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Solwa

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Immaginate un enorme pentolone in cui far bollire l’acqua per depurarla e dissalarla, con la sola energia solare. Intervista ai ragazzi di Solwa srl.

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Una ricerca, un progetto, un prodotto ma soprattutto un sogno: SolWa, prima ideazione dell’omonima start up, ha come obbiettivo quello di creare un sistema che, attraverso l’utilizzo della sola energia solare, sia in grado di depurare e desalinizzare l’acqua salata o inquinata. Un’esemplare azienda italiana dal carattere altamente innovativo che mira a risolvere uno dei problemi più grossi di questo pianeta: la carenza di acqua potabile.

Che cos’è SolWa?
Solwa nasce dall’intuizione di Paolo Franceschetti che, nell’ambito del suo dottorato di ricerca all’Università Cà Foscari di Venezia, ha ideato un sistema orientato a risolvere la questione relativa alla carenza di acqua potabile nei paesi in via di sviluppo. La ricerca si è tradotta in un sistema di serre solari in grado di depurare e desalinizzare l’acqua salata e inquinata, e renderla potabile avvalendosi della sola energia del sole. SolWa è stata sperimentata per la prima volta a Trujillo, in Perù, per poi arrivare in paesi come il Burkina Faso, la Palestina, oltre che in Italia, così da poter verificare le diverse performance del sistema nei vari contesti ambientali e climatici. Oggi SolWa è un prodotto completo, finito e funzionante, nonché il principale e più conosciuto tra i prodotti firmati Solwa srl.

Come funziona esattamente questa tecnologia?
SolWa riproduce esattamente il ciclo dell’acqua che avviene in natura, ovvero quello per cui l’acqua salata del mare diventa pioggia. Si può pensare, più semplicemente, anche al sistema di ebollizione dell’acqua nella pentola: l’acqua che si condensa raggiunge il coperchio mentre il sale si sedimenta sul fondo. Questo è quanto viene riprodotto nelle nostre serre, che lavorano grazie all’uso esclusivo dell’energia del sole, fonte gratuita e inesauribile.

A chi è destinato?
SolWa è destinato alle popolazioni che vivono in aree geografiche caratterizzate da carenza di acqua potabile. Ci riferiamo in particolare alle zone desertiche della fascia Tropicale e Subtropicale, la più colpita dai cambiamenti climatici e dalla carenza idrica. Qui la scarsità d’acqua si sta purtroppo trasformando da bisogno ad emergenza. Pensiamo che il sistema delle nostre serre solari possa davvero essere una soluzione realmente applicabile.

Da start up tecnologica in Italia quali sono le maggiori difficoltà che avete incontrato?
La maggiore difficoltà continua ad essere quella relativa al recupero dei finanziamenti economici utili a questo progetto. Vi sono poi le complessità legate alla sperimentazione e alla tecnologia, che sono per definizione incerte. Ma la motivazione nel voler riuscire a poter garantire acqua potabile a quelle popolazioni che non ne hanno accesso è talmente forte da essere un motore di spinta e di entusiasmo che ogni giorno stimola in tutti noi la gioia del nostro lavoro. Tanti sono poi i riconoscimenti che abbiamo ricevuto:  il modulo SolWa  è stato nominato dalle Nazioni Unite tra le “Innovazioni per lo Sviluppo dell’Umanità”, ha vinto numerosi  e prestigiosi premi internazionali e il progetto è stato pubblicato dalle più importanti riviste di settore. I finanziamenti ottenuti con i premi ci hanno permesso di ottimizzare ed accelerare il settore della R&D.

I vostri progetti per il futuro? 
Negli ultimi mesi ci siamo concentrati nel pensare a nuove forme di sviluppo sostenibile,  non solo per quanto riguarda l’acqua ma anche il cibo, l’agricoltura, l’allevamento e l’energia. Tra i prossimi prodotti FoodWa, modulo di essiccamento di alimenti, DryWa, sistema di essiccazione fanghi, WoodWa, sistema di essiccazione di biomasse ligno-cellulosiche, IrriWa, per la coltivazione ed irrigazione, WastWa, impianto di essiccazione di percolato, CoolWa, per la produzione di acqua potabile in mare e DigeWa, impianto di essiccamento di digestato. Tutto questo sempre e solo utilizzando l’energia solare.

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Sara Girardi

Intervista a cura di Sara Girardi

Appassionata di gatti, patatine fritte e Beyoncé è fortemente contraria a chi vive intrappolato nella propria comfort zone.

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