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560. Railmates

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Permettere ai pendolari di conoscersi sul treno con una app, l’idea di tre giovani si chiama Railmates. Entra in contatto con Gabriele Rampazzo, Andrea Brunato e Andrea Novella

Parole: 672 | Tempo di lettura: 2 minuti

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Quante volte vi è capitato di voler conoscere qualcuno sul treno che prendete solitamente? E quante di voler sapere se sullo stesso c’è qualche conoscente? Railmates, app creata da tre giovani, serve proprio a questo. Ne parliamo con i fondatori Gabriele Rampazzo (G), Andrea Brunato (AB) e Andrea Novella (AN).

Per quale motivo avete pensato di creare Railmates?
G: Railmates nasce da un’esperienza vissuta. Durante i miei spostamenti quotidiani mi servivo del treno. Più volte mi è capitato di trovare amici alla fermata successiva a quella che avevo preso, scendere dal treno e scoprire che avevamo fatto il viaggio da soli sullo stesso convoglio. Da qui è nata l’esigenza di avere un contatto più diretto con chi è pendolare come me, dando modo di passare del tempo in compagnia anziché da soli, conoscere anche nuove persone.

Chi sono Andrea Brunato, Andrea Novella e Gabriele Rampazzo?
Gabriele: Sono di Monselice (Padova) e attualmente lavoro per una web agency a Verona. Da sempre mi appassiona il mondo del digitale, della grafica e della fotografia. Mi piace suonare e condividere con gli amici momenti di svago che il più delle volte mi danno idee per nuovi progetti su cui lavorare.

Andrea Brunato: Sono programmatore front-end e anch’io appassionato di digitale. Sono trevigiano ma vivo a Verona, dove ho frequentato l’istituto Design Palladio. Lì ho conosciuto Gabriele e Andrea.

Andrea Novella: vicentino, sono appassionato di videogiochi, nuove tecnologie e soluzioni per rendere la nostra vita più semplice, al momento lavoro come programmatore in uno studio di comunicazione a Verona.

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Come avete strutturato, praticamente e passo-passo, la realizzazione dell’app?
G: Io mi sono occupato del settore grafico e della sponsorizzazione sui canali social, ma anche del collegamento con varie testate giornalistiche e blog online. Lo sviluppo della grafica ha richiesto una fase progettuale iniziale che è poi culminata con la realizzazione delle interfacce e del logo.

AB: Nonostante l’intero processo di progettazione e sviluppo sia stato affrontato in comune, aiutandoci a vicenda su vari aspetti, mi sono occupato principalmente delle funzionalità dell’app, dell’integrazione con i servizi esterni (Facebook e Trenitalia) e della gestione del database degli utenti. Dopo aver progettato l’app insieme ho cominciato subito la mia parte di sviluppo, mentre Gabriele preparava la grafica che è andata poi nelle mani di Andrea Novella per la realizzazione effettiva. Dopo la pubblicazione Gabriele si sta occupando del marketing, io delle nuove funzionalità future e Andrea del porting su iOS.

Avete utilizzato il web quale mezzo per permettere alle persone di conoscersi, ma spesso il web è criticato come medium di isolamento, cosa ne pensate?
AN: Al giorno d’oggi internet è il principale strumento che la maggior parte delle persone utilizza per i più disparati motivi, dall’intrattenimento alla ricerca di informazioni, passando per shopping, messaggistica, organizzazione e comunicazione sui social. Personalmente non ritengo internet causa dell’isolamento sempre più visibile da parte delle persone. In definitiva internet è solo uno strumento e, come tale, può avere molteplici usi. Ritengo molto più determinante il comportamento e la mentalità delle persone che usano questo mezzo. La rete mette a disposizione molte opportunità che il mondo reale in qualche modo non può offrire, tuttavia non obbliga nessuno ad utilizzarle. Alcune persone possono trovare in una realtà virtuale un mondo più appetibile di quello in cui si trova a vivere in quel momento. L’uomo è libero di scegliere come usare internet, con tutte le conseguenze del caso.

Siete soddisfatti dell’accoglienza della stampa e dei feedback avuti dagli utilizzatori fino ad ora?
G: Siamo molto soddisfatti! L’impressione avuta fino ad ora è stata ottima, i feedback ricevuti ci portano ad avere ulteriori idee per il futuro, come l’aggiunta di features e la versione iOS in lavorazione.

Quali sono i prossimi passi che intendete compiere per dare più visibilità ed efficienza possibile a Railmates?
G: L’aggiunta di una una chat interna aiuterà a rendere l’app più coinvolgente e il passaparola tra gli utenti si incrementerà maggiormente.

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Francesco Bommartini

Intervista a cura di Francesco Bommartini

Giornalista appassionato di musica. Ha scritto i libri Riserva Indipendente e Fuori dalla Riserva Indipendente, collabora con Rumore, L'Arena, ExitWell. Ama la sua famiglia, i sorrisi, l’onestà e avere il cuore in pace.

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