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Natura Picta

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Trasformano le pagine di vecchi libri in biglietti e cartoline che poi vendono online. Intervista a Lucia e Diego di Natura Picta.

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Loro nella vita hanno scelto l’arte. Oppure l’arte ha scelto loro. Fatto sta che Diego, musicista 32enne diplomato al Conservatorio di Milano, e Lucia, 31 anni e una laurea in Comunicazione, hanno fondato Natura Picta, un marchio che propone il recupero di pagine di vecchi dizionari e libri ingialliti per trasformarli in quadri, biglietti, segnalibri, cartoline e porta fortuna. Il tutto, guidato da una visione artistica decisamente ecosostenibile.

Ragazzi, su cosa si basa Natura Picta?
La nostra filosofia è incentrata sul processo dell’Upcycling, ovvero sull’utilizzo di materiale destinato allo scarto o dimenticato, quindi non più in uso, come vecchi dizionari abbandonati sugli scaffali di casa o sulle bancarelle. Con la nostra grafica diamo loro un valore aggiunto di bellezza, insomma una seconda vita, trasformandoli in oggetti di decorazione e arredo per le case di tutto il mondo.

Come nasce questo progetto?
Nasce nel 2011, ma la nostra vena creativa affonda le radici nel passato e non è possibile dire precisamente quando. Nella nostra arte si racchiudono numerosi aspetti che si trasformano nei prodotti che vendiamo. Per Natura Picta eravamo alla ricerca di un supporto alternativo al comune foglio di carta, che fungesse da portavoce alla nostra fantasia e immaginazione e, al tempo stesso, evidenziasse il legame fra il passato e il presente. E da qui è nata l’idea di riutilizzare delle vecchie pagine di libri e dizionari come supporto e fonte di comunicazione per la nostra arte. La nostre idee nascono soprattutto dal saper cogliere con attenzione ciò che di meraviglioso ci circonda e, in particolar modo, dal rispetto per il nostro pianeta. Nei nostri prodotti è racchiusa tutta questa magia.

Con che criteri ideate le vostre pagine artistiche?
Una nostra illustrazione a volte può nascere dalla fantasia, dall’immaginazione ma anche dallo stato d’animo che percepiamo nell’aria fra la gente, o che ci trasmette l’ambiente in cui viviamo. Poi passiamo a concretizzare l’idea attraverso il disegno dell’opera che può essere realizzata al computer o a mano libera, e che successivamente viene stampata sulla pagina vintage che abbiamo scelto. Questo ci permette di realizzare opere uniche e inimitabili. Oltre a questo prestiamo molta attenzione al controllo qualità dall’inizio alla fine del processo creativo, che comprende diversi passaggi.

Ce ne descrivete alcuni?
Dalla selezione delle migliori pagine da usare, all’attenzione durante la fase del ritaglio e distacco della pagina dal libro o dizionario. Quindi controlliamo la fedeltà dei colori stampati e curiamo il packaging nel dettaglio. Le carte e tutti i materiali che adoperiamo hanno impatto zero sull’ambiente.

Dove reperite le pagine che lavorate?
Di solito nei mercatini dell’usato, visioniamo parecchi volumi e libri prima di sceglierli. Le prime volte impiegavamo anche alcune ore ed è qui che sta il bello: la sensazione di avere tra le mani le pagine di un libro appartenuto a un tempo passato, a un’altra persona con la sua storia. A volte reperiamo libri vintage stranieri anche online.

Cosa volete comunicare con il vostro progetto?
Tantissima positività, vogliamo far sorridere le persone che acquistano i nostri prodotti, vogliamo comunicare la semplicità della vita. Le nostre creazioni partecipano alla quotidianità delle persone perché non sono soltanto oggetti d’arredamento, ma riempiono momenti della loro vita. Per questo motivo abbiamo pensato ai biglietti d’auguri, cartoline, gioielli, segnalibri, calendari, quadri, ordini personalizzati e progetti fatti su richiesta. Ogni prodotto ha una sua specifica funzione, a seconda delle esigenze dei nostri clienti, e viene concepito nel modo più naturale possibile. Ai giovani come noi vogliamo dire: tutto è possibile se lo si desidera con molta tenacia e passione e non arrendetevi mai davanti a nessun ostacolo perché solo così i sogni si possono materializzare nella vita di tutti i giorni.

Come vi siete organizzati per proporre al mercato i vostri prodotti?
Per ora abbiamo un e-shop su Etsy, scoperto due anni fa grazie a un post su un blog, ma vorremmo aprire un negozio/laboratorio dove la persone potranno entrare e vedere come lavoriamo e, se lo desiderano, acquistare le nostre creazioni direttamente sul posto. Fino ad ora ci siamo accorti che il mercato estero è molto più ricettivo e aperto a questa forma d’arte rispetto a quello italiano, ma negli ultimi mesi stiamo osservando un notevole miglioramento anche nel nostro Paese, probabilmente grazie ad internet, fiere, riviste o blog che ci hanno dato spazio.

Progetti futuri?
La straordinarietà del mondo della grafica sta proprio nel fatto che è una fonte inesauribile di idee per la ricerca di nuovi tipi di supporti, di superfici da riempire e da colorare. Stiamo sperimentando nuovi materiali e studiando nuove tecniche per i nostri oggetti da arredamento, ma non solo. Vorremo infatti dar vita a una collezione di moda e accessori interamente handmade composta da tessuti, colori e materiali ecosostenibili.

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Elisa di Battista

Intervista a cura di Elisa di Battista

Giornalista, appassionata di comunicazione, digitale, social media, fotografia. Blogger, racconta storie di giovani e artigianato sul suo blog www.laureatiartigiani.it. Seguila su Twitter: @ElisaDiBattista

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