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Laura Colaiacovo / La Casa delle Cuoche

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Lavorare nell’azienda di famiglia? Lei rinuncia per fare la cuoca. Intervista a Laura Colaiacovo di La Casa delle Cuoche.

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Erede di una grande azienda umbra, Laura Colaiacovo avrebbe potuto accomodarsi negli uffici dell’amministrazione e godere dei vantaggi della sua posizione. Invece ha scelto di assecondare passioni che poco hanno a che fare con il mondo dell’industria: il recupero delle tradizioni culinarie umbre e la trasmissione delle ritualità legate al cibo, che hanno scandito la sua infanzia e che hanno tenuto la famiglia unita attorno al tavolo.

Laura, oggi il settore del food&wine è in piena espansione, tu però hai precorso i tempi: qual è stata la strada che ti ha portato a gestire una scuola di cucina?
Sono nata a Gubbio, un piccolo paese di provincia in cui le tradizioni culinarie venivano spontaneamente tramandate da madre in figlia. Già da bambina ero affascinata non solo dalle pietanze, ma soprattutto dalla loro preparazione, dalla convivialità che si sviluppava attorno alla cucina. Amavo l’attesa che si creava attorno alla preparazione di un piatto speciale che avrebbe caratterizzato il giorno di festa, la condivisione del cibo. Ma prima di dedicarmi totalmente alla cucina, ho svolto studi umanistici: mi sono laureata in Scienze della Formazione, e poi ho conseguito il dottorato in Storia delle Istituzioni educative.

Non hai pensato di inserirti nell’azienda di famiglia?
Sì, certo, ma ero troppo attratta dalla mia passione e allora ho preferito dedicarmi con maggiore attenzione al settore dell’enogastronomia, frequentando l’Etoile di Venezia, la scuola del grande Jamie Oliver a Londra, e quella di Gualtiero Marchesi. Poi gli incontri con Moreno Cedroni, Gennarino Esposito, La scuola del Cioccolato a Perugia e Peccati di Gola. Così, poco a poco, quella che era una semplice passione, si è trasformata in lavoro.

Come è successo esattamente?
Inizialmente ho collaborato con una scuola di cucina di Perugia, poi, con la mia amica Diana Capodicasa, ho avviato un vero e proprio progetto imprenditoriale. La mia grande passione per la cucina, le conoscenze acquisite nel campo culinario e l’esperienza di Diana nel campo del marketing e della comunicazione ci hanno permesso di dare vita a ‘La casa delle Cuoche Tv’. Un format televisivo settimanale della durata di 15 minuti che mette in risalto le peculiarità della nostra verde Umbria, e non solo, con ospiti provenienti da diversi settori professionali ma tutti uniti dalla passione per la cucina. In ogni puntata c’è anche il Professor Angelo Valentini, agronomo, enologo e oxologo di fama nazionale, che abbina i vini migliori ai nostri piatti, con professionalità e a volte sana ironia!

Come hai continuato?
Abbiamo creato il sito lacasadellecuoche.it e la pagina Facebook, che raccolgono tutte le nostre ricette e i nostri video, con la possibilità di lasciare valutazioni e commenti. Poi c’è la nostra scuola di cucina “La casa delle Cuoche”, con attualmente 3 sedi in Umbria: alle porte di Perugia, in un bellissimo agriturismo immerso nel verde e dal gusto romantico, dove spesso accogliamo gruppi di stranieri che amano mettere le mani in pasta; all’interno di uno showroom di cucine di alto design, il Tangram, e a Gubbio, in pieno centro storico. In questo modo abbiamo ampliato l’offerta che va dai corsi base, al Cake design, a quelli dedicati ai vegetariani e vegani, dalla mise en place per ogni occasione, alle zuppe della tradizione dimenticate, fino al corso dedicato al ‘riuso’ di oggetti da buttare.

Quali progetti per il futuro?
Tantissimi. A cominciare dalle sinergie appena nate con Tangram e l’associazione “Circoli del vino” di Perugia, con i quali stiamo sviluppando nuovi progetti dedicati agli appassionati della cucina con incontri e serate a tema. Poi organizziamo eventi culinari incentrati sulla qualità della vita nella sua totalità, come quelli pensati apposta per i bambini: grazie all’aiuto di esperti del settore, ci impegniamo a divulgare messaggi positivi sulla sana alimentazione che, unita allo sport, aiuta a vivere meglio.

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Rossella Boriosi

Intervista a cura di Rossella Boriosi

Classe '66, vivo a Perugia con i miei tre figli, un criceto e - talvolta - il marito. Da due anni curo un blog - trefigli.style.it - dove parlo di maternità col disincanto derivante da una fisiologica sventatezza. Lo scorso novembre ho pubblicato Tre figli unici - sopravvivere a brufoli, tabelline e svezzamento in un colpo solo (ed. Futura)

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