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Giorgio Chinea

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Che aspetto avrebbero oggi i vizi capitali e le virtù cardinali? Intervista a Giorgio Chinea, Art Director

Parole: 976 | Tempo di lettura: 4 minuti

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TEDxPadova ha ospitato relatori che hanno spiegato come l’innovazione abbia ormai pervaso, e migliorato, ogni ambito professionale, dall’astronomia fino alle nuove frontiere della giustizia telematica. E l’arte? Arcaica XIV, performance relazionale a cura di Giorgio Chinea, rivoluziona il concetto di innovazione, ispirandosi a soggetti antichi, come gli affreschi giotteschi raffiguranti vizi e virtù d’ispirazione dantesca, per riproporli e svilupparli in tematiche attuali e attraverso forme novecentesche, come proposta per un’arte contemporanea a 360°.

Giorgio, raccontami la tua storia.

Ho 26 anni e nel 2012 mi sono laureato in “Discipline delle Arti della Musica e dello Spettacolo” (DAMS) a Padova con una tesi sulla Body Art, soffermandomi al più sulla figura di Marina Abramovic. Attualmente sto studiando a Milano per diventare curatore e gallerista. Mi piacerebbe, dopo un po’ di sana gavetta, poter gestire uno spazio tutto mio, una galleria d’Arte contemporanea che guardi alle arti con una panoramica a 360°.

Cosa ha ispirato la performance relazionale “Arcaica XIV”?

Dopo aver studiato la Cappella degli Scrovegni negli anni universitari mi sono sentito particolarmente attratto proprio dal quarto registro di affreschi: il ciclo dei sette Vizi Capitali e delle speculari sette Virtù Cardinali. Poco battuto dalla Storia e dalla critica forse perché realizzato in monocromia e di minore impatto rispetto alle altre meraviglie affrescate da Giotto. In realtà se pensiamo al periodo di lavorazione (1303 – 1305), possiamo facilmente renderci conto del genio avanguardistico di Giotto!

Come ti è venuta l’idea di organizzare una performance relazionale, durante l’aperitivo di chiusura di TEDx?

Fondamentalmente per due motivi: prima di tutto per i miei studi, poi per miei interessi futuri, che guardano proprio alla Performance Art. Credo infatti che lavori di questa natura possano aiutare molto il mercato delle Gallerie d’Arte Contemporanea. Infine, proprio perché sono Curatore e Direttore Artistico di TedxPadova ho pensato: “Quale altro gioiello internazionale, se non la nostra Cappella degli Scrovegni, può al meglio rappresentare la nostra città nel mondo?”

Qual è la differenza tra il “Tableau Vivant” e la “Performance Relazionale”?

Il Tableau Vivant è una tecnica artistica molto vicina alla pratica attorica e teatrale, secondo cui l’artista si mostra in pose più o meno statiche dal vivo e soprattutto si rifà a opere pittoriche illustri del passato. La Performance Relazionale invece è quel tipo di lavoro che, per esistere, ha bisogno di una duplice natura ed essenza: il pubblico e il performer! I performer erano lì, in pose bellissime ed eroiche, ma la vera magia è scattata quando il pubblico, quasi solenne, ha solcato la navata, silenzioso e curioso, per poi esplodere in un applauso energico e potente.

Cosa vuol dire Arcaica XIV?

La parola Arcaica riprende il quarto registro di affreschi dipinto da Giotto: il ciclo dei vizi e delle virtù. Secondo l’artista il tema esprime l’antica storia dell’uomo. Il numero XIV invece ha un triplice significato: 14 sono le allegorie, il XIV° secolo è il secolo di riferimento della realizzazione della Cappella degli Scrovegni, e infine il 2014 è l’anno di TEDxPADOVA e della mise en scène di questo lavoro.

Come hai organizzato la tua performance relazionale?

Per la realizzazione di questo lavoro mi sono affiancato ad un piccolo Team di professionisti e amici, posso, potrei definirlo quasi una piccola compagnia teatrale. Oltre ai performer di vitale importanza per la riuscita di questo lavoro di matrice concettuale, ho lavorato con Alberto Favretto, scenografo di studi veneziani con il quale abbiamo concepito le scenografie e i costumi, Sofia Taglioni, prossima al diploma da attrice presso il Teatro stabile del Veneto Verdi di Padova che ha curato personalmente la realizzazione dei costumi, e infine Christopher Cognonato che invece ha ripreso e fotografato l’attimo, di per sé fugace e transitorio.

Le modelle erano anche attrici?

Assolutamente si! Ci tengo anche a specificarlo, gran parte dei modelli oltre ad esserlo professionalmente arrivano da studi teatrali, artistici e attoriali! Abbiamo intercettato per questo lavoro dei colleghi dell’accademia di estrema bravura e presenza scenica!

Come siete arrivati al risultato finale?

Ci siamo sempre confrontati sull’attualizzazione delle allegorie, le abbiamo viste e riviste più volte, tenendo sempre vivi e presenti nella nostra testa i significati allegorici e iconografici delle originali Giottesche.

Potresti spiegarmi il significato di un’allegoria da te pensata?

L’invidia sicuramente la più complessa e teatrale, interpretata da Sofia Taglioni che mi ha assistito durante tutto il processo creativo della Performance, porta una maschera ed è ingabbiata in una struttura di fil di ferro che la rende cattiva e rapace, perché essa è la prima vittima della sua colpa!

Di quale allegoria ti ha entusiasmato di più sviluppare il concept?

La Temperanza e l’ Invidia sono state fin da subito le mie allegorie preferite
L’Invidia è raffigurata da Giotto come un diavolo piangente dalle sembianze femminili che fa uscire una serpe dalla sua lingua mentre brucia tra le fiamme dell’inferno. Per quanto riguarda la Performance Relazionale posso tranquillamente affermare che tutte e quattordici le scenografie, tutti i performer e tutti i concept mi hanno entusiasmato e colpito nel singolo e nel collettivo alla stessa maniera! Tredici eroi, tredici meraviglie!

Tredici performers e quattordici allegorie?

L’ultima allegoria, quella della Disperazione, secondo Giotto la più terribile e, difatti, posta di fronte all’inferno dei dannati nel Giudizio Universale, viene rappresentata come una donna impiccata, rapita dai diavoli tentatori. Abbiamo deciso di eliminare il soggetto, ponendo su di un piedistallo solo una sedia ribaltata e due scarpe. Secondo la nostra visione contemporanea, la disperazione ha così deciso di non esserci più, ha smesso di esistere e se n’è andata!

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Stoltezza

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Giustizia

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Fortezza (dettaglio)

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Fede (dettaglio)

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Incostanza (dettaglio)

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Ingiustizia (dettaglio)

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Prudenza (dettaglio)

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Immagine d’insieme ARCAICAXIV

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Carità (documentazione di Performance)

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Carità (documentazione di Performance)

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Temperanza (dettaglio)

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Incostanza (documentazione di performance)

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Foto con la compagnia

(Le foto sono di Christopher Cognonato)

Valentina Canzi

Intervista a cura di Valentina Canzi

Laureata in Comunicazione, Media e Pubblicità. Aspirante copywriter e screenwriter. Vorrebbe viaggiare per il mondo insieme ai suoi numerosi gatti.

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