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575. Filippo Bizzotto / Latte d'Asina

7 minuti 1263 parole

Latte d’asina crudo e prodotti cosmetici. La storia di Filippo Bizzotto. Entra in contatto con Filippo

Parole: 1.166 | Tempo di lettura: 3 minuti

Filippo Bizzotto con asinello

Cleopatra vi s’immergeva per mantenere la pelle splendente e giovane, i nostri bisnonni lo facevano bere direttamente dalle mammelle dell’animale ai neonati. È il latte d’asina, l’oro bianco dalle tante proprietà, portatore di molti benefici. Filippo Bizzotto, 28 anni, di Camisano Vicentino, provincia di Vicenza, ha scommesso su questo latte, avviando un’azienda che sa di genuinità e gioventù.

Latte d’Asina Bizzotto. Da chi e da cosa nasce quest’idea?
La terra e uno stile di vita sano mi hanno sempre attratto. La mia formazione, non a caso, è di perito agrario. Conseguito il diploma nel 2006, sono stato assunto con contratto a tempo indeterminato come dipendente in una famosa azienda di produzione grappe. Lì sono rimasto per cinque anni, fino a quando il bisogno di miei spazi e la passione per l’agricoltura non hanno preso il sopravvento. Ho così abbandonato una certezza per tuffarmi in un qualcosa di ancora incerto. La mia famiglia possedeva l’azienda lasciata dal nonno, chiusa negli anni ‘80. Ho deciso di riprendere in mano questa realtà, convertendo e modernizzando i locali presenti e costruendo il capannone per il ricovero degli asini. Per fare ciò mi sono avvalso di un contributo europeo per giovani imprenditori, gestito dalla Regione Veneto, che però mi ha dato filo da torcere a causa del lungo iter burocratico durato quasi tre anni.

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Perché la scelta è ricaduta sugli asini?
Mi sono licenziato senza avere ancora l’idea ben definita sul tipo di attività da avviare. C’erano sempre stati cavalli nella tradizione di famiglia. Ho iniziato ad informarmi in altre aziende fino a che sono passati per la mia via e i campi dei pastori con pecore e asini. E lì l’idea: “perché non provare?”, mi sono detto. Ho così comprato da loro cinque asini.

Cinque nuove entrate in famiglia. Come ti sei mosso?
Mi sono informato per le certificazioni e la burocrazia annesse, dal momento che non esiste in Veneto una normativa sul latte d’asina. Mano a mano, ho ottenuto l’autorizzazione alla vendita di latte crudo dall’ULSS di Vicenza e dai veterinari.

Chi lavora con te?
Mi occupo dell’azienda quasi totalmente da solo. Eleonora, la mia ragazza, mi aiuta ai mercati e fiere e tiene i rapporti con i clienti, a volte consigliandomi sui cosmetici che vendiamo a base di latte d’asina. Mia madre dà una mano nella vendita al privato, nel caso io non fossi presente in azienda, e mio padre mi aiuta nei lavori in campagna o in mansioni che necessitano di “una mano in più”.

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Quali sono gli spazi di cui dispone la tua azienda?
L’azienda dispone di una stalla e di 8 ettari di campagna, dove viene prodotto tutto il foraggio necessario per l’alimentazione degli asini. I 50 esemplari allevati hanno così a disposizione larghi spazi coperti e paddock esterni per il movimento.

Perché la tua azienda è speciale?
Perché è il primo e unico allevamento professionale del Veneto per la produzione di latte d’asina certificato. Il nostro punto di forza, inoltre, è l’essere a ciclo chiuso, tutto viene svolto qui: dalla produzione di fieno per l’alimentazione degli asini alla mungitura fino alla consegna del latte. Grazie a questo e alla collaborazione con il servizio ULSS di Vicenza e con il laboratorio A.R.A.V di Padova, è garantita al consumatore finale la genuinità e la sicurezza del latte. Dal 2013, inoltre, disponiamo di una linea di cosmetici naturali a base del nostro latte d’asina crudo, non liofilizzato. Ci affidiamo, per la produzione, ad un laboratorio certificato, garantendo un ottimo prodotto senza parabeni, sles, alcol, oli minerali, siliconi, nichel testato e rigorosamente rispettante delle normative europee. Essendo una linea cosmetica nuova, è in continua espansione: nel 2014 abbiamo realizzato la crema corpo e quest’anno il latte detergente.

