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602. Lara Ghiotto

8 minuti 1516 parole

Dalle energie rinnovabili a come sfruttare le proprie energie per rinnovarsi nel mondo del lavoro. Intervista a Lara Ghiotto di Business del Cuore.

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Dopo aver affrontato con successo un personale cambio di rotta professionale e dopo aver lanciato il suo Business del Cuore, Lara Ghiotto mette a disposizione le sue competenze per formare e supportare proprio chi crede che sia possibile sviluppare un’attività professionale coerente con le proprie passioni e basata su un business etico. Cosa vuol dire strutturare una nuova attività in linea con i propri valori? Dall’idea al lancio sul mercato, passando per la pianificazione.

Lara, che lavoro svolgi?
Svolgo un lavoro piuttosto particolare: aiuto le persone che lavorano o vogliono lavorare facendo quello che amano (liberi professionisti, artigiani, artisti, lavoratori autonomi, ecc.) a costruire e far funzionare la loro attività, anche grazie ad Internet e alle nuove tecnologie.
In pratica supporto nella strutturazione dell’attività, nella creazione di una presenza on-line efficace e di un piano di promozione e marketing che dia risultati e contemporaneamente sia piacevole da svolgere e allineato con i valori della persona.

Facciamo un salto indietro nel tempo, ci racconti qualcosa della tua storia professionale prima del cambiamento?
Certo! Il mio percorso non è stato esattamente “rettilineo”. Sono laureata in ingegneria e, per quasi 10 anni, ho lavorato nel campo delle energie rinnovabili specializzandomi nella progettazione di impianti fotovoltaici. La creazione d’impresa però mi ha sempre interessato: appena laureata ho completato un Master in business startup. Nel corso degli anni ho seguito corsi di marketing e con molto interesse l’evoluzione di Internet creando vari blog e sperimentando le potenzialità della rete.

Cosa ti ha spinto a mettere in discussione la tua carriera?
L’insoddisfazione e il sogno di fare ogni giorno qualcosa che mi appassionasse. L’attività di progettazione nel campo delle rinnovabili era allineata con i miei valori e di ideali, ma non era allineata con quelli che possiamo chiamare i miei “talenti”, che rientrano più nell’ambito della comunicazione e della relazione con le persone. Quindi, se da un lato non potevo dire che il mio lavoro “non mi piacesse”, nella quotidianità non lo facevo con entusiasmo e mi portava via un sacco di energie. Ora, invece, è tutto diverso: mi piace tantissimo lavorare con le persone e aiutarle a costruire il loro sogno, dedicandomi con molta più energia ed entusiasmo a quello che faccio. La parte di relazione interpersonale è per me molto più appagante dei numeri.

Come è nata l’idea del tuo nuovo progetto lavorativo?

L’idea è nata quando ho deciso di smetterla di “guardare fuori” e ho iniziato a “guardare dentro di me”, partendo dai miei interessi, dalle cose che più mi piace fare e mi riescono meglio, dalla voglia di dare un contributo per creare qualcosa di positivo per le persone e per il mondo.

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Che cos’è il Business del Cuore e qual è la sua mission?
Il Business del Cuore è un business, cioè un’attività che ci dà da vivere, ma non un’attività qualsiasi, svolta solo per guadagnare: si tratta di quell’attività che nasce dalle nostre passioni, dai nostri desideri più profondi – i desideri “del cuore” appunto -, da quello che possiamo definire come il “senso di scopo” che ci guida nella vita. Ognuno di noi ne ha uno, basta scavare abbastanza nel profondo. So che può sembrare banale, ma sono profondamente convinta che, se ognuno lavorasse seguendo il suo cuore, nel mondo ci sarebbero molte meno attività che non rispettano l’ambiente, le persone e la vita in tutte le sue manifestazioni.

Quali servizi hai sviluppato per supportare chi vuole creare un’attività?
Principalmente servizi on-line, in modo da poter lavorare con persone in qualsiasi parte del mondo. Ho creato diversi programmi, i due principali sono “Trova l’idea giusta – Percorso per trovare e testare l’idea giusta per te e per il mercato” e “Lanciati – Percorso di personal branding e lancio on-line della tua attività” il cui obiettivo si spiega da solo! Sono programmi con supporto 1 a 1, in cui lavoriamo molto assieme alla cliente (uso il femminile perché la maggior parte delle mie clienti sono donne) sul suo progetto. Inoltre, sto ultimando un nuovo percorso chiamato “Scopri la tua strada” che sarà disponibile a breve. Si tratta di un percorso articolato e approfondito (ma estremamente flessibile), per chiarire i propri desideri e trovare la strada per realizzarli. Infine, di tanto in tanto (principalmente quando il tempo me lo concede), tengo anche corsi e seminari dal vivo.

