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458. MariaClaudia e Giorgio / Libreria sull'isola

6 minuti 1091 parole

Partire per un’isola – senza esserci mai stati – e aprire una libreria. MariaCludia e Giorgio della Libreria sull’Isola. Entra in contatto con MariaClaudia e Giorgio

Parole: 981 | Tempo di lettura: 4 minuti

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MariaClaudia e Giorgio, qual è il vostro percorso professionale e com’è nata l’idea di prendere in gestione la libreria di Stromboli?

Giorgio > Sono laureato in lettere e MariaClaudia in filosofia ed entrambi siamo appassionati da sempre di libri ed editoria. Ci siamo conosciuti al corso Il lavoro editoriale della casa editrice minimum fax. Mentre stavo preparando la mia tesi di laurea andavo in vacanza a Stromboli, e fortuna ha voluto che lì ci fosse una libreria aperta nel 2001 da una insegnante delle elementari di Prato; nel 2001, appunto, quello che anche attualmente è il padrone dei muri della libreria voleva affittare il locale a qualcuno che ne facesse un centro per la cultura a Stromboli, poiché all’epoca non c’era nulla del genere; e lei, che in quel periodo viveva lì, ha approfittato del prestito d’onore della Comunità Europea per aprire questa libreria che ha anche un giardino di fronte molto ampio dove è stato accolto il cinema all’aperto. Due anni fa mi ha proposto di gestirla, io ho accettato e ho deciso di coinvolgere MariaClaudia alla quale ho subito pensato per la preparazione che ha, per come si pone con le persone e per come parla dei libri.

MariaClaudia > Io a scatola chiusa ho accettato, non ero mai andata a Stromboli, quindi non sapevo a cosa stavo andando incontro, però l’idea di una libreria sul mare, in un’isola, con il cinema all’aperto, qualcosa appunto di avventuroso ma legato a una delle mie passioni, i libri, mi ha fatto accettare subito e sono partita.

Come già accennato da voi, la libreria sull’Isola non è solo una libreria ma ha anche una serie di attività collaterali, è un cinema, ospita performance varie: quasi un centro culturale, verrebbe da dire.

MariaClaudia > La libreria sull’isola si è rivelata quasi fondamentale perché oltre a vendere libri raccoglie anche quelle attività che altrimenti non si potrebbero fare in altro luogo o che comunque hanno più senso fatte in libreria; per esempio abbiamo organizzato un concerto di musica antica nel giardino.

Giorgio > Facciamo il cinema, le esposizioni d’arte, yoga e pilates, attività per i bambini – cinema compreso. È il vero e proprio centro dell’isola frequentata da gente di cultura. Spesso le persone che hanno acquistato una casa a Stromboli negli anni ’60 e ’70 sono artisti che trascorrendo l’estate sull’isola necessitano di un centro culturale. La libreria è un polo importante per tutte le Eolie perché in queste isole (sono sette), le librerie sono tre: Salina, Stromboli e Lipari.

Che difficoltà avete incontrato all’inizio? E cosa invece è risultato più semplice di quello che pensavate?

MariaClaudia > in prima battuta ci sono state le difficoltà per quanto riguarda l’aspetto editoriale: era la prima volta che ci confrontavamo con la gestione di un’attività, quindi anche con la scelta dell’assortimento della libreria; è stato stimolante, ci siamo fatti tante domande su cosa poteva andare e cosa no, anche perché non conoscevamo bene il luogo e che tipo di clientela avremmo avuto. Ci sono state poi le difficoltà logistiche, che in un luogo difficile da raggiungere diventano importanti: i servizi che normalmente sono semplici da offrire, a Stromboli possono diventare faccenda complicata, penso per esempio alla difficoltà di poter prenotare un libro: magari viene un cliente che vuole un libro ma non glielo posso assicurare entro una settimana, magari lui entro una settimana riparte. Ed è un peccato perché senti di venir meno a un servizio che la libreria normalmente offre.Però vendiamo anche i quotidiani. Ad agosto arriviamo a venderne sessanta al giorno.

Giorgio > Per quanto riguarda le cose inaspettatamente semplici, è stato facile integrarsi con l’ambiente: nonostante Stromboli sia un’isola piccolissima, siamo stati accolti veramente bene.

MariaClaudia > Inizialmente siamo stati addirittura aiutati da alcune persone veramente gentili: ci prestavano l’Ape, (a Stromboli ci si muove soltanto con l’Ape), ci portavano i materiali fino alla libreria, ci invitavano a pranzo, ci portavano i cesti pieni di prodotti.

I lettori sono prima di tutto clienti, la libreria è pur sempre un’attività commerciale ed è quindi necessaria una preparazione specifica per i librai. Come vi siete preparati e qual è il vostro approccio ai clienti?

Giorgio > Prima di arrivare a Stromboli, non essendo nati come librai, ci siamo preparati; MariaClaudia ha lavorato alla Libreria del Cinema a Roma, io a quella di minimum fax, sempre a Roma, e ho frequentato la Scuola per Librai Mauri a Venezia. Per quanto riguarda le strategie di vendita, nel nostro specifico caso abbiamo notato come funzioni molto spostare i libri, esporli nel posto migliore; prima o poi il cliente giusto per quel libro arriva.

MariaClaudia > È una strategia che abbiamo portato avanti per tutti i mesi di apertura; io ero capace di spostare un libro quando sapevo che doveva arrivare qualcuno in libreria, riuscendo a venderlo.

Giorgio > Tante persone, che magari venivano spesso da noi, entravano dicendo che sembrava sempre una libreria diversa; semplicemente cambiavamo la disposizione dei libri. Anche l’arredamento, spostando magari una lampada, un quadro. È necessario essere ricettivi ed elastici con il pubblico.

MariaClaudia > È necessario capire la persona che hai di fronte, parlarle un po’; io chiedo sempre di solito cosa legge, che autori le piacciono, se vuole cambiare genere, in che periodo della vita si trova. Molto importante è essere preparati sui libri che si ha in assortimento; un libro che ami lo vendi, perché ne parli con entusiasmo raccontando quello che hai vissuto tu quando l’hai letto.

Avete anche una radio web e naturalmente tutti i principali social, un account Skype: è dunque importante mantenere un contatto con i lettori tutto l’anno, nonostante siate aperti dalla primavera all’autunno?

MariaClaudia > La radio è stata creata da un gruppo di ragazzi che vivono a Stromboli e ci hanno proposto di fare un nostro programma che parla di libri e musica. I social network ormai sono mezzi indispensabili per chi vuole mantenersi aggiornato e noi tramite i social netowrk creiamo l’attesa della riapertura, diciamo arrivederci quando stiamo per chiudere e durante i mesi in cui lavoriamo facciamo vedere la nostra programmazione, proponiamo e consigliamo libri, e altro.

Giorgio > I primi due mesi della passata stagione, prima che le escursioni sul vulcano fossero interrotte per attività anomala, facevamo ‘Un libro sul vulcano’ fotografando dei passi del libro con il vulcano come sfondo; questa è stata una cosa molto apprezzata. Per i social, dove le foto sono fondamentali, Stromboli è uno sfondo perfetto.

Interno

Giardino

Evelina Guerreschi

Intervista a cura di Evelina Guerreschi

Ho un dinosauro a guardia dei miei libri e nessuna intenzione di farvi uscire sobri da qui. Dei Duran sempre preferito James, dei Karamazov, Ivàn.

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