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Salvatore Thomas Carbé

4 minuti 624 parole

Studiare all’estero e scoprire una nicchia di marketing digitale, quella dell’automotive, ancora assente in Italia. Intervista a Salvatore Thomas Carbé. Entra in contatto con Salvatore

 Parole: 603 | Tempo di lettura: 2 minuti

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Trentenne, perugino, Salvatore Thomas Carbé  è un digital marketing manager che ha saputo coniugare professione e passione indirizzando il marketing digitale al settore automotive “Perché è nei settori di nicchia che vanno scovate le occasioni di lavoro”. 

Thomas, mi interessa la tua formazione. Come si diventa Digital Marketing Manager?

Ti dico come lo sono diventato io: studiando all’estero. Durante gli anni del liceo linguistico ho passato i mesi estivi lavorando nel Regno Unito, poi ho trascorso un intero anno scolastico negli Stati Uniti. A quel punto il sistema universitario italiano mi stava stretto, così sono partito per l’Australia studiando alla Bond University, dove la mia application era stata accettata, laureandomi in Diplomacy e International Business. Lì ho iniziato il mio percorso digital: ho lavorato per l’ICCI – la Camera di Commercio Italiana in Australia – e poi per l’Ambasciata. Il progetto che mi era stato affidato, e per il quale guidavo un team di 5 persone, era finalizzato a informare sulle opportunità di business in Australia attraverso i nuovi social come Facebook, all’epoca sconosciuto in Italia. Due anni dopo io e la mia squadra abbiamo sviluppato questo stesso progetto in Turchia. 

Quando sei tornato in Italia, nel 2009, il Digital Media Marketing era ancora in una fase pionieristica. È stato dfficile vendere la tua professionalità?

Non è stato facile. Dapprima ho aperto uno studio di comunicazione online promuovendomi come Company Blogger, ossia colui che crea, gestisce e monetizza i blog. Mi sono fatto una piccola rete di clienti, tanto networking, e le cose sono ripartite. Ho aggiunto ai miei servizi quello che sapevo fare meglio: trovare clienti per aziende tramite Facebook e Google, pianificare la presenza online di un’azienda su base strategica. È stato uno dei miei clienti, Ballsystem Srl, a propormi l’assunzione come  Digital Marketing Manager aziendale. Oggi la Ballsystem è al #22 sulla classifica Italiana di presenza digital per il settore Automotive – poco dietro Harley Davidson e sopra Ferrari Italia. 156° sulla classifica mondiale. Da zero

Cosa fa esattamente un Digital Marketing Manager?

Crea, gestisce e monetizza la presenza aziendale online. Oggi abbiamo molti strumenti: Facebook, blog, Google, WhatsApp, Email, strumenti di gestione e monitoraggio complessi per conoscere e studiare ogni singolo risultato. Le aziende vivono di margini: Il DMM si occupa di creare e generare fatturato e margini dal web. Si tratta di un lavoro a cavallo tra strategia, comunicazione e vendita

Nel tu caso, perché hai scelto il settore dell’Automotive?

Non è solo la mia passione, ma anche un settore all’avanguardia nel Media Marketing: non a caso sia Ford che General Motors stanno puntando molto sulla creazione di figure professionali Digital per il settore. Le vendite passano per il web ora. Negli states esistono diversi Master. In Italia sono stati lanciati solo a Gennaio 2014 dal Sole 24 Ore e PubliItalia 80, e non specifici per il settore Automotive. La specializzazione però sarà una conseguenza certa. Di recente è stato riportato su La Repubblica che Opel Italia non userà più il termine “venditori” per chi lavora in concessionaria. D’ora in poi queste figure verranno definite come assistenti digitali.

In quali altri settori ritieni sia spendibile la tua professione?

In tutti! Il web non ha limiti territoriali o temporali, l’importante è la preparazione. Il futuro di questa professione? Uno per azienda, come i commercialisti, ma solo per i prossimi otto anni. La professione cambierà (cambia costantemente!) Finchè ci sarà un gap di conoscenza di questi sistemi servirà sempre una figura che se ne occupi. Assumere un esperto è poi un vantaggio enorme per costi e produzione. Chi lavora in esclusiva ha davvero l’interesse verso un progetto specifico: esistono oggi tantissime possibilità.

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Rossella Boriosi

Intervista a cura di Rossella Boriosi

Classe '66, vivo a Perugia con i miei tre figli, un criceto e - talvolta - il marito. Da due anni curo un blog - trefigli.style.it - dove parlo di maternità col disincanto derivante da una fisiologica sventatezza. Lo scorso novembre ho pubblicato Tre figli unici - sopravvivere a brufoli, tabelline e svezzamento in un colpo solo (ed. Futura)

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