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Raffaella Covino

3 minuti 574 parole

Ideare un film a chilometro zero e vendere i biglietti prima che sia stato girato. Intervista a Raffaella Covino. Entra in contatto con Raffaella

Parole: 545 | Tempo di lettura: 3 minuti

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Raffaella Covino è una quarantenne perugina che ha sempre sognato di fare cinema. Dopo gli studi in Lettere Moderne e il corso di regia alla Scuola di Cinema “Anna Magnani” di Prato si lancia nei cortometraggi, prima come attrice, poi come regista e sceneggiatrice. Dopo aver ottenuto diversi riconoscimenti decide di fondare la sua associazione culturale, Ognifotogramma, con la quale sogna di promuovere un mondo del cinema fuori dai canoni e dai circuiti ufficiali.

Cosa ha significato per te creare l’associazione Ognifotogramma?

II cinema è un lavoro collettivo, coinvolge tante professionalità. É mia convinzione che se vuoi realizzare dei bei progetti devi condividerli fin dall’inizio cosicché tutti possano far fruttare il proprio talento e illustrare le proprie idee, arricchendo lo spunto iniziale. Questa sorta di brainstorming collettivo è il lato più entusiasmante del mio lavoro e il motivo per cui ho voluto l’associazione. Ognifotogramma ha proprio lo scopo di unire esperti e appassionati di cinema e spettacolo che vogliano condividere e sviluppare nuove idee e realizzare progetti di produzione cinematografica. Come associazione abbiamo realizzato un corto – “Gabbie” – e due spot trasmessi come “pubblicità progresso” nei circuiti regionali.

Parliamo di cinema, qual è il tuo progetto chiave?

Il mio progetto più ambizioso si chiama “Dammi una mano” ed è un lungometraggio di 85 minuti attraverso il quale esprimo le mie due passioni: l’amore per il cinema e per la mia città, Perugia. Nella trama presento i chiaroscuri della vita di provincia: i piccoli centri possono essere inospitali e pettegoli ma, quando qualcuno è in difficoltà, sanno ritrovare quel senso della comunità che rappresenta il loro lato migliore. Nel mio film – una commedia – c’è tutta Perugia: sono perugini gli attori, le maestranze e le locations. Il mio è letteralmente un film a km zero! Infine, sono principalmente i miei concittadini che hanno finanziato la realizzazione  del film attraverso il crowdfunding.

Avete un produttore?

Sì, David Riondino,  che ha abbracciato e supportato il progetto fin dall’inizio con la sua casa di produzione, la Giano S.r.l. Per tutta la parte tecnica sono stata aiutata da Promovideo, un’azienda leader in Umbria nel settore video, mentre per l’organizzazione generale è stata coinvolta l’associazione Ognifotogramma.

Come hai portato avanti il crowdfunding?  

Per finanziare la realizzazione del film mi sono appoggiata a una piattaforma dedicata, “Produzioni dal basso” ,  nella quale ho presentato  il mio progetto. Si può sostenere la realizzazione del film partendo da una quota di 10 euro con la quale si ha diritto a un biglietto omaggio. I nomi e le foto dei sostenitori compariranno sui siti e sui social network dedicati alla promozione del film, mentre chi acquista cinque quote verrà ringraziato nei titolo di coda. Chi acquista dieci o più quote potrà  assistere  alle riprese o, se lo desidera, apparire in una scena.

Quando uscirà il film?

Le riprese cominceranno a giugno saranno spalmate in sei mesi. Conto di farlo uscire entro fine anno.

Quindi significa che sei riuscita a vendere i biglietti di un film che non è ancora stato girato?

(Ride) Sì, in effetti possiamo anche dire così!

E io come faccio a comprarne uno?

Vai sul sito www.dammiunamano.com , clicca su sostieni il film http://dammiunamano.weebly.com/sostieni-il-progetto.html, fai un bonifico poi mandi un e-mail con i tuoi dati e, se vuoi, una tua foto.

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Rossella Boriosi

Intervista a cura di Rossella Boriosi

Classe '66, vivo a Perugia con i miei tre figli, un criceto e - talvolta - il marito. Da due anni curo un blog - trefigli.style.it - dove parlo di maternità col disincanto derivante da una fisiologica sventatezza. Lo scorso novembre ho pubblicato Tre figli unici - sopravvivere a brufoli, tabelline e svezzamento in un colpo solo (ed. Futura)

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