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Nicoletta Crisponi

5 minuti 939 parole

Distribuisce baci per volare a New York. E non tiene nessun sogno nel cassetto. Intervista a Nicoletta Crisponi

nicoletta crisponi unco mag

Chi è Nicoletta Crisponi?
Nicoletta é una donna di 27 anni che ama la sua vita e cerca di trarne il meglio, si occupa comunicazione non convenzionale, applicando la creatività a tutto ciò che fa. Arrivo dalle belle Dolomiti trentine dove ho vissuto fino alla fine del liceo, poi il test al Politecnico di Milano ed eccomi oggi a vivere a Como da sette anni. É proprio il caso che mi ha guidato nella maggior parte delle esperienze che hanno segnato la mia vita e adoro non sapere cose mi aspetta domani, nei limiti dell’organizzazione ovviamente.
Mi piace viaggiare e dall’età di 18 anni passo l’estate in un Pese diverso: adoro venire a contatto con culture e stili di vita differenti, imparare una nuova lingua, iniziare una vita da capo ogni volta.

Raccontaci del tuo progetto One kiss for NY, che ti ha fatto entrare nelle case di tutti gli italiani attraverso telegiornali e programmi televisivi
È buffo quando ancora oggi incontro qualcuno che mi riconosce come “la ragazza dei baci” visto che sono passati due anni ormai. È stata un’esperienza fantastica che mi ha aperto tante porte, ma più di tutto mi ha dato tanta carica: vedere il mio progetto prendere vita, attirare così tanta attenzione e riuscire a raggiungere il mio obbiettivo, New York.
Mi ricordo ancora la sera in cui ricevetti la mail dal Politecnico di Milano che annunciava il bando che avrebbe permesso a dieci persone di fare parte della tesi di laurea all’estero. Ero a casa della mia amica e le dissi tutta entusiasta: “Alex vado a New York dai ragazzi di ImprovEverywhere!”.
Mi sono rimboccata le maniche organizzando un’azione simile alle quella del gruppo di New York per attirare l’attenzione e vincere la mia borsa di studio: una distribuzione di baci, per l’esattezza 500 in sei ore di tempo. La cosa andò così bene che ne parlarono in diversi tg e su diverse testate e blog, tanto da esser invitata dalla Rai a riproporre la stessa cosa a Roma e in altre cittá.
Nonostante l’ottima riuscita di 1kiss4NewYork e l’invito ufficiale degli ImprovEverywhere, il Politecnico decise che non sarei stata una dei dieci beneficiari della borsa di studio. Per fortuna InnovHub, la Camera di Commercio e la Provincia di Milano sono stati di opinione differente e mi hanno assoldata come Ricercatrice di creativitá a New York. É stata un’esperienza fantastica che mi ha dato la possibilitá di entrar in contatto con le industrie creative della Grande Mela e che ha arricchito enormemente le mie conoscenze.

Da One kiss for NY è partito tutto, anche il tuo attuale lavoro per MilanoFree. Cos’è successo nel mezzo?
Nell’ambito dei progetti che facevano parte della mia tesi di laurea, con ComunichiAmano sono stata selezionata da Telecom Italia come finalista per un premio all’innovazione italiana.
Dopo la laurea ho deciso che se dovevo lavorare gratis avrei preferito farlo per me stessa anziché in un tirocinio non retribuito (ne ho fatti tre, credo bastino!). Così ho continuato a creare i miei progetti e a proporli a diversi interlocutori, mantenendomi facendo la hostess, la promoter o qualsiasi lavoro trovassi.
In questo modo é passato quasi un anno, compresa un’estate alle Azzorre a lavorare come cameriera e in uno studio di comunicazione.
Al mio ritorno ho iniziato un Master presso la Società di Arti e Mestieri con lo scopo di avere le basi per poter presto aprire la mia piccola impresa. É stato uno cammino formativo decisivo, non solo in termini di contenuti, ma soprattutto dal punto di vista umano. Il percorso era guidato da “la Marisa”, una psicologa che ci ha conosciuti ad uno ad uno, ci ha fatti uscire per ciò che eravamo e ci ha messi di fronte a che cosa volevamo diventare.
A cinque mesi dalla chiusura di questo master, ogni volta che sto trascurando il mio obbiettivo, mi viene in mente lei che mi guarda da sopra gli occhiali e mi dice: “tu sei già la tua impresa, devi solo rendertene conto e dedicartici con la passione che comporta”.
Durante il Master ho lavorato ad un nuovo progetto, SmileMi, un’operazione di Street Art a Milano, e poi sono stata chiamata dal CEO di Milanofree.it, che ero solita spammare con le mie trovate. Dallo scorso novembre mi sono ritrovata catapultata in questa realtà meravigliosa, e da gennaio lavoro anche in una società di servizi finanziari in Svizzera. Ma tengo sempre uno spazio per i miei progetti.

Oggi di cosa ti occupi con il team di MilanoFree?
Organizzo progetti di comunicazione non convenzionale e realizzo campagne di comunicazione per arricchire i contenuti da condividere sui diversi canali social.
Ho iniziato anche a scrivere, ed essendo il portale molto ampio, posso redigere sia recensioni di spettacoli teatrali o di concerti, che campagne di comunicazione particolarmente interessanti, e perfino pezzi autobiografici. Sono completamente libera!
Siamo un team affiatato ed entusiasta con cui si lavora molto bene e che mi permette di metter da parte la mia vena indipendente per un approccio più collaborativo.

Hai altri progetti in cantiere?
Tantissimi, non tengo nessun sogno nel cassetto.
La settimana scorsa sono stata chiamata al provino per The Apprentice e dopo aver superato anche il primo colloquio e essermi sottoposta alla prova telecamera, ora aspetto di sapere se sarò scelta per la seconda edizione del programma.
In questi giorni mi hanno anche comunicato una Menzione d’Onore all’unanimitá al concorso #NOVIOLENZA #DONNE organizzato da AIED e sono felicissima, ora bisogna trovare mezzi per realizzarlo davvero.
Voglio spremere la vita il più possibile e gustarmela, in fondo che ho da perdere? Il segreto è trovare il proprio obbiettivo.

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Lucrezia Pascale

Intervista a cura di Lucrezia Pascale

Vive di contaminazioni o almeno ci prova il più possibile. Laureata in Disegno Industriale cerca la sua strada come freelance occupandosi di progettazione, grafica e packaging dei suoi prodotti. Ha due passioni: la fotografia e la maglieria

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