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Laura De Benedetto / Make Tank

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MakeTank è la piattaforma di riferimento degli artigiani tecnologici. Intervista a Laura De Benedetto. Entra in contatto con Laura

Parole: 957 | Tempo di lettura: 3 minuti e mezzo.

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Fenomeno Maker, ormai una realtà anche in Italia. L’idea di Laura: realizzare una piattaforma in grado di promuovere e vendere le creazioni di questa nicchia di creativi e progettisti. Sete di novità, sempre in giro per le Fiere che offrono visibilità ai Digital Maker così da trovare punti di forza nelle persone che la circondano, ottenendo così sinergie ed opportunità. Elementi che hanno fatto valutare Make Tank come la migliore startup europea in ambito Making, aggiudicandosi così il Techgarage.

Raccontami un po’ di te, tra carriera, formazione ed interessi…

Sono nata a Taranto e mi sono laureata in Chimica a Torino. Dopo due borse di studio “passate in laboratorio” a fare esperimenti scientifici a Cambridge e a Potenza, mi sono resa conto che le relazioni erano la mia vocazione, dunque ho iniziato a organizzare conferenze per manager. Sono passata poi alla consulenza e al marketing di Microsoft. Nel 2005 mi sono trasferita a Firenze e ho iniziato a lavorare in DADA, società leader nel web e mobile entertainment e advertising. Sono stata fra i soci fondatori dell’associazione di business networking ToscanaIN, del FabLabFirenze, di Make in Italy e, nel 2012, ho co-fondato la startup innovativa MakeTank Srl. Sono un’appassionata di web, mobile e social, per lavoro e per passione. Last but not least: sono moglie di un marito molto comprensivo e mamma di un bimbo vivace e curioso come me.

Cosa fa nello specifico MakeTank?

MakeTank è una startup innovativa di Firenze, nata come piattaforma di riferimento per i Digital Maker. Il progetto MakeTank comprende un marketplace multi-vendor, che abbina alla tradizione artigianale e di design le nuove tecniche di Digital Fabrication e l’Open Source Hardware, integrando anche un blog bilingue.

Mi spiegheresti in cosa consiste l’ “Open Source Hardware”?

L’Open Source Hardware trasforma in azioni meccaniche gli input digitali. Attorno a chip quali Arduino, openPicus, Udoo, Cosino, ecc…
Esiste una vasta community di sviluppatori che crea e pubblica sempre nuove applicazioni, scaricabili e ulteriormente personalizzabili. Un’attività che porta a una continua evoluzione del software e crea un indotto a livello mondiale rilevante sul piano economico.

E per quanto riguarda le tecniche di “Digital Fabrication”?

Le tecniche di Digital Fabrication, invece, sono tecniche produttive che a partire da un file vettoriale consentono la realizzazione di oggetti stampati in 3D, tagliati a laser o con macchine a controllo numerico. Si tratta di oggetti producibili in differenti materiali e forme, a costi ridotti e in piccole serie. Nel 2015 si prevede che le aziende di Open Source Hardware genereranno revenue per oltre un miliardo di dollari.

Perché unire tradizione e digital?

Dopo aver fondato MakeTank ci siamo resi conto che l’artigianato e la piccola e media impresa tradizionale conoscono poco le nuove tecniche di Digital Fabrication. Si considerano due universi paralleli, mentre sono tante le opportunità che possono nascere combinando tradizione e digitale. Con la stampa 3D, per esempio, un artigiano tradizionale può realizzare piccole serie di oggetti di design autoprodotto e, a costi molti inferiori e in tempi ridottissimi, creare lo stampo di oggetti da produrre a mano e in altri materiali. Sfruttando un service di taglio laser, invece, è possibile realizzare oggetti personalizzati, persino un unico prodotto (in plexiglas, metallo, cartone, feltro), semplicemente inviando un file dalla propria scrivania e riceverlo poi a casa. Oggi la tecnologia digitale offre all’artigiano e alla piccola industria tradizionale strumenti economici e veloci per continuare a evolvere e innovare.

Avete ottenuto dei finanziamenti?

No, siamo ancora al 100% bootstrapped, partiti con i nostri risparmi.

Puoi descriverci il vostro modello di business?

MakeTank non prevede abbonamenti, ma una provvigione sul venduto che è la fonte principale dei nostri ricavi. Possiamo poi contare sulla vendita dei prodotti del nostro store ufficiale (siamo rivenditori di Arduino, Bare Conductive, ecc.), su una provvigione legata ai servizi forniti ai Vendor da parte di un gruppo di service professionali (lasercut, stampa 3D ecc…). Stiamo poi sviluppando alcuni progetti speciali legati ad attività di marketing e comunicazione (come il contest MakeMore nato dalla collaborazione con Veneta Cucine) e all’attività formativa (il primo Master in Ecommerce realizzato per IED Firenze).

Quanto è importante per te avere una rete di contatti professionali?

Il networking è fondamentale. Io sono tra le utenti di LinkedIN con più contatti diretti in Italia e a Firenze, dove mi sono trasferita proprio grazie a un’occasione di lavoro trovato proprio su questa piattaforma.
Inoltre ho co-fondato ToscanaIN, l’associazione di business networking professionale all’interno della quale ho trovato i soci con cui far nascere MakeTank.

Gli oggetti di MakeTank sono molto ricercati. Selezionate i Vendors in base a qualche criterio specifico?

Certo. Il primo criterio è la tecnica di produzione utilizzata: MakeTank è la piattaforma di riferimento degli artigiani tecnologici, coloro i quali realizzano oggetti attraverso tecniche di Digital Fabrication (stampa 3D, taglio laser, macchine a controllo numerico, ecc.) oppure utilizzando Open Source Hardware. Ma non tralasciamo il design dei prodotti: vogliamo oggetti non soltanto innovativi dal punto di vista della produzione ma anche belli e dal mood contemporaneo.

Perché hai anche un Blog?

Oggi nessuno acquista un prodotto (bijoux o lampada) perché ne ha realmente bisogno, ma perché ne riceve un’emozione che nasce dalla storia del Maker e dal processo creativo che ha dato vita a quell’oggetto. Per questo raccontare le storie dei Maker, è importante: aiuta a promuoversi meglio e vendere di più. Il nostro è un blog bilingue con una redazione professionale impegnata a raccontare i trend della Terza Rivoluzione Industriale e le storie dei nuovi Maker. Siamo certi che la qualità dei contenuti sia molto più utile e più remunerativa di tutte le campagne Google AdWords possibili!

In cosa consiste il contest che promuovete e lanciate? Che requisiti devono avere i partecipanti per parteciparvi?

Dopo tre edizioni del contest DesignWinMake, promosso insieme alla rivista di interior design Arredativo, abbiamo lanciato per Veneta Cucine, azienda leader nella produzione di mobili per la cucina, la prima edizione di MakeMore (www.make-more.it), concorso a tema libero per la progettazione di complementi d’arredo rivolto a progettisti, artisti e designer europei. Obiettivo dei nostri contest è di spingere Maker, Artigiani e Designer a utilizzare tecniche produttive innovative (taglio laser, stampa 3D, open hardware, ecc.) per sviluppare oggetti di home decor dal design contemporaneo (lampade, orologi da parete, accessori per la cucina, ecc…).

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Valentina Canzi

Intervista a cura di Valentina Canzi

Laureata in Comunicazione, Media e Pubblicità. Aspirante copywriter e screenwriter. Vorrebbe viaggiare per il mondo insieme ai suoi numerosi gatti.

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