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454. Ristoranti che Passione

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Concretizziamo le opportunità del nostro network mettendo in relazione le persone. Portandole a cena. Intervista a Riccardo Penzo di Ristoranti che Passione. Entra in contatto con Riccardo

Parole: 1068 | Tempo di Lettura: 4 minuti

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Una selezione di ristoranti di qualità raccolti in una guida interattiva, con offerte  e sconti riservati ai possessori di una “card” dedicata. Un’idea gourmet per veri appassionati della tavola e del buon gusto. Con Ristoranti che Passione Riccardo Penzo ha unito il suo amore per la gastronomia e l’esperienza nel mondo della ristorazione a un background di marketing, mettendo a segno un vero colpo da maestro.

Da dove arriva il progetto “Ristoranti che Passione”?
La prima edizione della guida, datata 2008 e presentata a dicembre 2007, è il risultato di un percorso di studi in marketing e comunicazione (MBA in gestione di impresa), design (IUAV) e web. Dopo le prime esperienze professionali in quel settore, me ne sono andato in Inghilterra, dove era molto richiesta la figura del sommelier. Una mia prima passione era diventata la mia professione. Mettendo a sistema questo con i miei studi, ho ideato il network Ristoranti Che Passione. Mi trovavo nella posizione privilegiata di chi sta dentro un mondo, come quello della ristorazione, e riesce anche ad osservarlo dall’esterno: ho individuato i punti deboli della catena – come la discontinuità dell’affluenza nei locali e la scarsa attitudine alla comunicazione dei ristoratori – e ne ho fatto il punto di forza del network, che risponde a queste precise esigenze, portando vantaggi sia ai gestori che ai clienti.

Qual è il segreto che rende speciale questo network?
Una cosa molto semplice, direi: ciascuno fa ciò che sa fare meglio. Il ristoratore si concentra sulle sue potenzialità, sull’accoglienza del cliente, sull’offerta di qualità (servizio, cucina, cantina, ambiente). Noi (Ristoranti che Passione è un gruppo di lavoro con dieci persone tra selezionatori, grafici e programmatori, ndr) ci occupiamo della comunicazione, di creare e mantenere le relazioni con gli utenti, ascoltandoli e trovando le soluzioni migliori per loro.

Che numeri fa RcP?
Alla prima edizione abbiamo inaugurato con 60 ristoranti, tutti del Vicentino. Dal 2013 la guida è diventata regionale e ad oggi i locali presenti sono 150. La crescita numerica è importante, ma resta fondamentale il criterio della qualità e il fatto che siamo sempre noi a scegliere i locali associati. Entrare a far parte di RcP è un segno distintivo; chi si associa attraverso la tessera che dà accesso agli sconti entra in un club in stile anglosassone, un circuito che si basa sul senso di appartenenza ad un gruppo, quello di veri appassionati e curiosi della buona cucina. Il nostro socio non segue la mera logica dello sconto (che pure è il grande vantaggio della card) ma del piacere di provare ristoranti nuovi, certo di incontrare l’eccellenza del settore.

Chi è il vostro utente tipo?
Un grande appassionato di gastronomia, che ama cenare al ristorante in qualsiasi giorno della settimana, utilizza il web per informarsi e prenotare, e apprezza l’opportunità di cenare al ristorante al prezzo di una trattoria. Insomma, che cerca il punto di equilibrio tra accessibilità e qualità delle proposte, curioso di provare posti nuovi, sempre di alto livello.

Come funziona il circuito RcP?
Il ristorante ci segnala i giorni in cui i soci RcP potranno usufruire degli sconti, che vanno dal 30% al 50% sul totale del conto. Non c’è un giorno fisso, ma ogni locale sceglie sulle proprie preferenze, alcuni anche tutti i giorni, con proposte di sconto diverse. Questa totale flessibilità è una novità recente, va incontro alle esigenze dell’operatore e viene ben compresa anche dal cliente. Qual è il vantaggio? Che nel giorno di promozione la qualità è la stessa di sempre, tanto che si ordina “à la carte”, come qualunque cliente in qualunque giorno.  Sul network poi ci si scambiano commenti, recensioni e consigli, proprio perché vogliamo che sia premiata la qualità. Il ristorante non paga per entrare nel network, ma siamo noi che garantiamo la selezione, in modo indipendente. Diversamente da ogni altra guida ai ristoranti, noi sul web puntiamo molto sulle immagini, perché “si mangia prima con gli occhi”. Il nostro utente, dal sito può avere una prima idea dello stile del locale e del tipo di accoglienza che riceverà.

Quando hai deciso di impegnarti in questo progetto?
La decisione è maturata stando dentro a questo settore, lavorandoci in prima persona. Ho vissuto la passione con cui il ristoratore fa il suo mestiere e credo che questo network sia un modo per valorizzarla, per premiare chi lo fa col cuore. Poi è un modo per dare accesso a questo livello di qualità e di passione, a più persone. Penso ad esempio ai più giovani che possono provare un ristorante nuovo e una cucina raffinata, con lo stesso budget di un happy hour.

Come vedi il futuro del tuo business?
Con una certa cautela direi che lo vedo roseo, proprio perché c’è una buona squadra che lavora. Il network si basa su rapporti forti e su basi positive e si sta allargando sia per quanto riguarda i ristoranti selezionati sia per l’utenza che cresce. Siamo molto soddisfatti delle statistiche: di solito chi sceglie RcP, non solo rinnova l’iscrizione annuale, ma regala o consiglia la tessera anche ad altri. Il passaparola, che si basa sempre su un’esperienza positiva, è molto potente. Non vedo un’esplosione nel numero dei ristoranti della guida perché la grandezza del network sta proprio nella selezione. Tra le novità, inoltre, c’è la possibilità, anche per chi non ha acquistato la card, di prenotare dal nostro  sito con uno sconto minimo del 10%. Gli sconti maggiori sono invece per i soci. In prospettiva c’è un e-commerce sul quale i nostri clienti potranno acquistare prodotti di qualità per la cucina di tutti i giorni. Lo shop online seguirà la stessa filosofia di RcP: prodotti d’eccellenza con sconti superiori ad ogni altra offerta.

Fato e destino nella vita professionale. Che ne pensi?
Destino per me vuol dire trovarsi nel posto giusto al momento giusto, e nella mia storia personale ci sono stati tanti incontri, situazioni “giuste”; tutto gira attorno a questi incontri fruttuosi, che il destino di offre. Il fato, invece, è determinato dalla nostra capacità di mettersi in ascolto, di giocarci le occasioni che abbiamo. Nel business, che è fatto di rapporti, bisogna mettersi in gioco insieme, creando una relazione proficua per entrambe le parti. Il successo del nostro network consiste nella volontà di concretizzare le opportunità mettendo in relazione le persone, portandole a cena.

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Anna Baldo

Intervista a cura di Anna Baldo

“Scrivere per mestiere, per passione, mai per caso”. Giornalista, addetta stampa, consulente per la comunicazione. Canto in un coro polifonico e nel tempo libero mi dedico al bricolage. C’è tutto in www.annabaldo.com

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