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Ilaria Magrinelli / Gaia

7 minuti 1388 parole

Da due anni io e Gaia accompagnamo le mamme alla nascita dei loro bambini. Intervista a Ilaria Magrinelli. Entra in contatto con Ilaria.

Parole: 1397 | Tempo di Lettura: 4 minuti e mezzo

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Tanti ricci scuri e una linea morbida sulla quale le piace scherzare. Ilaria, 36 anni tra pochi giorni, è un’educatrice prenatale e neonatale ma, prima di tutto, è mamma di Sofia, Zeno e Giulio, e moglie di Stefano.
Da un paio d’anni in famiglia è arrivata anche Gaia. Ma chi è (cos’è) Gaia? Ce lo racconta Ilaria.

Ilaria, raccontami qualcosa del tuo percorso formativo e professionale.

Ho una laurea in lingue straniere ad indirizzo turistico manageriale. Per quasi sette anni dopo la laurea sono stata Hospitality manager in una della cantine vitivinicole più importanti d’Italia. Poi è arrivato l’amore, che tutto travolge. E con l’amore, la maternità. Come proprio non me la aspettavo; così diversa da quello che si legge sulle riviste o si respira dalla pubblicità. Ho iniziato così da autodidatta ad informarmi, leggere, studiare tutto ciò che riguardava gravidanza, parto, nascita e vita col bambino. Mesi e mesi “a capirci qualcosa”.

Come conciliavi studio, famiglia e lavoro?

In realtà, al momento di tornare in azienda non me la sentivo di rientrare a tempo pieno e senza orari. Così, non avendo la possibilità del part time, ho deciso di licenziarmi e rimettermi a studiare, in modo ufficiale.
Ho frequentato il corso AIMI per diventare insegnante di massaggio infantile e il percorso MIPA per ottenere la qualifica di Educatrice Prenatale. Ho approfondito il tema dell’allattamento al seno con il corso 20 ore OMS-UNICEF. Poi, lo scorso anno, insieme alla mia terza gravidanza, il corso di perfezionamento post lauream in Educatore Prenatale e Neonatale presso l’Università di Padova.

Che cosa fa esattamente un educatore prenatale e neonatale?

Fa il ponte. Mi piace spesso definire così la mia professione. Preparo le mamme al parto con il movimento in gravidanza, le accompagno alla nascita dei loro bambini con i corsi di accompagnamento, insegno loro il massaggio, ma poi a Gaia trovano posto tanti altri esperti con i quali le mamme possono entrare in contatto attraverso incontri a tema specifici. Ma Gaia è molto di più…

Che cos’è?

Gaia è la terra, la Grande Madre, la donna, le donne. Il cerchio, il ciclo, l’utero, la pancia, l’abbraccio mamma bambino. Gaia è un centro dove le donne e le mamme si incontrano per approfondire il femminile, in modo particolare Gaia accompagna le donne alla riscoperta del potere del ciclo mestruale e a prepararsi alla maternità. A Gaia le donne stanno insieme prima della nascita dei loro figli e dopo, per condividere gli aspetti più luminosi e quelli più bui del loro essere madri.

Come è organizzato il centro?

Il centro è organizzato in corsi ed eventi sul ciclo mestruale, sull’importanza del movimento in gravidanza (con un corso di due lezioni settimanali); organizzo corsi di accompagnamento alla nascita, corsi di massaggio al bambino (AIMI), incontri (a pagamento e gratuiti) con esperti. Inoltre, il mercoledì mattina le mamme di bambini dagli 0 ai 12 mesi si incontrano gratuitamente ne Il Cerchio delle mamme: Gaia diventa uno spazio libero dedicato alle mamme che vogliono condividere la propria esperienza di maternità, pesare i bambini, chiedere consulenza gratuita sull’allattamento e scambiarsi informazioni sui tanti argomenti che colorano le giornate delle mamme.

Quando e come ti sei avvicinata a questa professione?

Durante la prima gravidanza, dapprima in modo inconsapevole. La mia prima figlia era una di quei bimbi “ad alto contatto” e io (noi) proprio non ce lo aspettavamo. Intorno trovavo poche risposte, quindi ho iniziato a cercarle e, oltre a non essere la sola a sentire che era “difficile”, ho scoperto che in realtà ci si poteva preparare in modo diverso, sia al parto sia alla vita con il bambino.
Navigando in rete ho scoperto il MIPA e la loro filosofia mi è molto piaciuta. Così ho conosciuto Piera Maghella, la mia Maestra, e col passare dei mesi ho capito che avrei voluto un posto per le donne e per le mamme. Due anni fa, mi sono messa in gioco, ho cercato uno spazio in affitto e ho aperto “Gaia”.
Lavoro prevalentemente al mattino perché al pomeriggio ho scelto di stare con i miei bambini.

Quali sono state le principali difficoltà che hai dovuto affrontare?

