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Lectios

3 minuti 575 parole

Leggere le notizie senza tenere impegnati occhi e mani. Intervista a Tommaso Cardone di Lectios. Entra in contatto con Tommaso

Parole: 568 | Tempo di Lettura: 2 minuti e mezzo

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Lectios è un’applicazione per Android (e a breve per IOS) che permette di ottimizzare il proprio tempo leggendo notizie online e blog senza tenere impegnati occhi e mani. Intervistiamo il suo ideatore, Tommaso Cardone.

La tua storia personale ha avuto effetti su quella professionale?

Qualche anno fa avevo un’altra azienda di sviluppo software e mi sono spesso ritrovato bombardato da informazioni e link interessanti, anche per aggiornarmi nel mio campo, ma durante la giornata di lavoro non potevo permettermi di leggere tutto, o avrei perso in produttività. A un certo punto ho pensato che io facevo vari tragitti in macchina e di sera andavo a farmi una corsetta, così ho cominciato a chiedermi se questo tempo non potesse essere ottimizzato per fare quello a cui non potevo dedicarmi durante la giornata lavorativa. Così è nata l’idea: ho avuto un problema e ho cercato di risolverlo.
Grazie a questa applicazione, senza impegnare occhi e mani come si farebbe leggendo su internet, ci si può documentare su quello che interessa; un po’ come si fa con la radio, ma con il vantaggio di potersi scegliere i contenuti.

Lavori ancora per l’altra azienda?

Sì, è un’azienda mia e ci lavoro ancora parzialmente. Attualmente mantengo entrambi i progetti al 50%.

Quando hai capito che l’idea poteva essere vincente?

All’inizio era qualcosa che avevo sviluppato meramente per il mio interesse personale, secondo una necessità che sentivo. Era un po’ un prototipo, ma per me andava bene. Poi però, raccontando in giro quello che avevo fatto, ho riscosso molto interesse, così ho cominciato a pensare a come rendere questa mia idea accessibile a tutti quelli che avevano il mio stesso problema.

Come funziona, in pratica? È gratuita?

Attualmente è gratuita, poi per il futuro sto pensando ad alcune funzionalità premium. Ma la versione base rimarrà gratuita. C’è una voce sintetica che legge le notizie scelte da chi usa l’applicazione. Abbiamo passato molto tempo a studiare questo aspetto, in modo che la voce fosse la migliore possibile. Non è come ascoltare il navigatore, è una voce molto evoluta. Chiaramente c’è sempre qualcosa da sistemare, ma siamo molto attivi da questo punto di vista e giornalmente cerchiamo di migliorare la cadenza e ci occupiamo di parole particolari poco usate.

Come vedi il futuro dell’imprenditoria in Italia?

La vedo come una sfida molto impegnativa. Adesso ci sono delle agevolazioni per le start-up, ma a me sembra un po’ fumo negli occhi: ci dovrebbero essere degli incentivi maggiori e molto diversi, quindi la vedo come una sfida molto più difficile da affrontare rispetto ad altri paesi più evoluti da questo punto di vista.

Quanto conta il destino, e quanto l’abilità personale?

Non credo molto nel destino e nella fortuna: penso contino molto di più la forza di volontà e la tenacia; penso che ogni obiettivo realistico sia raggiungibile se non ci si perde d’animo.

Cosa consiglieresti a un giovane che vuole intraprendere il tuo stesso percorso?

Intanto di prendere il percorso di studi e la laurea come una bella esperienza, ma di non basare su quello il proprio avvenire lavorativo. Non si smette mai di imparare, ce n’è all’infinito e bisogna aggiornarsi costantemente. Per il resto, come dicevo, ci vuole una buona dose di resistenza alle difficoltà, e la tenacia necessaria per andare avanti.

Anna Cortelazzo

Intervista a cura di Anna Cortelazzo

Scrivo per lavoro su vari siti e per passione su www.bradipocondriaca .it. Amo la Fiorentina (quella viola, non quella al sangue o ben cotta) e il mio gatto Prandy, anche se dopo la défaillance di Prandelli ai Mondiali sto pensando di cambiargli il nome.

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