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Marco Anderle / Municipium

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Una rivoluzionaria app per interagire con il proprio Comune. Intervista a Marco Anderle di Municipium. Entra in contatto con Marco

Parole: 1650 | Tempo di lettura: 5 minuti

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Marco Anderle è il creatore di un’app che mette in comunicazione Comune e cittadino per garantire un’interazione proficua e felice tra le due parti. Insieme ai soci Alessandro Berti e Mattia De Beni, Marco ha dato vita a Municipium, un progetto che ha dato grandi risultati e apre ancor più grandi prospettive.

Marco, qual è la vostra storia e com’è nata l’idea di Municipium?

Alessandro entra nel nostro spazio di lavoro con un pitch in testa una mattina del 2012: “Manca un’app comunale che mi ricordi quale rifiuto conferire in strada per il porta-a-porta e che…”. Non fa in tempo a finire la frase interrotto dagli altri: “Giusto, serve un’app per interagire facilmente con il proprio Comune che non sia di sola informazione, ma di servizio, a più livelli…”. Così, siamo partiti senza pensare che a distanza di un anno saremmo diventati app of the week su Ninja marketing o premiati, poco più tardi, con una menzione speciale per la comunicazione a Roma, al concorso nazionale per i Comuni di Legambiente. Avendo già lavorato attivamente con gli enti locali, ci sentivamo vicini ai bisogni a cui l’app voleva portare soluzione. Lavoriamo in una ventina di persone nel nostro spazio, mischiando competenze che vanno dalla strategia per le le aziende e le PA fino all’operatività tecnica in campo web, comunicazione e social innovation. Sei di queste persone sono partire con un progetto specifico che si dedica da un anno e mezzo a Municipium. Dal manager allo sviluppatore, presidiamo i diversi ambiti dell’impresa. I primi mesi sono stati dedicati alla raccolta delle esigenze, allo studio del mercato, in collaborazione con Comuni campione e cittadini ingaggiati in chiave collaborativa: crediamo infatti che alla base di un buon servizio stia il dialogo con i suoi destinatari. Poi si è finalizzata l’app e ne abbiamo testato non solo la tecnologia, ma anche il modello di relazione Comune-cittadino, con un’analisi che ha toccato gli aspetti organizzativi dell’ente fino alle aspettative del pubblico. Crediamo sia questo il modo con cui procedere oltre. Con i primi Comuni clienti ci siamo attivati sugli store Apple a Android dalla fine del 2013, portando il progetto a concretezza. Da allora sono arrivate le conferme e le prime piacevoli sorprese.

Cos’è Municipium?

Municipium è una porta sempre aperta verso il proprio Comune, pronta in tasca, viceversa per il Comune è un canale verso la propria cittadinanza, per dimostrarsi vicino, utile, d’aiuto. Un’app, con alla base una piattaforma di contenuti e servizi. Con lo spostamento delle consuetudini di comunicazione dell’utenza sui dispositivi mobile, anziché sul computer, si è aperta un’opportunità nuova per l’ente di restare in contatto con le persone. I siti comunali sono poco visitati, spesso sono poco accessibili, per consultarli serve essere alla scrivania con il pc aperto: un’app invece risponde a criteri d’accesso e rapidità più immediati, consolidati e diffusi. Non siamo noi a dirlo, è la realtà ed è la richiesta che da diversi mesi emerge spontaneamente da larghe fasce del pubblico italiano. Le persone hanno già in mano lo strumento (il proprio smartphone) e aspettano al varco la propria amministrazione, perché si allinei ed entri in relazione su questo importante canale. Per il Comune che capisce questa opportunità e si attiva per concretizzarla, Municipium è la risposta più efficiente e conveniente, già strutturata per coprire una gamma completa di esigenze nel quotidiano rapporto fra il Municipio e la cittadinanza.

Esempi delle funzioni dell’app?

