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618. Silvia Toffolon

4 minuti 617 parole

Silvia Toffolon ci racconta di come ha usato il crowdfunding in un progetto analogico

L’ascolto del mercato, una campagna di crowdfunding, un taccuino di intuitivo utilizzo per aumentare l’efficienza nelle riunioni aziendali e l’efficacia delle decisioni prese. Silvia Toffolon racconta Great Meetings Notebook, lo strumento semplice, cartaceo, da lei ideato, compagno ideale per le riunioni di lavoro.

Great Meetings Notebook

Mi chiamo Silvia Toffolon, mi reputo una persona dalle tante sfaccettature e in continua evoluzione.

Professionalmente parlando, sono formatrice e coach che sta diventando imprenditrice. Ho preso decisioni per fare qualcosa in più, per riuscire a creare un prodotto oltre me stessa. Personalmente parlando, sono una persona curiosa, ambiziosa, che si mette in discussione. La domanda che mi accompagna quotidianamente è “Cosa posso fare per migliorare le cose attorno a me?”. Prendo ispirazione da ciò che mi circonda, osservo il bello.

Creography è un metodo che aiuta la persone in gruppo a creare idee di business. È legato alla cartografia e ai cartografi: astronomi, viaggiatori mettevano insieme le loro diverse professionalità per realizzare mappe che andavano in aiuto ai navigatori. Ed è esattamente quello che sto facendo oggi. Faccio in modo che le persone riunite attorno a un tavolo creino una mappa, sintesi di una visione comune sul dove andare. Solo così si crea armonia e interdipendenza.

Great Meetings Notebook è una porzione di Creography, una guida che accompagna le persone a prendere appunti in maniera efficace e intuitiva. Il valore aggiunto del taccuino è un qualcosa di impalpabile, ma essenziale: è come avere un coach al proprio fianco che dà supporto e rende le cose facili.

Chi e che cosa

In poche parole

Semplice, ossia intuitivo da usare. 
Efficace, cioè orientato all’efficienza.
Bello e pratico: si scrive e lo si vive. Si accarezza. Ho scelto una carta spessa, da 120 grammi, di modo che si possa usare anche un pennarello per scrivere, e per la grafica ho preso ispirazione dalle mappe astronomiche tibetane.

Crowdfunding

La campagna di crowdfunding è iniziata l’11 ottobre dello scorso anno. La cifra prefissata da ottenere, 2000 euro, è stata raggiunta in una settimana. Poco meno di un mese dopo, il 9 novembre, la campagna è stata chiusa, anche se le richieste continuano ad arrivare.

Fino ad ora sono state vendute 250 copie senza campagne pubblicitarie, solo con il passaparola.

Le richieste arrivano prevalentemente da liberi professionisti, manager, imprenditori, coach, sia per valutare se inserirlo come strumento in azienda, sia per regalarlo ai clienti. 

Quali passaggi sono stati fatti per dar vita a Great Meetings Notebook?

Anzitutto ho scelto di ascoltare il mercato e ciò si è rivelato vincente. Il crowdfunding mi ha permesso di mettere in piedi questo progetto e, grazie alla parte di social media marketing, ho raccontato in maniera non invasiva le “cronache di una campagna di crowdfunding”, ho condiviso articoli che parlavano del taccuino che, a loro volta, sono stati condivisi da altre persone, immedesimatesi nel progetto. Ho fatto tutto con leggerezza e onestà, e questo è stato premiato.

 

E ora?

In un mondo digitale, il taccuino non solo resiste, ma ci sono addirittura dei ritorni. Il digitale non permette di sfogliare, un taccuino sì, inoltre, utilizzando una penna anziché una tastiera si memorizza di più.

Con carta e penna è tutto più spontaneo, mentre nel digitale bisogna ricordarsi i passaggi da fare.

La cosa interessante è che Great Meetings Notebook è acquistato da molti consulenti del mondo digitale, a dimostrazione che un universo non esclude l’altro.

C’è un interesse aziendale importante e sto ricevendo molti feedback positivi. Grazie a questo entusiasmo si è addirittura creata una community. Il progetto, quindi, non si ferma qui, pur essendo un business “imprevisto”. Le idee future prevedono la personalizzazione della copertina su grandi numeri, per ottimizzare i costi, e la realizzazione di altri prodotti di cancelleria.

Margherita Grotto

Intervista a cura di Margherita Grotto

Sono Margherita e, in linea con il mio nome floreale, “coltivo parole”. Adoro scrivere, tanto da fare della mia passione un lavoro, quello di copywriter. Gioco con la creatività, l'immaginazione e le parole. Amo il colore verde, il profumo di eucalipto e le persone… Non per forza in quest’ordine di esposizione.

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