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Paolo Trombetta / Free FuTool

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Free FuTool è un quaderno gratuito per prendere appunti, ma con dentro gli sponsor. Abbiamo intervistato Paolo Trombetta, uno dei suoi creatori.

Parole: 797 | Tempo di lettura: 4 minuti

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Free FuTool è l’intuizione di quattro giovani imprenditori genovesi: Paolo Trombetta, Tobia Lorenzani, Jacopo Sterlocchi e Federico Bini. Hanno tutti meno di trent’anni, ma formazioni e passioni diverse, rispettivamente per il managment, il marketikg, il design e la finanza. Tutto è partito da una semplice considerazione: che lo strumento principalmente usato dagli studenti è ancora il caro vecchio quaderno. Da qui l’idea di distribuire gratuitamente blocchi per prendere appunti davanti agli atenei, ma con all’interno anche sponsor, iniziative e offerte pensate apposta per gli universitari.

Paolo, come è nata l’idea?
È nato tutto per gioco. Studiavamo tutti in posti diversi e, quando tornavamo a Genova, passavamo del tempo insieme finché un giorno abbiamo deciso di dare una chance alle nostre idee. Con la crisi economica i neo-laureati si inseriscono nel mondo del lavoro a fatica e attraverso step molto lenti, allora abbiamo deciso di darci da fare da soli, inventandoci un gioco, “un’idea al giorno, una startup al giorno”: ogni giorno ognuno doveva proporre un’idea imprenditoriale. Da questo gioco è nato Free FuTool e con il tempo abbiamo costruito un prodotto con una contenutistica varia, inserendo i coupon, offerte di beni e servizi targettizzate sullo studente universitario dai 18 ai 26 anni.

Quanti quaderni avete stampato finora?
Il numero zero e il numero uno hanno avuto una tiratura di 50.000 copie e sono stati distribuiti su Milano, Torino e, ovviamente, Genova. Il numero due, invece, che è uscito ad aprile 2013, ha avuto un incremento della tiratura: siamo passati a 80.000 copie e abbiamo integrato Firenze e Padova tra le città di distribuzione. Il numero tre, che uscirà a ottobre, prevede ancora una volta una tiratura di 80.000 copie, e l’aggiunta di Roma e Venezia alle città canoniche.

State andando bene quindi.
Siamo in crescita. Diciamo che piano piano stiamo iniziando a carburare. A ottobre festeggiamo un anno di attività operativa e abbiamo chiuso il nostro bilancio in pari. Riusciamo a ricavarci un rimborso spese, un piccolo stipendio, quindi direi che siamo a buon punto.

È stato semplice trovare aziende che volessero collaborare con voi?
Chiaramente il numero zero è stato il più complicato da realizzare. Poi, una volta entrato il primo grande player, abbiamo trovato gli altri più agevolmente. Man mano che andiamo avanti ci accorgiamo che dal centralino siamo passati al contatto diretto, magari grazie alla mediazione di un brand manager che ha lavorato con noi ed è rimasto soddisfatto. Naturalmente anche noi siamo sempre lì a scrivere e chiamare. Cerchiamo di non esagerare con le aziende all’interno del quaderno per non confondere lo studente, e le scegliamo facendo caso che abbiano come target l’universitario medio. Tentiamo di realizzare un prodotto di qualità e siamo felici quando le pubblicità, oltre che utili, sono anche belle da vedere, com’è capitato con Ceres e con Amaro Lucano per il prossimo numero.

Siete sempre voi a realizzare la stampa?
A dire il vero, il primo numero è stato stampato in Bulgaria, perché ci sembrava l’opportunità più vantaggiosa. Quando abbiamo iniziato a capirci di tipografia, materia di cui eravamo quasi totalmente a digiuno, abbiamo optato per la Litopat di Verona. Rivolgerci a un’azienda italiana ha semplificato le cose. Parlare di tipografia in bulgaro o in inglese non era il massimo.

Vedo che sulla copertina del quaderno c’è un QR Code
Sì, porta direttamente alla nostra fanpage di Facebook. Non è semplice unire un concetto offline con uno online, ma stiamo provando attraverso alcuni progetti a trovare un tratto comune tra le due realtà. La nostra fanpage è molto partecipata e crediamo sia utilissimo per una startup comunicare attraverso Facebook, il canale marketing più immediato che ci sia.

Avete anche un sito oltre alla fanpage?

Avevamo una pagina statica, adesso stiamo creando un vero e proprio sito. Diciamo che speriamo che uno dei nostri progetti futuri possa portare a uno sbocco sul web. Rimaniamo molto abbottonati perché si tratta di idee in divenire e dobbiamo vedere come e quando realizzarle tutte, inoltre vorremmo che fossero delle sorprese per chi ci segue assiduamente. Vi basti sapere che intendiamo sviluppare un’anima online, senza abbandonare il quaderno, che è il nostro principale prodotto.

Avete in previsione di incontrare i vostri fan?
Sì, il 20-22 settembre a Genova saremo presenti in qualità di sponsor allo Startup Weekend. Siamo felicissimi che un evento di questo tipo abbia luogo nella nostra città. La partecipazione non è libera, è necessario iscriversi su un portale online. Sulla nostra pagina abbiamo inserito dei link che rimandano all’iscrizione.

Progetti per il futuro?
Stiamo partecipando a un concorso indetto da Startup Italia che scade a fine mese e al momento siamo secondi in classifica. Se apprezzate il nostro progetto, votateci sul sito!

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Sabrina Colandrea

Intervista a cura di Sabrina Colandrea

Video-giornalista materana, ho girato l'Italia per studio. Ora cerco di trovare il mio centro di gravità 'a tempo determinato' a Torino. Il mio canale youtube: http://bit.ly/29fAxjm

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