In base alle esperienze raccolte in questi anni, quali sono gli ostacoli e le paure ricorrenti che bloccano il lancio di nuove idee di business?
Direi due principalmente. Una è la paura dell’insicurezza economica di chi ha già un lavoro, magari da dipendente, ma non è soddisfatto e vorrebbe cambiare. Come dico sempre, però, questa non è una paura da “superare”, ma da ascoltare perché ci permette di trovare modi più “morbidi” per creare una nostra attività, senza fare colpi di testa e abbandonare di punto in bianco l’attuale impiego.
Un’altra è la sopravvalutazione del concetto di idea di business: molti pensano che, per aver successo in un’attività, sia necessario trovare un’idea straordinaria. La realtà è invece che, fatte le giuste valutazioni iniziali, è molto più importante il “come” si lavora alla propria attività, come la si sviluppa e la si fa crescere, piuttosto che l’idea originaria.

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Mentre le motivazioni più frequenti che spingono alla trasformazione lavorativa?
Il voler trasformare una propria passione o il proprio hobby in un lavoro per far sì che occupi la maggior parte del tempo della giornata; il desiderio di gestire il proprio tempo in modo autonomo per potersi dedicare, anche, ad esempio, a famiglia e figli; situazioni lavorative esistenti troppo stressanti, poco piacevoli o non allineate con i propri valori; la sensazione di dedicare le ore migliori della propria giornata e della propria vita al progetto di qualcun altro invece che al proprio. Ci sono poi anche molte persone per cui una trasformazione non è una scelta, ma una necessità dopo la perdita del lavoro, ad esempio perché l’azienda ha chiuso o si è trasferita o magari dopo la maternità e così via.

Nel tuo nuovo e-book “Stai calma e crea il tuo Business del cuore” si parla di molle del cambiamento giuste/intelligenti e sbagliate/sciocche, ci spieghi meglio questo concetto?
Sappiamo tutti che per raggiungere un qualsiasi risultato dobbiamo prima di tutto sapere esattamente che cosa vogliamo ottenere. Ma c’è ancora un passo precedente ed è quello di chiedersi: “perché lo voglio?”, ovvero indagare il motivo profondo per cui desideriamo il cambiamento. La motivazione, proprio come potrebbe suggerire la parola “motiv-azione”, è il nostro motivo all’azione, il nostro motore e la forza che ci fa andare avanti anche quando le cose non vanno esattamente come avevamo immaginato (e capita a tutti in certi momenti). Se la nostra motivazione è debole abbandoneremo presto il nostro progetto: se desidero, ad esempio, semplicemente scappare da una situazione lavorativa che non mi piace, la creazione di un’attività potrebbe non essere la scelta giusta e potrebbero esserci altre possibilità più immediate e meno faticose. Se il mio desiderio è guadagnare rapidamente molto denaro e avere tanto tempo libero, è molto probabile che il mio progetto subirà un brusco arresto nel momento in cui mi renderò conto che è necessario tanto impegno e un tempo per guadagnare quanto avevo previsto (cosa che capita spesso nella fase iniziale ed è fisiologica). Se invece ho una visione da creare, una passione, se sento davvero di voler dare il mio contributo attraverso la mia attività, allora saprò affrontare con molta più energia e perseveranza i momenti iniziali, quando i risultati sembra che tardino ad arrivare, o, in generale, tutti momenti di difficoltà.
In questo senso, nel mio e-book ho voluto mettere in guardia la lettrice dal partire con le motivazioni sbagliate perché una motivazione iniziale corretta è una chiave fondamentale per crear e avviare con successo una nuova attività.

 

I tuoi consigli per chi vuole costruire una nuova carriera?
Collegandomi alla risposta precedente, sicuramente il primo consiglio è quello di capire esattamente perché si vuole mettere in atto il cambiamento. In secondo luogo, nel caso in cui si desideri creare un vero e proprio “business” (anche una micro-attività a cui lavoriamo da sole), è importante cercare quel magico punto in cui ciò che amiamo fare, che ci appassiona, e che siamo brave a fare (o che possiamo formarci per fare al meglio) incontra un bisogno reale delle persone.
Dal punto di vista pratico, sono una sostenitrice della filosofia “lean”. Il mio consiglio è non lanciarsi in investimenti sproporzionati alle proprie possibilità e inizialmente non necessari (ad esempio affittare uno studio quando non si hanno ancora clienti, commissionare la creazione di un sito grande e complesso quando, per partire, è sufficiente un piccolo sito di poche di pagine, ecc.). D’altra parte, tuttavia, è fondamentale mantenere un atteggiamento e un livello qualitativo dei propri servizi e della propria immagine che siano professionali fin da subito. Con ciò intendo dire di non ricorrere a soluzioni improvvisate, fai da te o troppo artigianali, ma di cercare sempre il giusto equilibrio che ci permetta di “non fare il passo più lungo della gamba” in termini di investimenti (di denaro, energie e tempo) e, nel contempo, di curare e tutelare il nostro brand.

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Sonia Marazia

Intervista a cura di Sonia Marazia

Digital creative e content editor con una grande passione per la digital art. Credo nella forza della rete e della creatività condivisa, concepita come energia per progettare nuove idee e nuove strade.

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