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Promenade

4 minuti 789 parole

Una piacevole passeggiata in città per valorizzare i luoghi sensibili al design. Intervista a Catherine Blanchard di Promenade. Entra in contatto con Promenade

Parole: 754 | Tempo di Lettura: 3 minuti e mezzo

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Parte oggi la seconda edizione di Promenade, che si svolgerà fino al prossimo sabato 27 settembre. La manifestazione promossa dall’associazione The Fabbers, in collaborazione con ABAVerona e l’Università degli Studi di Verona è patrocinata dal Comune. L’obiettivo è quello di valorizzare i luoghi sensibili al design. Università, gallerie, atelier, negozi e corti private aprono i propri spazi per accogliere i visitatori delle fiere Abitare il Tempo e Marmomacc e fargli scoprire i capolavori esposti lungo un percorso ideale che si snoda dalla Stazione porta Nuova, fin oltre le mura, in una piacevole “promenade” a piedi.  Abbiamo intervistato Catherine Blanchard per farci raccontare la loro storia e le principali novità di quest’anno.

Che cos’è Promenade?

È un evento creato in concomitanza con le fiere Abitare il Tempo e Marmomacc. L’intento è, da un lato, invitare i cittadini veronesi, i turisti e i visitatori delle fiere a scoprire progetti, prototipi e prodotti di design esposti in più di cinquanta luoghi veronesi sensibili al design;
dall’altro, invitare gli studenti di design school ad incontrarsi e condividere con altri studenti e nuovi partner i propri studi di architettura d’interni, o laboratori creativi che possono essere anche negozi.

Chi c’è dietro Promenade?

C’è un team di persone entusiaste di più età con competenze diverse: professionisti del marketing, della comunicazione, artisti affermati, designer e curatori d’arte.

Qual è l’obiettivo principale?

Favorire le interazioni e le relazioni tra più attori che sono i giovani e gli adulti per quanto riguarda la formazione professionale lungo l’arco della vita; tra gli individui e i professionisti delle arti contemporanee e il design per quanto riguarda l’educazione al bello e all’artigianato di qualità attraverso le mostre nei luoghi sparsi della città di Verona e i workshop aperti a tutti. Per le varie attività commerciali invece l’obiettivo è quello di imparare a fare rete e a comunicare con un pubblico ampio ed eterogeneo.

Come è nata questa idea?

È nata da un incontro tra cinque professionisti: Sotirios Papadopoulos di ABAVerona, Giuseppe Padovani di Avanguardia (design di tendenza con materiali di recupero a favore del sociale) che ha dato il nome al progetto, Piero Cortese di ArtFrigo, designer e fotografo desideroso di creare una rete di imprese nel suo quartiere, Nicola Zago, fonndatore di una rete di coworkers per la riqualificazione urbana e sociale che ha offerto il supporto associativo, lo spazio fisico di coworking The Fab, l’assistenza informatica, grafica e mediatica; infine ci sono io di Verona ArtSciences. Sono sempre stata favorevole alla valorizzazione di Verona, la mia città di adozione, attraverso l’educazione alle arti contemporanee, al design e all’innovazione nei luoghi istituzionali come l’Accademia delle Belle Arti, l’Università degli Studi di Verona e il suo polo scientifico e tecnologico, l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata.

Chi può partecipare e cosa deve fare?

Può partecipare chiunque abbia uno spazio a disposizione in città e desidera valorizzare un suo artista o designer o uno suggerito da noi. Le modalità di iscrizione sono online. Gli artisti e designer nuovi rispondono ad una call annuale.

Siete alla seconda edizione. Quali sono stati gli obiettivi raggiunti l’anno scorso e cosa vi aspettate dall’edizione di quest’anno?

L’anno scorso per la prima edizione, ci sono state molte interazioni tra i negozianti e i designer con i quali sono venuti a contatto. Alcuni di loro hanno creato eventi serali. Una via in particolare, Via XX Settembre, aveva coordinato i propri eventi in modo da creare un punto focale per una passeggiata serale all’insegna del design.
Uno studio di progettazione d’interni aveva accolto otto studenti della Design School ABAVerona con i loro progetti e prototipi e creato un evento di valorizzazione.
Quest’anno collaboriamo con cinque design school e università che sono l’ABAVerona, l’Università degli Studi di Verona, l’Istituto Design Palladio, la Libera Università di Bolzano e l’University of Arts di Belgrado.Favoriamo sempre di più le reti d’imprese commerciali in centro a Verona, la loro formazione alle ICT grazie ad un workshop di WebMarketing e una APP Promenade Verona, gli scambi con designer autoproduttori e le reti tra designer: un esempio quest’anno è il workshop in Design Do you speak Made in Italy?” al Palazzo della Gran Guardia il 24 e 25 settembre.

A chi va il vostro più grande Grazie?

Al nostro team che crede nelle reti di persone, associazioni e imprese per lo sviluppo educativo, culturale, economico e innovativo di Verona favorendo esperienze di collaborazione tra gli individui di tutte le età e provenienze, i veri protagonisti dell’evento di Promenade Verona.

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(Le foto sono di Chiara Gastaldi)

Isabella Sacchetti

Intervista a cura di Isabella Sacchetti

Chief editor. Ascolta (tanto), parla (tantissimo), legge, traduce. I suoi amici non vogliono mai accompagnarla da nessuna parte perché conosce troppe persone. Lei dice sempre che prima o poi si fermerà, ma ormai non le crede più nessuno, soprattutto ora che va intervistando gente in giro.

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