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594. Lia Arrigoni / Libre

4 minuti 690 parole

Una cooperativa che punta ai 1000 soci, un emporio culturale, ma soprattutto una libreria. Lia Arrigoni ci racconta Libre. Entra in contatto con Lia

Parole: 718 | Tempo di lettura: 2 minuti

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Andare per librerie è una delle mia grandi passioni. Adoro perdermi tra gli scaffali. Preferisco i piccoli negozi alla grande distribuzione perché ho bisogno di tempo e perché mi piace trovare luoghi in cui sentirmi a casa. Quindi sono ben contenta di poter presentare Libre, a Verona, realtà innovativa sotto molti punti di vista… un modo nuovo di essere libreria. Ne parlo con Lia Arrigoni libraia coraggiosa che ha saputo reinventare il proprio lavoro unendolo ai valori importanti in cui crede.

Lia mi racconti la nascita di questa bella avventura?
Certo, Libre si è costituita ufficialmente il 23 febbraio 2013 e il 21 settembre dello stesso anno si è aperta la libreria che è anche un emporio culturale dove ci piace intrecciare i tanti linguaggi del fare cultura. Siamo una cooperativa nata con il sostegno e l’appoggio di MAG, società mutua per l’autogestione, oggi siamo 315 soci ma il nostro obiettivo è quello di arrivare a mille.

INTERNO LIBRE (1)

Cosa vi caratterizza di più?
Direi la filiere corta. E’ quello che cerchiamo di fare con tutti i nostri fornitori dalle case editrici ai prodotti dell’emporio. E’ una vera e propria scelta. Vogliamo fare le cose fatte bene, vogliamo conoscere chi sono le persone che producono ciò che vendiamo. Vogliamo conoscere, capire e poter essere liberi di decidere con chi collaborare. E poi un’altra cosa che ci caratterizza è il fatto di non lavorare per sé ma con tutti gli altri soci. Ognuno è partecipe e in grado di dare un contributo diverso ma prezioso. La cosa bella è poter lavorare tutti insieme per Libre.

ANGOLO BIMBI LIBRE

Qual è la vostra filosofia?
Libre è un’impresa etica. Tutto al suo interno lo è. Dalla battitura di uno scontrino alla scelta della banca che investe denaro ed energie nel nostro territorio. Facciamo rete perché per noi questo è un valore aggiunto e questo significa farci veramente cooperativa numerosa fatta di uomini, donne, associazioni e piccole imprese. Ci piace l’idea di poter essere collettore di capitale umano dimostrando che un nuovo modo di fare economia esiste, è possibile e funziona.

La tua esperienza nel campo dell’editoria è tanta. La tua è una famiglia di librai. Hai sempre fatto parte di questo mondo. Come si pone Libre nel settore editoriale e quali le differenze con la grande distribuzione?
L’editoria, lo possiamo vedere tutti, è in continua evoluzione e cambiamento.
Per questo dopo aver lavorato anni, anche nella grande distribuzione, ho voluto creare ex novo il mio lavoro partendo dai valori in cui credo e che penso possano fare la differenza anche nell’immediato futuro. Questa è la grande sfida e io credo sia possibile. Lo dimostrano le tante altre realtà, simili alla nostra, che si stanno sviluppando. C’è bisogno di cambiamento e le persone che vogliono mettersi in gioco ci sono. Libre si pone sul mercato in modo diverso perché diverso è il nostro modo di fare impresa come dicevo poco fa.

LIBRE

Ma se ci pensi bene ci differenziamo anche nel modo di lavorare quotidiano. Nella nostra libreria si trovano titoli scelti, persone che leggono e consigliano libri non perché sono presenti in una classifica ma perché li conoscono. Seguiamo la nostra personalissima classifica che è quella dei sentimenti e dalle emozioni che i libri ci regalano ogni giorno. Questa è la nostra caratteristica principale.

Potremmo dire che la vostra innovazione più grande è proprio quella di tornare a ridare valore ai valori?
È cosi. Fare buon uso della lettura lenta, organizzare eventi in cui poi la discussione e lo scambio delle idee siano costruttivi sono alcuni esempi. Ci piace pensare che tutto qui sia politica nel senso più alto e più bello del termine e chi viene a conoscerci può entrare a farne parte liberamente tornando ad essere un cittadino o una cittadina attiva. C’è condivisione ma c’è anche la convivenza con le realtà di chi fa parte della nostra cooperativa. Per questo abbiamo anche uno spazio chiamato “la stanza tutta per sé” dove proporre attività, laboratori, corsi e nel frattempo unirsi per fare meglio e offrire qualità.

LIBRE FOTO GRUPPO

Rossana Cavallari

Intervista a cura di Rossana Cavallari

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