Il primo, la sezione dell’app dedicata ai rifiuti. Qui il cittadino può consultare i calendari porta-a-porta del proprio Comune, domestici o commerciali, impostando se lo vuole un promemoria automatico che ricorda le scadenze di conferimento, visitando la mappa per raggiungere i punti di raccolta o le isole ecologiche con tanto di informazioni per l’uso. Nella stessa sezione può accedere al glossario del riciclo per imparare a differenziare meglio, può ordinare dall’app il ritiro dei rifiuti ingombranti ai numeri indicati e così via. La sezione “rifiuti” è un esempio concreto di cosa intendiamo per servizio che va oltre l’informazione. Ma non è la sola funzione interessante, ovviamente. Su Municipium il Comune può anche comunicare notizie, spingendole in modalità “push”, può calendarizzare gli eventi del territorio, può mappare i punti di interesse comunali e gestirli secondo categorie o progetti speciali, può ricevere segnalazioni e idee dai cittadini, anche queste organizzate e strutturate. In queste settimana aggiungeremo anche la funzioen sondaggi. Insomma, c’è un set completo di opportunità per lavorare sulla relazione tra Comune e cittadino, per viverla meglio.

Quali Comuni hanno già aderito?

Ci sono già decine di Comuni aderenti, Mozzecane in Veneto, Offida nelle Marche, Bione in Lombardia, Maruggio in Puglia, per citarne solo alcuni. Le richieste di adesione stanno aumentando con il passare delle settimane, arrivano dalla Calabria, dal Piemonte, dal Lazio e via così da tutti gli angoli della penisola italiana. Questo ci conferma il buon esito del nostro sforzo strategico, ovvero imporci come progetto leader di app per i Comuni italiani, per la sua completezza, la sua solidità tecnica e soprattutto per la capacità di gestione del servizio e la visione espansiva. Tutti ingredienti che, senza sforzi per i Comuni, porteranno loro promozione, forza comunicativa e vantaggi.

Come avete fatto a sviluppare l’idea?

Nella fase di sperimentazione andavamo di persona, per toccare con mano le esigenze di sindaci, assessori, funzionari, per innescare quel dialogo che riteniamo fondamentale. Questo contatto diretto è essenziale per il miglioramento continuo del servizio. Per la comunicazione, però, usiamo il Web, la presenza agli eventi, il contatto mirato. Poi, facendo buone cose, ci sono capitati riconoscimenti e occasioni che ci hanno dato sempre più visibilità. A marzo siamo stati selezionati allo Smau di Roma, ad aprile eravamo al concorso “Qui si fa” della Camera di Commercio veronese salendo sul podio dei vincitori davanti ad altri sessanta progetti d’impresa, a luglio siamo stati premiati da Legambiente a Roma come app meritevole della menzione speciale alla comunicazione all’evento “Comuni Ricicloni”. Il pubblico ha cominciato così a cogliere la bontà sostanziale del progetto e non ha esitato ad esprimerla. In questa direzione, non è mancato il riconoscimento dei giornali, come La Stampa, Il Messaggero e Il Corriere della Sera ai quali si sono aggiunte radio nazionali, giornali locali e media online. Noi stessi ci esprimiamo e promuoviamo dal nostro blog e con il sito, www.municipiumapp.it, sul quale abbiamo applicato la politica della massima trasparenza, della chiarezza e della semplicità. Troviamo infatti che si debba andare oltre l’ipocrisia che rischia di celarsi dietro alle nozioni altisonanti di smart city o agende digitali delle PA, se poi le amministrazioni aderiscono a servizi che richiedono burocrazia e difficoltà per essere attivate. Volevamo essere “smart” non nel nome, ma nei fatti.

Le varie amministrazioni comunali possono decidere di adattare l’app al territorio e in base alle proprie esigenze?

