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I know you through your skin / Strumento musicale sinestetico / 50 euro

2 minuti 340 parole

I know you through your skin è uno strumento musicale sinestetico. Serve a conoscere una persona attraverso il suono che produce la sua pelle. Il design è di Manolo Bossi, Giovanni Roccabianca e Christian Skjødt. E questo è il racconto di come l’abbiamo fatto.

/ Febbraio
Denti mordono, labbra accarezzano, mani toccano. Senza Sensi, un progetto creato da Ana Blagojevic al festival Onirica Lab. Una ragazza ha una benda sugli occhi. Di fronte a lei un ragazzo ha una benda sugli occhi. Si toccano per conoscersi. Siamo a Verona.

/ Maggio
Verona Risuona, un festival itinerante, musicisti suonano lungo tutta la città. Abbiamo conosciuto Christian Skjødt. Ci ha incuriosito la sua scatola. Tocchi due poli e produci musica. Christian è un music designer danese che produce musica elettronica e circuit bending.

E se ad usarlo fossero due persone? E se lo usassero per conoscersi? Abbiamo chiesto a Pietro Firrincieli un video. Christian costruisce un circuito. Scopriamo che il circuito suona relativamente al modo in cui ti tocchi. Perfetto. Diamogli un nome: I know you through your skin.

Giulia e Francesca lo provano. Si toccano, si conoscono attraverso il tatto.

/ Settembre
Ora serve una forma. Una scatola non è ergonomica. Cerchiamo qualcosa di sferico. Cerchiamo lattice, oppure silicone. Dev’essere nera, un po’ fetish. Giovanni Roccabianca fa un prototipo, un altro, un altro ancora. Ci siamo. Ora serve un’estetica.

/ Ottobre
Manolo Bossi, designer industriale, studia le matematiche, aggiunge uno zoccolo in legno con tre piedini per lasciare uscire il suono e ci invia il design. Ci crediamo, ci piace. Andiamo avanti.

/ Novembre.
Il prototipo è pronto e funzionante. I know you through your skin ti permette di conoscere un’altra persona toccandole la pelle, baciandola, mordendola. Lo prova anche Bruce, il nostro fox terrier. Siamo a The Fab, il luogo dove nascono tutti i progetti Uncò, Amplificatore Culturale, Sharazad e Slowmedia.

/ Dicembre
Prima di natale sono arrivati i primi stampi in resina della scocca interna. Sono bellissimi. Ora cominciamo con la prima prova di produzione. Hei, ci siamo quasi.

Alessio Sartore

Intervista a cura di Alessio Sartore

Il suo sito è alessiosartore.com

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