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Matteo Agnoletto / Politicometro

3 minuti 517 parole

Il Politicometro è la prima testata online di fact-checking nata in Italia. Intervista al suo ideatore Matteo Agnoletto.

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Matteo è un promettente giornalista politico nato a Genova ventiquattro anni fa. Ha iniziato a scrivere a 19 anni per il Corriere Mercantile e nel 2010 è passato alla redazione genovese del Giornale. Da poco si è conclusa la sua ultima esperienza di stage per Telenord e a breve conseguirà la laurea magistrale in Informazione ed Editoria. Per il Politicometro, progetto di cui è ideatore, è stato invitato come relatore al Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia e come ospite ad “Agorà” su Rai3 e su diverse emittenti televisive liguri.

Matteo, spiegaci cos’è il Politicometro.
Certo! In soldoni seguiamo e ricerchiamo le dichiarazioni dei politici con numeri e dati tangibili, verifichiamo il grado di veridicità di quello che hanno detto e assegniamo un giudizio alla dichiarazione, dal “vero” alla “balla colossale”. Siamo partiti nella primavera 2012 con la campagna elettorale per le Amministrative del comune di Genova, abbiamo proseguito con le Primarie del centrosinistra, le Politiche dello scorso febbraio, per poi considerare il panorama politico nazionale nel suo insieme, con particolare attenzione ai talk show televisivi di prima serata che seguiamo in tempo reale sul nostro portale e su Twitter.

Come e quando è nata l’idea?
È stato per caso. Nel gennaio 2012, durante una lezione di Storia del Giornalismo intervenne come ospite il giornalista Raffaele Mastrolonardo che, presentando il suo libro “La scimmia che vinse il Pulitzer”, raccontò il caso del “Politifact” americano, la testata di fact-checking che vinse il Pulitzer nel 2009 per il lavoro nella campagna Usa 2008 tra Obama e McCain. Da giornalista trovai così necessario il lavoro del Politifact per il nostro panorama italiano che mi venne naturale pensare: “Non esiste niente di simile? Creiamolo!”

Mi pare di capire che non fai tutto da solo.
No infatti. Ho dei collaboratori fantastici. Il progetto ha preso vita da una mia idea che ho sviluppato insieme al mio amico e socio Alessandro Costa, un genio del computer. Creata la base su cui poter lavorare, mi sono occupato di allestire la redazione, cercando inizialmente tra amici e colleghi giornalisti le persone giuste e disponibili a sposare il progetto. Una volta online ci siamo aperti a ricevere nuovi contributi e sono fioccate le candidature spontanee. Ancora oggi che siamo all’incirca una dozzina non ci riteniamo “al completo” ma siamo sempre pronti ad accogliere nuove forze.

Che progetti avete per il futuro? Che direzione prenderà il Politicometro?
Il progetto più grande è senz’altro trovare la sostenibilità economica che ci permetta di trasformare la nostra passione e lo spirito di servizio per i nostri utenti in un lavoro vero e proprio con una retribuzione. Purtroppo non è facile, sia per il momento di crisi economica e dell’editoria in particolare, sia perché non siamo disposti a cedere la nostra indipendenza editoriale, che è un marchio di garanzia della buona riuscita del nostro lavoro. A livello di contenuti siamo un continuo ribollire di idee e abbiamo intenzione di ampliare sempre di più la nostra offerta. Troppo vago? No, voglio solo incentivare a visitare il nostro sito per tastare da vicino tutte le novità che via via lanceremo.

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Sabrina Colandrea

Intervista a cura di Sabrina Colandrea

Video-giornalista materana, ho girato l'Italia per studio. Ora cerco di trovare il mio centro di gravità 'a tempo determinato' a Torino. Il mio canale youtube: http://bit.ly/29fAxjm

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