L’app è un’opportunità che il Comune e gli amministratori possono adattare al proprio modo di governare, calandola sul proprio territorio e sui propri progetti. Il prodotto che abbiamo realizzato si articola su moduli e il suo punto di forza iniziale è quello di rispondere da principio alle principali esigenze dei Comuni italiani. I moduli sono attivabili a discrezione del Comune, il loro contenuto può essere personalizzato. Se un Comune vuole coinvolgere il pubblico nel mappare, ad esempio, i luoghi più belli del proprio territorio, può creare un progetto ad hoc, inserirlo nella sezione delle segnalazioni e delle idee dal cittadino, per dare vita ad un’iniziativa personalizzata e unica. Lo strumento, insomma, è tanto semplice quanto flessibile. Ha il vantaggio di essere “cloud”, sulla nuvola in Internet, per questo il Comune può dimenticarsi di ogni difficoltà tecnica o funzionale, per concentrarsi a gestire la relazione con la propria cittadinanza e a trarre il meglio dall’opportunità dell’app. Prevediamo anche adattamenti maggiori, anzi, li continuiamo a pianificare proprio grazie alla stretta relazione con i Comuni aderenti. Tra i nostri punti di forza crescenti c’è il fattore “community”. Il Comune che aderisce rendendo Municipium la propria app ufficiale non solo si dota di uno strumento eccezionale, ma diventa al contempo parte di una comunità di enti comunali che si sono aperti al cittadino. In futuro, questa communità potrà essere oggetto di relazioni, sinergie, co-marketing territoriale e molto ancora.

Qual è stata la più grande soddisfazione?

Ce ne sono state molte e di diversa intensità, speriamo siano le prime di una lunga serie. Forse, la più grande e significativa soddisfazione non è arrivata dai premi e dai riscontri mediatici, ma dai risultati e dall’immediatezza con cui il servizio entra nei Comuni. Ricordiamo quando abbiamo visto partire la prima notizia push da un Comune del Sud Italia ai suoi cittadini, dopo solo pochi minuti dall’attivazione del servizio. La referente operativa, senza nessuna indicazione aveva iniziato a usare il pannello web che gestisce i contenuti dell’app, inviando perfettamente una comunicazione che invitava i cittadini a un evento. Abbiamo i nostri materiali formativi e i nostri percorsi di training con i clienti, ma questo piccolo gesto ci ha fatto capire quanto il pannello fosse semplice da gestire, ci ha confermato la forza dello strumento e la qualità del prodotto che continuiamo a migliorare.

Per il futuro cosa avete in mente?

Vogliamo confermare la disponibilità dell’app per i Comuni italiani, a partire da quelli piccoli e medi che hanno bisogno di una soluzione completa, ideale da plasmare, soprattutto economica, grazie alle economie di scala che la tecnologia consente di applicare. Poi, ci sono tanti fronti su cui ci stiamo confrontando con i Comuni per ampliare l’app su nuove prospettive d’uso, ma è presto per parlarne, preferiamo ricordarvele quando verranno alla luce. Stiamo proseguendo il dialogo in corso con i nostri utilizzatori, manteniamo costante il miglioramento qualitativo dell’app, dalle piccole funzionalità alle idee più rivoluzionarie. Giorno dopo giorno cerchiamo di accompagnare sempre meglio i clienti nella fruizione del servizio e questa sarà una nota costante nel nostro futuro. Una scelta da qui a domani l’abbiamo senz’altro presa: continuare a rendere accessibile e smart l’attivazione del servizio, migliorando il nostro sito e la nostra offerta. Già ora l’amministratore incuriosito può vedere sulle nostre pagine web quali sono le funzionalità dell’app, trovare nelle faq le risposte alle domande più frequenti che riceviamo, scriverci in un secondo per ricevere informazioni sui costi della licenza annuale per ogni Comune. Questo approccio diretto, schietto ed efficace sta piacendo specialmente agli amministratori più dinamici e aperti, quelli che da un lato mantengono una forte attenzione ai costi e dall’altro non mancano di valutare e investire su soluzioni capaci di impattare positivamente sul loro lavoro con i cittadini. Da strateghi d’impresa, poi, stiamo lavorando alla creazione di partnership rilevanti con le migliori società che già lavorano per le PA locali, convinti che si possa portare un vento di cambiamento ancor più corposo agendo in gruppo.

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Isabella Sacchetti

Intervista a cura di Isabella Sacchetti

Chief editor. Ascolta (tanto), parla (tantissimo), legge, traduce. I suoi amici non vogliono mai accompagnarla da nessuna parte perché conosce troppe persone. Lei dice sempre che prima o poi si fermerà, ma ormai non le crede più nessuno, soprattutto ora che va intervistando gente in giro.

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