Descrivi una tua giornata tipo.
Sveglia ore 5:00. Subito in stalla per la quotidiana pulizia, la mungitura delle asine e per dare loro da mangiare. Faccio colazione e, se non ci sono lavori in stalla o in campagna, verso le 10:00 mi dedico a documenti e burocrazia varia in ufficio fino alle 12:00. Verso le ore 16:00 torno in stalla per pulire e dare nuovamente da mangiare agli animali.

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Quali sono le peculiarità del latte d’asina?
È molto meno grasso (0.6/0.8%) rispetto a quello bovino (3%), con una prevalenza di grassi nobili ad azione antiinfiammatoria e protettiva vascolare. Presenta un tenore in sieroproteine vicino al latte umano, con contenuto in caseine, causa di molte allergie, significativamente più basso rispetto al latte vaccino, permettendo così migliore digeribilità e assimilazione. Enzimi e sostanze ad azione immunoprotettiva, quali lisozima (un antibiotico naturale), lattoferrina, lattoaderina, stimolano le difese immunitarie e riducono i rischi di infezioni intestinali. Il rapporto ottimale calcio/fosforo permette una buona assimilazione del calcio, promuovendo la crescita, favorendo il lavoro muscolare nello sportivo, aiutando a prevenire l’osteoporosi post-menopausale e senile. Il lattosio presente favorisce l’assorbimento intestinale del calcio. Il latte d’asina è quindi un carburante di pronto utilizzo per gli organismi in crescita. Famoso anche per le sue virtù cosmetiche, il latte d’asina contiene naturalmente sostanze preziose, quali vitamine A, B, C, D ed E che proteggono la cute dalle aggressioni esterne, come il foto-invecchiamento della pelle e gli effetti climatici; acidi grassi, in particolare gli Omega-3 ed Omega-6, abili riparatori della barriera cutanea; minerali remineralizzanti e stimolanti del metabolismo cellulare; proteine dalle proprietà probiotiche e protettive.

A chi vendete il latte d’asina crudo e i prodotti cosmetici? C’è un mercato specifico che richiede questi prodotti?
Il latte viene chiesto soprattutto per neonati, da 0 a 1 anno. Tanti sono anche i bambini con problemi alla crescita o con coliche e adulti con allergie e/o intolleranze che si affidano al nostro latte in quanto nutriente e non pesante per l’apparato digerente. Da quando è nata la linea di prodotti cosmetici, si sono aggiunti clienti che apprezzano la qualità dei nostri prodotti. Il problema del latte d’asina non è tanto la produzione, quanto la vendita, perché non esiste un consorzio che lo ritiri. Ci dobbiamo affidare solo ed esclusivamente alla vendita diretta in azienda o durante le fiere e mercati. Non si può vendere a supermercati, farmacie, ospedali… solo direttamente al privato, in quanto latte crudo. I cosmetici li possiamo spedire, ma il latte va ritirato in azienda e può essere congelato per tre mesi, mantenendo tutte le proprietà intatte.

Quante altre aziende simili esistono in Italia?
La più grande d’Europa si trova a Montebaducco, a Reggio Emilia, con più di 1.000 asini. Altre sono nell’Italia centro meridionale, prevalentemente nelle Isole, dove il territorio collinare favorisce questo tipo di allevamento.

Quali sono le prospettive per il futuro?
Siamo un’azienda giovane e sempre alla ricerca di nuovi prodotti e sbocchi di mercato. Desideriamo ampliarci nei cosmetici e presentare qualche altro prodotto a base del nostro latte.

Cosa significa lavorare a stretto contatto con la natura?
Non significa lavorare, significa avere passione. Si arriva a lavorare anche per 15/16 ore al giorno, ma si torna a casa felici. Sicuramente sono richiesti tanti sacrifici, ma tante sono anche le soddisfazioni: veder star bene un bambino grazie al tuo latte è una di queste. E poi… pian piano si sta realizzando il mio sogno.

3 parole per descrivere il tuo lavoro?
Impegnativo, imprevedibile, appagante.

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Margherita Grotto

Intervista a cura di Margherita Grotto

Sono Margherita e, in linea con il mio nome floreale, “coltivo parole”. Adoro scrivere, tanto da fare della mia passione un lavoro, quello di copywriter. Gioco con la creatività, l'immaginazione e le parole. Amo il colore verde, il profumo di eucalipto e le persone… Non per forza in quest’ordine di esposizione.

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