carrozzina elettrica a vivere quasi un’ora e mezza di tensione e autentico terrore.

Soltanto il provvidenziale intervento di due ragazzi, Lisa e Mauro, permette al protagonista di uscire da un’autentica situazione da incubo e di ritrovare la strada per ricongiungersi agli amici.

Entusiasta dopo la lettura ho pensato che sarebbe stato bello creare un’antologia il cui filo conduttore dei racconti che la componevano fosse quello di avere protagonisti con disabilità.

Essendo poi da anni, per la mia attività di “critico”, a contatto con autori di letteratura gialla il genere è venuto da se.

A questo punto mi è parso opportuno coinvolgere Sergio Rilletti, che, oltre ad aver scritto per il libro un racconto spassosissimo che però fa riflettere su temi scottanti e attualissimi, mi ha affiancato con entusiasmo nel reperimento dei testi, nella stesura della bozza e nella ricerca di un editore, nella cura del volume.

Posso dire tranquillamente che se non fosse stato per lui, a causa dei problemi lavorativi e familiari che ho avuto nell’ultima fase della creazione dell’elaborato, questo libro non avrebbe mai visto la luce.

Un ultimo ringraziamento vorrei infine rivolgerlo a Leonardo Pelo che con la sua “NO REPLY” ha svolto un ottimo lavoro di editing, impaginazione e distribuzione dell’antologia.

Un’antologia dedicata al noir e alla disabilità non ha precedenti in Italia. Come è stata l’accoglienza fino a questo momento?

L’accoglienza è stata a dir poco entusiasta e al di sopra di qualsiasi aspettativa.

Oltre a recensioni da parte di numerosi addetti ai lavori che ne hanno parlato nei loro blog o siti internet l’antologia, nel mese di ottobre, è stata presentata nella prestigiosa sede dell’Admiral Hotel a Milano, evento che è stato messo in evidenza anche sul “Corriere della sera”.

Segnalazioni e articoli dove si parla dell’antologia sono comparsi inoltre su quotidiani nazionali e riviste di vario genere, tra cui “Il Giorno” e “Internazionale”.

Sono stato intervistato poi, anche da giornalisti di due stazioni radio per le trasmissioni “La biblioteca di Babele” programma culturale che va in onda su Radio Capodistria e “I libri a GR Parlamento” di Radio Rai.

Oltre al valore dei racconti c’è anche quello sociale. Pensi che la lettura di questa antologia avrà anche un effetto di sensibilizzazione sul pubblico per quanto riguarda il tema della disabilità?

L’intento per cui è stato pensato e scritto questo libro non è certamente, anche se presente per forza di cose per l’argomento trattato, quello sociale, ma quello di divertire e appassionare i lettori.

Probabilmente se la volontà di sensibilizzare mi fosse venuta in mente all’inizio dell’impresa, sarei stato inibito dal realizzare un lavoro del genere.

A conferma però che questo volume voglia anche far riflettere sui temi della disabilità in quanto tale ho voluto coinvolgere chiedendo loro un racconto, oltre ad autori noti e meno noti di letteratura gialla, anche Franco Bomprezzi, giornalista sulla sedia a rotelle, direttore responsabile di DM, periodico della UILDM, Unione italiana lotta alla distrofia muscolare, e fondatore e direttore del portale Superando.it, che da sempre si occupa di promuovere e parlare di queste tematiche e Myriam Altamore le cui testimonianze di volontaria e “amica di persone diversamente abili” mi avevano favorevolmente colpito leggendole su Facebook.

(foto di Chiara Lencioni)

Oltre a presentare protagonisti con disabilità, c’è qualcos’altro, un filo rosso, che lega i racconti di questa antologia?

L’unico altro filo rosso che mi viene in mente che lega i racconti di questa antologia, che spaziano dal mistery all’urban legend, dal fantastico all’umoristico, dall’action al realistico sentimentale e in cui non mancano le ispirazioni a fatti reali, è quello di appartenere al genere giallo, che mi appassiona e di cui mi occupo scrivendo recensioni e articoli per riviste e siti internet fin dal 2005, nelle sue diverse e numerose accezioni.

Questi gli autori e i racconti presenti nell’antologia:

Andrea Carlo Cappi (La signora a rotelle con gli occhiali e un fucile), Marilù Oliva (Il talento del naso), Sergio Paoli (L’ultima domenica d’estate), Andrea G. Pinketts (Lalalalala Làlàlàlàlà), Giuseppe Lippi (Il caso 0-77), Maurizio Pagnini (Posto auto), Giuseppe Cozzolino e Bruno Pezone (Il profumo del diavolo), Fabio Novel (Le mani di Hussein), Angelo Benuzzi (Non calpestarmi (Don’t thread on me)), Bruno Zaffoni (Dialogo nel buio), Luca Crovi (L’addormentatore), Antonino Alessandro (Incosapevolezza), Myriam Altamore (Lo sguardo di Antonio), Mario Spezi (Marcovecchio e i suoi nove figli), Angelo Marenzana (Verso la terra promessa), Franco Bomprezzi (Maria), Patrizia Debicke van der Noot (Non vedo), Giuseppe Pastore (O’Massakro), Renzo Saffi (L’ombra del tuo sorriso), Giovanni Zucca (King & Kong), Massimiliano Marconi (Sotto la pioggia), Dario Crippa (Vite inutili), Andrea Scotton (La torre), Claudia Salvatori (Lo specchio dell’anima altrui), Sergio Rilletti (Snuff movie – inconsapevole gioco di morte).

 

Max Maestrello

Intervista a cura di Max Maestrello

Giornalista. Perde la testa per il rock'n roll, l'Internazionale f.c. Milano, le birre chiare , le ragazze more. Aggiorna con pigrizia il blog www.viteminime.wordpress.com

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