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40. Ragazzo semplice

3 minuti 485 parole

Studiava economia e ora fa il cantante. Intervista ipocrita a un Ragazzo Semplice

Quanti anni hai?
Fra un po’ avrò l’età di Gesù, quindi trentatré.

Ragazzo semplice (al secolo Raffaello Gentili) e il suo complesso è nato nel 2008. Com’è nato il tuo primo album? Con chi hai suonato?
Il primo album l’ho suonato tutto da solo a parte le batterie. Per il resto ho registrato tutto in un “bunker” di un metro per due traccia per traccia. Poi sono andato in studio per eseguire il mixaggio. Tutte le note presenti nell’album le ho suonate io.

Le donne hanno un posto importante nei tuoi pezzi. Come ti relazioni col gentil sesso?
Diciamo che improvviso, come avviene nei miei concerti. Cerco di far accadere qualcosa che mi stupisca.

Domanda dal pubblico. Cosa vuol dire “Aif” nella canzone ‘Costretto a venire’?
Vuol dire diverse cose. Primo un bambino che nasce. Per me che l’ho scritta ‘Costretto a venire’ parla, ancora prima delle seghe, della sessualità da quando nasci a quando muori visto che il primo contatto con la sessualità ce l’hai nel momento in cui nasci. Quando un bambino nasce, grida e quindi può dire “Aif!”. Costretto a venire quindi nel senso di “venire al mondo”. “Aif” può essere anche un gemito, una goduria, un bambino che nasce o uno che si fa male mentre gode!

Come sei arrivato a fare quello che stai facendo adesso?
Inseguendo i sentimenti.

Fai girare l’economia è un anti inno al consumismo. Quali sono le soluzioni che mette in pratica un ragazzo semplice per uscire dalla crisi?
Io ho studiato Economia per cinque anni all’Università dove mi sono laureato e mi è servito molto per scrivere questa canzone. La facoltà non mi è piaciuta molto ma una cosa me l’ha insegnata: ovvero ascoltare politici ed economisti parlare di economia e capire quando ti stanno prendendo in giro. Fai girare l’economia quindi è una gran presa per il culo. Per le soluzioni non saprei. Io non do risposte, faccio solo domande.

Inevitabile la domanda sulla tua esperienza universitaria. Come si è concluso il tuo percorso?
Mi sono iscritto alla facoltà di Economia perché mi dicevano che era la facoltà che più ti aiutava a entrare nel mondo del lavoro. Non ho frequentato il Conservatorio perché era un corso di studi che “si diceva” non adatto ad avere alcuno sbocco. Durante il mio corso di laurea mi si è aperta la testa riguardo a quello che volevo fare. L’ho finita ma il mio rapporto con l’istruzione e le istituzioni è stato pessimo. Tutto quello che mi è piaciuto studiare me lo sono cercato fuori dalle mura della facoltà. Magari se studiavo filosofia poteva andare meglio…

A che punto sei con il tuo secondo album?
Sono avanti, ho già finito cinque singoli e ne farò uscire uno alla volta per ogni stagione. È un disco legato alla natura e a quello che sento. I pezzi sono tutti scritti ma la data d’uscita rimane una sorpresa.

Alessandro Berti

Intervista a cura di Alessandro Berti

Giornalista civico, consulente di comunicazione, contenuti per il web, capitano di frisbee Ultimate, espedienti professionali

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