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452. Michela Martini / Spazi Fluidi

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L’architetto Feng Shui che riparte dal web. Intervista a Michela Martini. Entra in contatto con Michela

Parole: 1090| Tempo di Lettura: 4 minuti

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Rimettersi in gioco come architetto puntando tutto sulla sua passione (e profonda conoscenza) per il Feng Shui, e affidandosi al web per farsi trovare dal cliente giusto. Così Michela Martini racconta i suoi “Spazi Fluidi”, un luogo di armonia e di crescita nel benessere, che guarda verso orizzonti internazionali.

Michela, come arrivi a “Spazi Fluidi”, il tuo studio di consulenza Feng Shui?
All’inizio, da architetto e interior designer, cercavo semplicemente qualcosa che mi distinguesse dagli altri. La mia ricerca mi ha fatto incontrare il Feng Shui, quando questo è accaduto sinceramente non me lo ricordo. Mentre lavoravo presso lo studio di un arredatore, dopo il diploma, sentivo che ero ancora alla ricerca di qualcosa: non mi bastava che gli ambienti fossero belli e funzionali, volevo che diventassero un modo per migliorare il benessere delle persone. All’università ho trovato i primi testi sulla materia, come filosofia e studio di elementi, colori, forme e materiali. Nel ’99 ho frequentato il primo corso, a Milano, poi un percorso più lungo ad Udine, per un biennio, dove ho conosciuto quello che chiamo ancora “il mio Maestro”, e poi tanto studio personale per approfondire un mondo inesauribile di conoscenze. A “Spazi Fluidi” arrivo solo nel 2012, quando decido di rimettere il Feng Shui al centro della mia professione, e di presentarmi apertamente per questa mia specificità. Il nome afferma la scorrevolezza dell’energia dentro l’ambiente in cui viviamo, e anche all’esterno, e già dice molto sull’obiettivo dei miei interventi.

A chi rivolgi l’invito al Feng Shui?
Tutti abbiamo un luogo di lavoro e una casa. L’ambiente influenza l’uomo che vi soggiorna, e d’altra parte l’uomo può modificare l’ambiente. Chi accetta questo presupposto comprende come l’ambiente può migliorare la nostra qualità di vita. Agli scettici ricordo solo che il Feng Shui è frutto di osservazioni della natura, e che non vi è nulla di meno contestabile al mondo! Non si tratta di “credere” a certi principi, ma di osservarli: le stagioni, il vento, le temperature, l’alternanza giorno/notte. È questione di accettare che esiste la natura, e che questa energia (che può prendere diversi nomi nelle diverse culture, da Qi a Prana) è l’essenza delle cose.

Da dove arriva la tua scelta del Feng Shui?
Al di là del fascino di questa filosofia, una conoscenza antica e sconfinata, direi che viene da un mio credo personale. Sono convinta che ciascuno di noi può migliorarsi, sempre e continuamente, superare i propri limiti, scoprire qualcosa di nuovo uscendo dalle abitudini. E, così facendo, arrivare a scoprire ed esprimere la propria natura. Solo così saremo felici. Questo è il mio obiettivo: liberare la natura dei miei clienti e farla vibrare nell’ambiente in cui vivono e lavorano.

Chi sono i tuoi clienti oggi?
In questo periodo la mia attività sta vivendo una grande svolta. I miei clienti sono in gran parte privati, sto lavorando a dei progetti di una certa rilevanza, che mi stanno dando buone soddisfazioni, in cui la richiesta è sia per la casa sia per il luogo di lavoro. Ad esempio, nel Veneziano una villa che sarà B&B ma anche abitazione dei proprietari, mentre a Milano un medico sta ristrutturando il proprio studio privato e anche l’appartamento in cui abita. In molti casi, questi clienti sono arrivati a me da una loro ricerca sul web. In Italia non ci sono molti professionisti feng shui e loro sono approdati al mio sito, che è piaciuto. Inutile dire che la cosa mi riempie di soddisfazione, perché è un segno che ho preso la direzione giusta. Sempre in divenire, ma mi pare di stare muovendo i passi giusti, e questa è una gran bella sensazione.

Come vedi il tuo futuro professionale?
La partenza non è stata per niente facile, ma ora vedo ben avviata la mia professione, e in costante crescita. Da quando ho deciso di presentarmi come architetto Feng Shui ho fatto molti progressi. Credo che se continuerò a migliorare, senza mai considerarmi arrivata, andrà bene. Devo dire che, in generale, c’è ancora poca disponibilità ad accettare questo approccio, che viene spesso banalizzato, o male interpretato: “il Feng Shui è quella cosa per cui il letto va orientato a nord”. Naturalmente è molto altro. In passato alcuni clienti mi chiedevano se avrei dato loro una consulenza con Feng Shui, oppure “normale”. Per me non fa differenza, perché il risultato, a prescindere da dove parto per trovare le soluzioni, sarà comunque di ambienti a misura d’uomo, dove poter potenziare l’energia di chi li vive, e trovare uno stato di benessere. Il futuro sarà, poi, una allargamento del gruppo di lavoro, un gruppo fatto di persone che si scelgono sulla base della sintonia. Forse tra donne questo è più immediato. Vedremo.
Per fine anno, inoltre, preparerò dei corsi da rendere disponibili online e, come consulente virtuale, aprirò anche all’estero. Quindi si comincerà con il blog in inglese, proprio per andare oltre i confini dell’Italia. Se da noi il Feng Shui comincia ora ad essere conosciuto, all’estero è già molto richiesto.

Fato o destino? Come la vedi?
Questa domanda mi piace molto. Il destino è scritto alla nascita, è la traccia che seguirai per realizzarti. Fato sa di casualità, e io non sono una sostenitrice del caso. Quel che succede nella vita di una persona non è mai frutto della fortuna. Io le chiamo combinazioni energetiche che fanno sì che uno si trovi dove si trova, come tempo o come luogo. Nel Feng Shui si calcola la “carta della vita” che descrive questo con numeri ed elementi. Le persone nascono con un 50% di natura, che sarà ineludibile, e un altro 50% verrà forgiato dall’ambiente, ovvero famiglia, Paese, anche casa, esperienza; tutte cose che modificano gli individui nel tempo.

Chi ti senti di ringraziare per il tuo percorso professionale?
Devo moltissimo a molte persone, in particolare a chi mi ha messo qualche paletto tra le ruote, a dire il vero. Ai miei genitori che mi hanno insegnato (e forse dato in eredità) la determinazione, grazie alla quale ho perseguito i miei obiettivi, con tenacia. Moltissimo a mia figlia. La mia rinascita professionale parte proprio da lei, anzi direi “con” lei. Lea sua nascita mi ha dato la concretezza e la forza per ricominciare, superando le delusioni che pure ci sono state nel mio percorso professionale. Ringrazio poi in particolare una coach (life and professional coach), incontro davvero felice, che mi ha aiutato a superare alcuni grandi ostacoli e a prendere coscienza di ciò che voglio.

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Anna Baldo

Intervista a cura di Anna Baldo

“Scrivere per mestiere, per passione, mai per caso”. Giornalista, addetta stampa, consulente per la comunicazione. Canto in un coro polifonico e nel tempo libero mi dedico al bricolage. C’è tutto in www.annabaldo.com

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