Prima di tutto la diffidenza. Sembra impossibile, ma ancora oggi ciò che riguarda il femminile ha bisogno di tempo per far breccia. Nelle donne prima di tutto. Parlare di mestruazioni è ancora tabù, il parto viene vissuto come un evento che può essere più o meno fortunato, il dopo nascita lasciato ancora in balia di una cultura, se mi passi il termine, “ignorante” degli anni Settanta.
In secondo luogo, come in ogni lavoro, l’incognita di come sarebbe andata. Per questo devo ringraziare mio marito, un sostegno in tutti i sensi, e tutte le donne che a Gaia sono state e stanno bene: senza il loro continuo incoraggiamento non avrei proseguito. È stato bellissimo in questi due anni vedere come le donne, le mamme, avevano “bisogno” di Gaia, non di me.

In cosa consistono i massaggi AIMI

Mi piace dire che il massaggio è un tempo buono che mamma e bambino si dedicano attraverso il contatto. In occidente abbiamo perso la cultura del tocco che aiuta, equilibra, stimola, coccola, contiene, rilassa. Il massaggio è tutto questo. Non è una tecnica, ma è un modo di stare insieme. Io insegno alle mamme e sono loro le protagoniste.

Che benefici ne traggono mamme e bambini?

I benefici sono davvero tanti, a cominciare da quelli di relazione: quando la mamma si scopre competente nell’aiutare a rilassare il proprio bambino, abbiamo fatto centro.

Quali sono le più grandi soddisfazioni che ti regala il tuo lavoro?

Ricevere un messaggio nel cuore della notte che mi annuncia la nascita di una nuova creatura e un grazie perché il travaglio e il parto sono stati vissuti in modo consapevole, vedere che al mercoledì durante “Il Cerchio delle Mamme” le mamme arrivano a Gaia desiderose di incontrarsi e stare insieme. Grande è la soddisfazione quando una donna, dopo Lune in Rosso, mi dice che l’ho iniziata ad un viaggio di riscoperta del proprio ciclo mestruale e dell’essere donna.
Non da ultimo, è entusiasmante poter lavorare e avere comunque molto tempo da dedicare ai miei figli.

Parlami dei corsi Lune in Rosso e Perineo Sconosciuto.

Sono incontri rivolti alle donne, mamme e non, per parlare di mestruazioni e per scoprire il perineo, centro del nostro femminile che così poco conosciamo.
Sono i corsi chiave per dare alle donne prospettive nuove e positive sulla propria intimità, emotività, maternità, quotidianità. Lune in Rosso e Perineo Sconosciuto mettono in discussione retaggi culturali di gestione della relazione con il proprio corpo, liberando le donne dai luoghi comuni che ruotano intorno al ciclo mestruale: qualcosa di sporco, da tenere nascosto, di doloroso, di peccaminoso, di cui parlare a bassa voce. Ma il ciclo mestruale e il perineo sono il nucleo, l’essenza della femminilità, nel suo essere pensieri ed azioni.

E gli eventi che organizzi?

Come dicevo, a Gaia organizzo incontri con esperti che trattano temi che possono essere di interesse per le mamme: dalla psicologa al neurologo, dal pediatra all’osteopata, dal chirurgo alla doula, dalla farmacista alla consulente IBCLC. Le mamme partecipano all’incontro e poi, se vogliono, possono contattare l’esperto personalmente. In questo Gaia è una rete. Il calendario degli incontri è mensile e si trova aggiornato online, sul sito e sulla Pagina Facebook.

Cosa intendi per rete?

Intendo che ci sono mamme che sono sole perché magari per lavoro si sono trasferite, mamme che non si riconoscono in quello “che fanno tutti” e vogliono approfondire,interrogarsi, sapere e, soprattutto, confrontarsi. Gaia, giorno dopo giorno, crea una rete tra le mamme che condividono un problema di allattamento e un attimo dopo una ricetta sana e veloce per lo svezzamento.
Ci si scambiano informazioni e soprattutto, emozioni. E non è poco.

Cosa vedi nel tuo futuro?

Bella domanda. Nel mio futuro mi vedo ancora a studiare, in continuo aggiornamento, mi vedo crescere i miei tre bambini, mi vedo per mano con Stefano (sono una romantica, lo so!) e mi vedo sempre a Gaia.

E in quello di Gaia?

In quello di Gaia, invece, vedo uno spazio nuovo, tante pance e bambini, tante donne che vogliono vivere la propria femminilità e maternità da protagoniste.

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(Le foto sono di Laura Battistella)

Isabella Sacchetti

Intervista a cura di Isabella Sacchetti

Chief editor. Ascolta (tanto), parla (tantissimo), legge, traduce. I suoi amici non vogliono mai accompagnarla da nessuna parte perché conosce troppe persone. Lei dice sempre che prima o poi si fermerà, ma ormai non le crede più nessuno, soprattutto ora che va intervistando gente in giro.

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