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iPump

3 minuti 492 parole

La bicicletta per andare a prendere il pane, ma anche per far scorrere l’adrenalina. Intervista ai ragazzi dell’iPump Bike Park.

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Paolo Gasparella, Emanuele Ruaro e Paolo Cecchetto credono nella bicicletta e nel suo sviluppo come il principale veicolo del futuro.

Partiamo dalla bicicletta, il mezzo a cui ruota intorno la vostra realtà. È stata lei a scegliere voi o il contrario?
Dato che ognuno di noi ha un passato decisamente diverso dagli altri, indubbiamente è stata lei scegliere noi.
Chi proviene dal mondo del calcio, chi dallo sci e dallo snowboard, chi dalle corse in moto.
La bicicletta è stato il mezzo che ci ha regalato più adrenalina, uno sfogo dai problemi quotidiani e la possibilità di creare aggregazione: parecchie realtà all’estero organizzano contest sportivi e momenti di incontro, allora abbiamo pensato: “perché non lo facciamo anche noi?”

Quali sono le attività che proponete?
La nostra associazione propone e organizza corsi ed esibizioni in mountain bike. Costruiamo delle aree attrezzate e poste in sicurezza nelle quali si può liberamente praticare le discipline legate alla bici, senza limitazioni di sorta.

Perché avete scelto proprio la mountain bike?
La bici da strada vive nell’ombra di un glorioso passato di grandi nomi italiani come Coppi e Bartali. La mountain bike, invece, è uno sport relativamente giovane. I ragazzi, e non solo, non vogliono più sentirsi vincolati a transitare sulle solite strade asfaltate, ma vogliono arrivare a nuove mete, senza il limite di dover passare dove qualcuno prima di loro ha deciso di aprire un varco. Lo stesso mezzo che usiamo per andare a comprare il pane la mattina può essere usato per fare lo sport più adrenalinico del mondo.

Dove si può incontrarvi?
Gestiamo un area privata all’interno del Comune di Malo e un’area comunale a Isola Vicentina. All’interno di queste aree sono presenti strutture fisse e mobili, costruite in terra e legno, e, grazie all’illuminazione notturna presente in entrambe le aree, diamo la possibilità agli atleti, di praticare sport per 365 giorni l’anno anche di sera.
Inoltre organizziamo eventi a sagre paesane e fiere, contest di pump, bmx, dirt e bike trial.

Oltre a darvi da fare per creare momenti dedicati alla mountain bike, vi occupate anche della realizzazione concreta delle strutture dove esercitarvi. Ci fate un esempio?
Abbiamo progettato e realizzato una pumptrack in legno, una pista pensata appositamente a scopo promozionale, in cui si corre senza pedalare, dove il trucco sta nell’assecondare le gobbe con gambe e braccia. Un tracciato divertente, sia per i più piccoli, sia per ragazzi e genitori, che non resisteranno a provare questa pista con le proprie biciclette.

E’ interessante anche il lato ecologico e associativo che sottolineate nella vostra esperienza. Quali sono i vostri obbiettivi?
Vogliamo diffondere una cultura ecologica che risulterà fondamentale per il nostro futuro e per quello dei nostri figli: la bicicletta è uno sport intuitivo ed ecologico.
Poi vogliamo dare a più persone possibile l’opportunità di stare insieme e divertirsi.

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Elsa Garzaro

Intervista a cura di Elsa Garzaro

La vita è un bene comune, la sua qualità una scelta: comunicazione + azioni pratiche per l'ambiente e un futuro sostenibile

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